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Prestiti Personali: Opinioni, Vantaggi e Condizioni del 2021

prestiti personali

Stai cercando di orientarti tra le tante società per prestiti personali? Allora questa guida fa proprio per te!

I prestiti personali rappresentano la più diffusa e utilizzata forma di finanziamento nel nostro Paese. Nonostante ci sia stata negli ultimi anni una leggera flessione nel numero di richieste, il prestito personale ancora resiste alle spiacevoli conseguenze della crisi economica. In sintesi, si tratta di un prodotto pensato per il credito al consumo dove viene finanziata una somma a tasso fisso.

Tale somma è rimborsabile facendo riferimento ad un preciso piano di ammortamento, con importo e durata delle rate prefissati. I prestiti personali rientrano nella categoria “non finalizzati”, ovvero non vincolati all’acquisto di un bene o un servizio. Nelle prossime righe vedremo insieme in cosa consistono nel dettaglio i prestiti personali, come richiederli online, quali sono i migliori e tutto quello che occorre sapere.

Prima di proseguire, ecco una tabella con le migliori piattaforme per prestiti personali, le loro caratteristiche e i link ai siti ufficiali

Migliori prestiti personali

younited credit

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5/5

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Classifica delle migliori piattaforme prestiti personali del 2021

Di seguito, invece, trovi un elenco delle migliori piattaforme per prestiti personali del 2021:

Prestiti personali

Abbiamo detto che i prestiti personali sono una forma di finanziamento ancora molto utilizzata in Italia, e che rientrano nella categoria “non finalizzati”, quindi concessi per esigenze diverse dall’acquisto di un prodotto o un servizio. In altre parole, i prestiti personali non prevedono la presenza del convenzionato, e di conseguenza il contratto è concluso direttamente tra istituto finanziatore e soggetto richiedente.

Questo significa che non è necessario giustificare quale utilizzo si farà della somma richiesta, e che il denaro verrà direttamente consegnato in mano al richiedente, e non al venditore convenzionato. Ciò vuol anche dire che manca un bene o un servizio che possa fungere da garanzia in situazioni di insolvenza del richiedente.

Chiaramente per l’istituto erogante questa forma di prestito è più rischiosa.

Prestiti personali online

I prestiti personali solitamente sono concessi dalle banche oppure dalle società finanziarie. Tra i possibili canali distributivi, però, troviamo anche il web, attraverso cui è possibile richiedere prestiti personali online.

prestiti personali online

Il vantaggio primario di questa alternativa risiede nel numero di offerte a cui accedere. Compararle tra di loro per determinare la proposta migliore richiede sicuramente meno tempo che farlo di persona.

Il secondo vantaggio del canale online riguarda i tempi di erogazione. Per ottenere un prestito personale è necessario soddisfare alcuni requisiti. Nel caso l’esito fosse positivo, possono occorrere anche solamente 24/48 ore per l’erogazione della somma richiesta, tutto questo senza dimenticare che fin dalla fase della comparazione, arrivando a quella dell’accredito su conto corrente, non dovrai mai muoverti di casa.

Migliori prestiti personali

Determinare quali siano i migliori prestiti personali non è semplice, perché in gioco entrano alcune variabili. Inutile sottolineare come la prima di queste sia il costo del prestito, ovvero l’interesse che il debitore dovrà pagare alla banca o alla società finanziaria.

Tale costo è determinato dal TAN (Tasso Annuo Nominale) e dal TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).

In secondo luogo, un altro fattore da considerare riguarda la durata del piano di ammortamento. Moltissime proposte fissano tale durata a 60 mesi, ma alcune società finanziarie arrivano anche a 72 mesi e oltre. Chiaramente maggiore sarà la durata, tanto più alto sarà il tasso di interesse applicato, ma in proporzione minore sarà l’importo della rata. Si tratta di un parametro da valutare secondo le tue esigenze.

Alcune forme di prestito personale, inoltre, non prevedono alcun costo per l’istruttoria e l’avvio della pratica. Al contrario altre formule applicano invece una commissione iniziale in tal senso, mentre altre ancora spalmano l’importo sulle rate rendendolo quasi impercettibile.

Solamente dopo aver valutato tutti questi fattori con attenzione potrai scegliere il prestito personale migliore per te.

Prestiti personali tasso zero

Il costo di un prestito personale è determinato dal tasso applicato dalla banca o dalla società finanziaria. A sua volta, il tasso di interesse viene calcolato sulla base del TAN e del TAEG, due valori che devono essere espressamente indicati sia nelle proposte commerciali, sia nelle condizioni contrattuali, e che tra l’altro devono rispettare dei massimi stabiliti dalle attuali normative anti usura.

Detto questo, per determinare un effettivo tasso zero in un prestito personale, sia il TAN che il TAEG devono essere a “0”.

