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Prestito Tasso Basso: Conviene Sempre? Guida A 360° Del 2021

prestito tasso basso

Sei sicuro di conoscere tutto quello che c’è da sapere sul prestito tasso basso? Ti aiutiamo noi!

Cosa significa trovare un prestito con tasso basso? Quali sono i parametri che ci serve conoscere per ottenere veramente il prodotto finanziario migliore sul mercato?

Innanzitutto, se sei interessato a richiedere un finanziamento per un acquisto o qualunque altro tipo di spesa, questo indicatore non sarà l’unico che dovrai considerare, poiché il costo totale di un prestito è dato dalla somma di molte variabili. Ecco perché la cosa migliore da fare è confrontarne diversi e valutare obiettivamente anche quella che è la tua capacità economica, perché tutto potrà influenzarne l’esito.

Prima di proseguire, ecco una tabella con le migliori piattaforme per prestiti tasso basso online, le loro caratteristiche e i link ai siti ufficiali

Migliori prestiti tasso basso online

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Classifica delle migliori piattaforme per prestiti tasso basso online del 2021

Di seguito, invece, trovi una lista delle migliori piattaforme per ottenere un prestito tasso basso del 2021:

Prestito tasso basso

Quando possiamo considerare basso un tasso di interesse? Per prima cosa l’andamento dei tassi non è sempre uguale e proprio per questo motivo il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in ottemperanza alla legge sull’usura, si impegna a rilevare ogni 3 mesi il TAEGM.

Questo valore è il Tasso Effettivo Globale Medio, il cui risultato deriva dalla somma e dalla media di tutti i TAEG proposti dai mediatori creditizi. Al TAEGM si deve aggiungere 1/4 più un margine del 4%: tutti i tassi che superano questa percentuale vengono definiti interessi usurari.

Al fine di non incorrere nel reato di usura, la differenza tra il limite e il tasso effettivo medio globale non dovrà superare gli 8 punti percentuali.

In base a quest’informazione iniziale potrai stabilire se l’offerta che ti viene proposta è consona e soprattutto se rappresenta un prestito conveniente.

Prestiti tasso basso online

Come ti abbiamo anticipato, è molto importante effettuare una ricerca per mettere a confronto i vari prodotti finanziari presenti sul mercato. Naturalmente ci saranno delle differenze se devi richiedere un mutuo ipotecario o un prestito personale e di conseguenza dovrai essere molto preciso nell’indicare cosa desideri.

Il metodo più veloce ed efficace per compiere quest’operazione preliminare è di fare una ricerca online. Su internet infatti non solo è possibile mettere a confronto in tempo reale una notevole quantità di proposte, ma anche chiedere preventivi e sottoscrivere il prestito direttamente.

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Non dovrai preoccuparti sulla serietà del mediatore perché tutte le principali banche e finanziarie presenti sul territorio sono dotate del proprio sito internet e offrono questi servizi all’utenza.

Se invece sei dubbioso e vuoi verificare la serietà di un operatore, perché magari meno noto di altri, ti basterà consultare se è registrato presso l’Albo dei mediatori creditizi, senza il quale nessun soggetto o società è autorizzato ad erogare prestiti.

Miglior prestito tasso basso

Già dalle prime ricerche, noterai che i finanziamenti ti mostrano il valore del tasso di interesse e generalmente indicano la percentuale del TAN, mentre il TAEG è sempre un po’ nascosto.

Ovviamente non per tutti è così, ma è una pratica piuttosto comune e legittima, ma tuttavia ingannevole, perché il TAN è il Tasso Annuo Nominale, ovvero il tasso di interesse “pulito” del tuo prestito, non comprensivo di tante altre voci che invece andranno a definire in modo completo il costo effettivo del tuo finanziamento.

Per avere questa informazione dovrai infatti guardare il TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale, che sarà comprensivo di:

  • Spese di istruttoria: si tratta delle spese sostenute nella fase preliminare di apertura pratica, quando la finanziaria deve valutare la tua posizione e comunicarti il verdetto. Sono comprese anche le spese di apertura del credito. Possono essere fisse oppure calcolate in percentuale sul totale del prestito
  • Spese di gestione e incasso rata: non sono un costo esagerato, stiamo parlando di pochi euro per ogni rata e sono relative alle transazioni bancarie relative agli incassi delle rate. In molti casi alcune finanziarie non li fanno pagare, Trova quali sono!
  • Spese assicurative: se sottoscrivi una polizza, devi sapere che in teoria questa nn è obbligatoria, in pratica viene richiesta molto spesso come conditio sine qua non per erogare il prestito. In realtà si tratterebbe di un abuso, tuttavia in pochi si lamentano per necessità. In ogni caso, che tu l’abbia scelta o no, questa polizza ti consente di tutelarti in caso di perdita del lavoro, infortunio, morte e tutto ciò che non ti consente di proseguire col piano di ammortamento
  • TAN: nel TAEG è compreso anche il TAN che abbiamo visto visto prima. Ecco perché questo indicatore è così importante per calcolare i costi del tuo prestito

