Prestiti in Criptovalute: Cosa Sono? Come Funzionano? Guida Completa

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Stai cercando informazioni sui prestiti in criptovalute? Sei nel posto giusto!

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state inserite le migliori piattaforme per i prestiti in criptovalute, le loro caratteristiche ed il link al sito ufficiale.

migliori piattaforme per i prestiti in criptovalute

Migliori piattaforme per prestiti in criptovalute

YouHodler

YouHodler (vai al sito ufficiale) è una piattaforma tecnologicamente sofisticata e all’avanguarda il cui core business è la prestazione di servizi ad ampio raggio che hanno come oggetto criptovalute.

miglior piattaforma prestiti criptovalute

YouHodler è una società interamente partecipata da una capogruppo elvetica e, da un punto di vista giuridico e normativo dispone delle autorizzazioni necessaria alla prestazione di attività.

Si tratta di una piattaforma completa ed affidabile che offre alla propria clientela un ventaglio di opportunità significative quali:

  • acquisto e scambio di criptovalute;
  • gestione di criptovalute;
  • prestiti in valuta flat garantiti da deposito di criptovalute;
  • investimenti in criptovalute contro pagamento di interessi a tasso fisso;
  • multi HODL;
  • turbocharge.

YouHodler, dunque, può essere considerato un wallet (borsellino) in cui acquistare e gestire le proprie criptovalute, ma anche un partner essenziale per operazioni sofisticate come trading multi livello (in criptovalute e non CFD) e per prestiti in cripto, garantiti da cripto e in catena per l’emissione di altri prestiti (turbocharge).

L’accesso alla piattaforma è semplice ed immediato. E’ necessario, naturalmente, registrarsi sul sito internet autorizzato e, una volta conclusa la procedura di accertamento anagrafico, disporre il primo versamento sul nuovo account (minimo USD 5 o equivalente in criptovalute) mediante bonifico, carta di credito oppure con trasferimento di altre criptovalute già detenute presso altri intermediari.

I prelevamenti da YouHodler verso cun conto corrente in valuta flat possono essere fatti mediante bonifico o carta di credito prestando attenzione alle commissioni applicate dall’intermediario. Benché la società sia attiva soltanto dal 2019, è già conosciuta ed apprezzata dai risparmiatori che ne apprezzano la serietà, il buon rapporto tra qualità del servizio e prezzo e la vastità di servizi offerti.

Binance

Binance (vai al sito ufficiale) è una delle piattaforme di exchange di criptovalute più conosciute ed utilizzate a livello mondiale. Si tratta di una società cinese nata, nel 2017, da un progetto visionario di Changpeng Zhao, suo fondatore.

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E’ bene precisare, innanzi tutto, che il core business della sua attività è individuabile nella compravendita di criptovalute (non solo Bitcoin, ma anche quelle minori a capitalizzazione assai contenuta), ma esistono anche altri servizi accessori di grande interesse:

  • gestione nel wallet di criptovalute;
  • investimenti in criptovalute a tasso fisso;
  • sottoscrizione di prestiti in criptovalute;
  • fornitore di liquidità a fronte di corresponsione di interesse.

Vera peculiarità della piattaforma Binance è l’emissione di una criptovaluta personale soggetta a contrattazione e utilizzabile anche per usufruire dei servizi accessori.

Si tratta di una piattaforma user friendly, con un’interfaccia grafica molto semplice ed intuitiva; benché la tecnologia sottostante sia evoluta, infatti, l’operatività è immediata ed adatta anche a chi vi si avvicina come principiante del settore.

E’ possibile accedere a Binance tramite qualsiasi device fisso, ma anche tramite applicazione per smartphone (sistemi sia android che IOS). Per godere delle opportunità che Binance riserva al proprio pubblico è necessario diventare clienti della piattaforma tramite registrazione guidata sul sito internet ufficiale.

Le opinioni degli investitori sulla piattaforma Binance sono, in media, piuttosto positive. Sono in molti a valutare positivamente l’agilità informatica che sostiene l’operatività, la gamma di prodotto disponibile ed il numero di criptovalute negoziabili.

Qualche velo di incertezza, invece, rimane sulla possibilità di accedere e comunicare con il servizio clienti (disponibile in italiano via chat e via mail) mentre non siamo riusciti ad individuare con certezza le autorizzazioni all’operatività della piattaforma nel nostro Paese.