Dobbiamo precisare, però, che proposte di questo tipo sono piuttosto rare, e che solitamente riguardano importi modesti e soprattutto formule di prestito finalizzato, che come spiegato in precedenze prevedono l’erogazione dell’importo subordinata all’acquisto di un bene o un servizio.

miglior prestito personale

Promozioni prestiti personali

Non è raro trovare delle promozioni relative a prestiti personali, anche e soprattutto ricorrendo al canale online. Ovviamente tali forme promozionali cambiano di continuo.

In alcuni casi, ad esempio, il rimborso delle rate non parte il mese successivo a quello dell’erogazione, ma dopo un determinato numero di mesi. Altre formule prevedono il “salto” di una rata in caso di difficoltà. In questi casi la rata di cui non si è fatto il pagamento viene “messa in coda”, e di conseguenza verrà saldata alla fine del piano di ammortamento del prestito.

Altre formule promozionali possono prevedere la sottoscrizione gratuita di una polizza viaggio sanitaria, oppure omaggi di varia natura. Chiaramente è opportuno verificare le condizioni prima di firmare il contratto del prestito.

MigliorE prestito personale

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Calcolo prestito personale

Per il calcolo prestito personale è necessario fare riferimento agli elementi del contratto, dove vengono stabilite tutte le condizioni.

Tale contratto dovrà chiaramente essere firmato da entrambe le parti, quindi dal soggetto richiedente e dalla banca o dalla società finanziaria. La normativa in tal senso è molto precisa, e determina con esattezza cosa il contratto deve contenere.

Questo significa che l’istituto erogante deve dichiarare con precisione le condizioni della propria offerta. L’impegno del cliente sarà chiaramente quello di pagare puntualmente le rate previste dal piano di ammortamento.

Ad ogni modo, gli elementi di un contratto, in grado anche di determinare il calcolo del prestito personale, sono i seguenti:

  • Tipologia del finanziamento;
  • Importo del prestito;
  • Modalità del finanziamento;
  • Importo e numero delle rate;
  • Scadenza delle rate;
  • TAEG;
  • Oneri eventualmente esclusi dal TAEG;
  • Eventuali coperture assicurative non incluse nel TAEG.

Per inoltrare una richiesta di prestito personale – che si tratti di grandi o piccoli prestiti un soggetto dovrà soddisfare alcuni requisiti. Innanzitutto il richiedente dovrà avere un’età compresa tra i 18 e i 75 anni, anche se alcune società finanziarie estendono ulteriormente il limite massimo.

In secondo luogo è necessario presentare una prova del reddito, ovvero una busta paga per i lavoratori dipendenti o l’ultima dichiarazione dei redditi per i lavoratori autonomi.

Una volta soddisfatti questi requisiti, la banca o la società finanziaria avvieranno un’istruttoria sul conto del cliente, per verificare che in passato non abbia avuto problemi di solvibilità o non abbia pagate rate di altri prestiti in ritardo. Tale verifica verrà effettuata consultando i registri del CRIF, ovvero la centrale rischi che detiene il registro su cui vengono annotati i nomi dei cattivi pagatori.

Se il nome del richiedente fosse presente in tali registri, la società finanziaria molto probabilmente richiederà delle garanzie aggiuntive. Tra le principali ricordiamo l’eventuale firma di un garante, ovvero di una persona che si assume la responsabilità del pagamento delle rate restanti nel caso il debitore dovesse interrompere il rimborso.

In alternativa esistono anche formule di finanziamento personale con cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Simulazione prestito personale

Nel nostro Paese c’è solamente l’imbarazzo della scelta di banche, istituti di credito e società finanziarie a cui rivolgersi per richiedere un prestito personale.

Sul web hai la possibilità di utilizzare i portali di comparazione online. Si tratta di siti specializzati nel confronto delle tariffe dove, a fronte dell’inserimento di alcune informazioni tra cui l’importo del prestito e la durata desiderata, riceverai alcune proposte.

promozioni prestiti personali

Si tratta di vere e proprie simulazioni di prestito personale, anche se le condizioni da valutare saranno solamente quelle descritte nel preventivo nominativo. In alternativa ai portali di comparazione, puoi richiedere una simulazione anche attraverso i siti ufficiali delle varie società finanziarie. Il procedimento ovviamente sarà il medesimo, anche se rimane più funzionale la soluzione precedente.

Tasso prestito personale

Quando dovrai scegliere tra diverse offerte di finanziamento, dovrai anche valutarne attentamente le condizioni economiche, dunque il costo finale del prestito personale.

Fermarsi solamente all’importo della rata è erroneo, perché potresti ritrovarti brutte sorprese in futuro. Dobbiamo comunque precisare che una valutazione di questo tipo per molte persone non è semplice, anche perché le voci di spesa potrebbero essere tante.