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Il TAN può essere di diverso tipo:

  • Fisso: in questo caso il tasso di interesse viene fissato all’apertura del credito e rimane stabile per tutte le rate e lungo tutta la durata del finanziamento. Solitamente è più alto di quello variabile, tuttavia è una sicurezza in più perché non è soggetto alle oscillazioni di mercato e consente una pianificazione migliore delle proprie finanze andando a definire da subito il costo effettivo del finanziamento
  • Variabile: in questo caso si parte con un tasso stabilito che però sarà sensibile al costo del denaro e alle variazioni del mercato, soprattutto secondo il parametro Euribor che viene aggiornato quotidianamente. Naturalmente è una scelta più rischiosa che però può anche risultare molto favorevole se la congiuntura economica e le borse scendono in modo significativo: può capitare molto più frequentemente di quello che pensi
  • Misto: è una soluzione molto agile che consente di avere tasso fisso e variabile insieme per determinate tranche del prestito. In alcuni contratti è anche consentito mettere un tetto al tasso variabile oppure rinegoziare il mutuo con tasso fisso, se a un certo punto gli interessi salgono troppo. Questo tipo di soluzione dipende dalla banca e va contrattata direttamente
  • Agevolato o zero: abbiamo visto come il tasso zero in realtà non esiste, perché le spese accessorie ci saranno sempre, tuttavia questa formula è molto utilizzata soprattutto negli acquisti a rate di beni di consumo e sono proposti dai negozianti per essere appetibili. Un TAN a zero è comunque molto conveniente, anche se appunto lo troverai in poche circostanze

Abbiamo detto come anche la tua situazione finanziaria influirà sui tassi di interesse.

Se non puoi documentare garanzie sufficienti, oppure sei un cattivo pagatore che deve appoggiarsi a un avallo, oppure ancora il tuo lavoro non è a tempo indeterminato, i tassi di interesse varieranno sensibilmente.

Va da sé che nel momento in cui sai di avere una posizione solida, avrai un potere d’acquisto maggiore e la possibilità di contrattare, negoziare e “strappare” sui tassi molto di più di chi non ha molto da offrire.

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Qual è il tasso più basso per un prestito?

Sicuramente il tasso zero, che avrà soltanto le spese accessorie in pagamento, ma sappiamo che lo si trova in circostanze particolari e soprattutto che non è mai veramente a zero, in quanto il TAEG non avrà mai questo valore.

Dovrai quindi mettere a confronto i TAEG dei vari finanziamenti che sulle piattaforme comparative in alcuni casi sono già evidenti, mentre se non lo sono potrai richiedere il prospetto informativo completo in cui saranno presenti tutte le voci necessarie. In ogni caso non farti scappare una copia del contratto di finanziamento, perché sarà importante soprattutto se dovrai fare qualche contestazione.

In linea di massima il TAEG non dovrà superare il 6% per essere veramente competitivo e questa percentuale vale più o meno per tutte le tipologie di prestito, escluso il consolidamento debiti.

Quest’ultimo non potrà mai essere molto basso perché si tratta di un’operazione particolare che vede la chiusura di tutti i prestiti in essere (spesa che si accollerà la nuova finanziaria) affinché tu possa poi pagare una rata sola.

Devi considerare quindi che chi ti sta facendo credito ha messo del suo per evitare il tuo sovraindebitamento e, di conseguenza, si prende qualche punto percentuale in più che, quando è già buono, si attesta intorno al 7%.

Prestito personale tasso basso

Un altro aspetto importante per considerare la validità di un prestito, è il piano di ammortamento. È certamente vero che il tasso basso influisce, tuttavia bisogna capire a che prezzo.

Una piccola rata infatti inciderà in modo positivo sulla tua capacità complessiva di spesa, di conseguenza in alcuni casi, ma magari non è il tuo, un prestito più diluito risulta più agile da pagare, anche se gli interessi saranno certamente più elevati.

Il tasso più basso infatti lo troverai con rate più cospicue, però questo è un aspetto che dovrai valutare in base alle tue possibilità. Se sai di potertelo permettere, scegliere la formula di ammortamento più breve è la scelta migliore.

prestito personale tasso basso

Un eventuale guadagno che si può avere, deriva dalla chiusura anticipata, ma soltanto ad una condizione: se ti capita di aver richiesto un prestito, ma dopo aver pagato poche rate ti rendi conto di poterlo chiudere e sarà molto conveniente farlo.

Questo accade perché gli interessi a venire vengono cancellati e dovrai ripagare soltanto il capitale richiesto. Diverso è il discorso se ti trovi quasi alla fine dell’ammortamento: in questa circostanza non ti consigliamo affatto di chiuderlo, anche se te lo puoi permettere, perché quasi sicuramente la banca ti farà pagare una penale sugli interessi non incassati.