Bitpanda

Bitpanda (vai al sito ufficiale) è una piattaforma tecnologica a capitale interamente austriaco. Fondata nel 2014, è, oggi, una comunità finanziaria che può vantare più di 2 milioni di clienti e 330 dipendenti.
Si tratta di una delle più note piattaforme di exchange di criptovalute e strumenti digitali.

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Per accedere ai servizi è necessario aprire un account personale che può essere ricarico mediante numerosi strumenti di pagamenti quali carte di credito, bonifico bancario, contanti e tutti i principali strumenti di moneta elettronica quali Skrill e Neteller.

La mission aziendale, secondo quanto evidenziato dai soci fondatori nella pagina autorizzata, è rendere l’accesso al trading di criptovalute e strumenti digitali semplice ed immediato anche per i neofiti del settore.

Oltre a promuovere e favorire la compravendita di risorse digitali, Bitpanda si pone come obiettivo il miglioramento continuo sia per quel che concerne la piattaforma informatica sia per quel che riguarda il numero di prodotti disponibili al trading.

Si tratta di una società trasparente ed autorizzata registrato presso la FMA ( ente responsabile del mercato finanziario austriaco) e presso la società omonima francese. Bitpanda è un partner affidabile che offre un servizio di scambio di valute immediato a costi in linea con i principali competitors si settore.

Bitpanda, in linea generale, viene recensito positivamente dalla propria clientela che ne apprezzano la serietà, l’immediatezza e la gamma prodotto. Interessante anche l’attività informativa e formativa proposta anche per gli utenti meno esperti.

CEX.io

CEX.io (vai al sito ufficiale) è una azienda operativa dal 2013 come gestore di cloud mining di Bitcoin per conto terzi, attività cessata dopo un paio di anni di vita. A partire dal 2017, la piattaforma è diventata operativa come virtual exchange di criptovalute.

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CEX.io, a tutela dei propri clienti, dimostra di avere un buon livello di sicurezza e può vantare la qualifica di azienda finanziaria presso i registri della FinCEN (USA). Per accedere ai servizi offerto da CEX.io è necessario aprire un account scegliendo fra una delle tipologie proposte (Basic, Verified, Verified Plus o Corporate per il segmento aziendale).

Ogni tipologia di conto offre limiti di operatività differenti e sempre più ampi man mano che si opta per la scelta più evoluta. Oltre al servizio di trading di criptovalute anche CEX.io offre servizi accessori quali:

  • acquisto istantaneo di criptovaluta anche tramite applicazione per smartphone;
  • account remunerato mensilmente a fronte di incremento di giacenze di criptovalute;
  • contrarre prestiti in criptovalute.

Naturalmente CEX.io impone un proprio ricarico commissionale (fees) per i servizi prestati; per tale ragione è bene prestare attenzione alle commissioni applicate per i prelevamenti di denaro e sul transato totale su base mensile.

Le recensioni della piattaforma sono, in genere, positive e la maggior parte dei clienti ritiene attrattiva l’operatività tramite CEX.io anche se, taluni, lamentano una regolamentazione europea farraginosa e ritengono le commissioni significative.

Cosa sono le criptovalute e come possono trovare impiego in finanza?

La novità più clamorosa in ambito economico finanziario degli ultimi anni può essere considerata la nascita e la progressiva affermazione delle criptovalute. La più nota al pubblico è, senza dubbio, il Bitcoin, ma la comunità finanziaria ha via via imparato a conoscere ed apprezzare anche altre realtà altrettanto interessanti.

Volendo entrare nello specifico, potremmo definirle come valute digitali che si sono imposte al grande pubblico per le loro performance di rendimento eccezionali, ma che, secondo il progetto originale, dovrebbero fungere da mezzo di pagamento alternativo al conio tradizionale.

In questo secondo caso, infatti, il condizionale appare ancora d’obbligo; l’affermazione delle criptovalute come strumenti di pagamento è assolutamente rivoluzionario, ma ancora lontano dall’essere effettivo.

Il punto di partenza è ambizioso; poter utilizzare come strumento di pagamento una valuta indipendente dalle emissioni delle Banche Centrali, ma appartenente ad un circuito alternativo è una miscela esplosiva in finanza che ha destato stupore ed interesse portando, ben presto, ad una capitalizzazione significativa sui mercati secondari.