Tra le principali riportiamo l’importo erogato, gli oneri accessori, gli interessi, i costi assicurativi e le possibili spese iniziali. Ad ogni modo, i più importanti riguardano chiaramente il tasso di interesse applicato, così suddiviso:

  • TAN. Il TAN è il Tasso Annuo Nominale. Questo valore viene espresso su base annua in percentuale, ed è chiaramente applicato al capitale finanziato. In alcuni casi viene applicato al lordo delle spese di istruttoria o dei costi assicurativi. Il TAN, partendo dall’importo del prestito e dalla sua durata, determina la quota di interesse che andrà pagata all’istituto erogante. Il risultato, sommato alla quota di capitale, determina la rata effettiva del rimborso;
  • TAEG. Il TAEG è il Tasso Annuo Effettivo Globale. Si tratta di una misura, espressa anche in questo caso in termini percentuali e su base annua, e determina il costo totale del finanziamento. A differenza del TAN, il TAEG include anche possibili oneri accessori, come le spese assicurative e quelle d’istruttoria, chiaramente a carico del cliente. In altre parole questa è la voce a cui dovrai prestare la maggiore attenzione.

In sintesi, a parità di importo finanziato, il TAEG diminuisce nel momento in cui aumenta la durata del prestito. A parità di durata del prestito, invece, il TAEG diminuisce nel momento in cui aumenta l’importo del prestito.

Prestito personale tasso zero

Come spiegato in precedenza, le offerte di prestito personale a tasso zero, intese come effettiva assenza di qualsiasi tipo di costo, sono rare, e comunque limitate ad importi contenuti e in alcuni casi all’acquisto di un prodotto o un servizio.

Per essere considerato a tasso zero, un prestito deve presentare un TAN e un TAEG a zero. Ad ogni modo è sempre opportuno prestare attenzione all’eventuale presenza di altri costi “nascosti”.

Sospensione prestito personale

Il momento storico che stiamo attraversando è particolarmente difficile, e gli effetti della crisi economica ancora presenti nella quotidianità di moltissime persone.

Proprio per questi motivi, potrebbe accadere che un debitore si possa trovare in difficoltà temporanea nel rimborsare le rate di un prestito.

Solitamente in questi casi il titolare del prestito, se tarda nel pagamento o diventa insolvente, viene segnalato al CRIF. Si tratta della centrale rischi, che detiene un registro su cui vengono iscritti tutti i nomi dei cattivi pagatori. Questa segnalazione preclude l’accesso al credito futuro.

Alcune formule di prestito personale però prevedono un’eventuale sospensione dei pagamenti. Si tratta di un periodo, determinato da contratto, in cui la società finanziaria accetta di sospendere il pagamento delle rate. Tale periodo è variabile. Alcune soluzioni prevedono la sospensione anche fino ad un anno, ma per questo è necessario fare riferimento al contratto del prestito personale.

In linea di massima, un’opzione di questo tipo non comporta aggravi economici per il debitore, che vedrà semplicemente allungarsi la durata del prestito personale. In ogni caso, anche se prevista dal contratto, la sospensione deve essere richiesta.

prestito personale

Sostituzione prestito personale

A seconda del reddito e delle garanzie offerte, un soggetto può ottenere più di un finanziamento. In questi casi, però, potrebbe non risultare semplice, con il tempo, adempiere con regolarità al pagamento delle rate. Come spiegato in precedenza, anomalie nel pagamento delle rate potrebbero comportare segnalazioni al CRIF, e per questo motivo precludere l’accesso al credito futuro.

In questi casi, alcune società finanziarie offrono un particolare prestito personale definito di consolidamento. In sostanza, il capitale finanziato servirà ad estinguere i prestiti attualmente in corso, e in questo modo il debitore si ritroverà a pagare una sola rata. Alcuni prodotti permettono anche, sempre a seconda dei requisiti, di ottenere della liquidità aggiuntiva.

Prestiti personali per rumeni

La crisi economica non fa eccezioni, e per questo motivo può capitare che anche i rumeni residenti in Italia necessitino di prestiti personali, magari per realizzare un progetto piuttosto che per affrontare un imprevisto. Proprio perché chiunque può avere bisogno di liquidità, banche e società finanziarie includono anche i cittadini stranieri nelle loro proposte commerciali.

Al pari dei cittadini italiani, anche quelli rumeni per ottenere un prestito personale dovranno presentare alcuni documenti e soddisfare dei requisiti, anche se in molti casi le garanzie richieste ai rumeni sono superiori a quelle necessarie per gli italiani.

In particolare, i rumeni dovranno dimostrare di essere residenti nel nostro Paese da almeno un anno ed avere un reddito da almeno sei mesi.

Tale reddito può essere dimostrato attraverso una busta paga per i lavoratori dipendenti, oppure con l’ultima dichiarazione dei redditi per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. In caso di disoccupati o lavoratori occasionali, i richiedenti dovranno presentare garanzie aggiuntive, come un affitto percepito da un immobile di proprietà, piuttosto che la firma di un garante o altre ancora.

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