A differenza del mutuo, che può essere rinegoziato, rivisto nei tassi e ricalcolato, non ci sono molti margini di azione per i prestiti personali se non alcune agevolazioni che molte finanziarie offrono e che dovrai trovare in internet.

Si tratta della possibilità di saltare una o più rate e di metterle in coda. Questa opportunità è molto interessante per esempio nei mesi in cui non lavori perché sei in vacanza e non hai un buon incasso, soprattutto se sei un lavoratore autonomo. In questo modo avrai una spesa in meno e fa molto comodo, se non hai uno stipendio fisso che possa aiutarti.

Piccolo prestito tasso basso

Se ti servono poche migliaia di euro, i piccoli prestiti, o prestiti veloci, sono certamente quelli che presentano i tassi di interesse più convenienti, in quanto anche se è possibili diluirli nel tempo, l’importo esiguo non prevede un’istruttoria troppo complessa, le tempistiche per l’erogazione sono molto ristrette e di conseguenza non avrai problemi a restituirlo.

Ovviamente fai attenzione a tutti i costi accessori verificando bene il TAEG e non facendoti abbagliare dal TAN, poiché sono in tanti a proporre soluzioni il cui esito viene dato in 24, massimo 48 ore. Tuttavia la trasparenza è importante, per cui perdi un po’ del tuo tempo per fare delle verifiche, senza avere troppa fretta.

Per piccolo prestito in ogni caso parliamo di una soglia che non è poi così piccola: si considera piccolo prestito un finanziamento che resti sotto i 30.000 euro, che per te potrebbe essere non solo sufficiente, ma anche corposo.

Prestiti tassi bassi

In conclusione, apriamo una parentesi per tutti i lavoratori della pubblica amministrazione.

Se appartieni a questa categoria anche come ex, in quanto pensionato, i prestiti INPS sono realmente competitivi, dal punto di vista dei tassi di interesse.

Prima di effettuare una ricerca in autonomia, visiona il sito dell’INPS, oppure cerca su internet gli istituti di credito che lavorano in collaborazione con INPS, INPDAP e NoiPA.

È possibile richiedere finanziamenti direttamente all’INPS nell’area dedicata, oppure tramite uno di questi mediatori creditizi convenzionati: per agevolarti potrai trovare la lista completa online o sul portale INPS.

Le condizioni di restituzione sono tutte tramite cessione del quinto e si basano appunto sull’entità del tuo stipendio, affinché tu possa pagare senza problemi, ma non solo.

prestiti tassi bassi

Anche se il tuo contratto è a tempo determinato potrai avvalerti di questa formula e i tassi di interesse saranno ancora più bassi. Avrai modo di restituire il tuo debito nel tempo in cui sarai operativo col tuo contratto di lavoro e nel caso in cui venissi riconfermato, potrai accenderne uno nuovo.

Se invece parliamo di prestiti alle imprese le agevolazioni sono molte se ci si affida alle garanzie dello Stato. A seguito della grave pandemia da Coronavirus, il Decreto Sostegni Bis ha riconfermato il Fondo di Garanzia Piccole e Medie Imprese, tramite il quale è possibile avere un prestito agevolato, con garanzia dello Stato fino all’80%, e tassi di interesse davvero strepitosi.

Non dovrai presentare un fatturato cospicuo, né altre garanzie da dare come ipoteca, perché la richiesta verrà accettata in automatico. L’unica esclusione purtroppo è prevista per i cattivi pagatori. In questo caso non ci sarà la possibilità di accedervi.

In ogni caso se hai avuto problemi finanziari e sei ancora iscritto al Crif o a una qualunque delle centrali di rischio, qualora riuscissi a ottenere il tuo prestito, in virtù di garanzie alternative solide, il tasso di interesse non potrà essere lo stesso di chi invece si presenta con un profilo intonso.

In questo caso, potrai eventualmente aspettare la cancellazione automatica, perché non dura per sempre e potrai richiedere il tuo prestito alle condizioni che vuoi.

Se invece sei un giovane sotto i 36 anni o una donna e hai deciso di metterti in proprio, ti consigliamo di visionare il sito di Invitalia: oltre a erogare prestiti con garanzia statale e in alcuni casi a fondo perduto (per il Sud e le aree economicamente più disagiate del territorio), anche i tassi di interesse sono molto bassi.

In linea di massima, possiamo dire che in caso di prestiti individuali il tasso medio è quello che abbiamo spiegato in questa guida, ma se parliamo di aziende in difficoltà o nuove imprese, il panorama delle offerte prestiti si affolla ancora di più e si possono trovare condizioni realmente vantaggiose, anche a titolo personale, se decidi di avviare un’attività come autonomo.

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