Senza voler entrare nel dettaglio meramente tecnologico che sostiene l’idea di base, possiamo affermare che le criptovalute, benché ancora lontane dall’essere un valido strumento di pagamento, sono un interessantissimo mezzo di investimento.

L’operatività più conosciuta è quella legata al cripto trading; nonostante le criptovalute siano lontane dal concetto tradizionale di valute flat, ne condividono la stessa facilità di negoziazione mediante l’utilizzo di piattaforma autorizzate.

L’attività speculativa di trading su criptovalute è conosciuta e condivisa da molti, ma il progresso economico finanziario, sostenuto dall’evoluzione delle piattaforme tecnologiche, ha elaborato nuovi strumenti di investimento che hanno come oggetto le criptovalute.

Tra quelle più interessanti vi è, senza dubbio, l’eccezionale opportunità di contrarre prestiti in criptovalute. Per conoscere un po’ meglio questo aspetto ed approfondirne le modalità oggi, noi, ci occupiamo proprio di prestiti in criptovalute e, per farlo, partiamo dallo scoprire quali sono i partner più affidabili attraverso i quali operare.

Prestiti in criptovalute: cosa sono?

Le criptovalute sono state una vera e propria rivoluzione sul mercato finanziario; se di trading on line o di accumulo si sente parlare spesso anche fra il pubblico retail è altrettanto vero che i prestiti in criptovalute non godono della stessa notorietà.

Eppure si tratta di uno strumento finanziario di grande interesse. Con il termine di prestito, in finanza, si intende la cessione di una somma di denaro con l’obbligo della restituzione, a data scadenza, del medesimo importo maggiorato da una quota interessi.

Un prestito in criptovalute, tecnicamente, non è troppo dissimile da un tradizionalissimo mutuo ipotecario; senza voler essere banali, infatti, un si tratta di un contratto fra le parti il cui oggetto è l’erogazione di una certa somma di denaro contro garanzia di un certo bene.

Le parti, nel contratto, stabiliscono l’importo del prestito, la durata, il tasso, la quantità di beni messa a garanzia ed il gioco è fatto. Che poi si parli di immobili o di criptovalute non è troppo importante.

Poiché un prestito dipende dalla contrattazione fra le parti è anche vero che non è possibile standardizzare troppo le caratteristiche essenziali; stipulare un contratto con un intermediario piuttosto che con un altro è una scelta principalmente economica (data per assodata la solvibilità aziendale dell’ente erogante).

Il risparmiatore, quindi, contrarrà un prestito laddove le condizioni saranno per lui maggiormente favorevoli.

Prestiti in criptovalute: come funzionano?

Da un punto di vista pratico, in realtà, si dovrebbe parlare di prestiti garantiti da criptovalute.

Un risparmiatore che possiede un certo ammontare di Bitcoin, ad esempio, può decidere di contrarre un prestito ponendo a garanzia il suo borsellino di criptovalute e richiedere l’erogazione di un prestito in valuta flat (Euro o dollaro ad esempio).

Il valore nominale del prestito richiesto, naturalmente, non può essere un elemento standard; data la proprietà di un certo importo in criptovalute l’importo massimo concedibile sarà una percentuale (a discrezione dell’ente erogante) sul totale messo a garanzia. Che sia l’ottanta oppure il novanta per cento del totale non è troppo significativo.

La durata del prestito, a sua volta, è un elemento variabile; può essere 30, 60 o 90 mesi molto dipende dalla controparte. A totale discrezione dell’azienda erogante saranno anche le condizioni economiche (tasso e commissioni applicate).

L’erogazione di un prestito è generalmente molto rapida e priva di burocrazia; con l’erogazione del prestito il cliente ha facoltà di riscuotere la somma in valuta flat ed utilizzarla come meglio ritiene. Alla scadenza del contratto sarà tenuto a restituire la somma più gli interessi. Se non sarà in grado, la controparte avrà diritto di rivalersi sulle criptovalute messe a garanzia.

Prestiti in criptovalute: quanto si guadagna

Un prestito in criptovalute può essere considerato una forma di investimento delle proprie risorse. Si può trarre profitto operando in due modi differenti:

  1. avendo a disposizione una certo ammontare in criptovalute ci si può porre come garanti di un prestito a favore di terzi contro pagamento di un certo tasso;
  2. avendo a disposizione un capitale in criptovalute ci si può indebitare in prima persona in valuta flat per riconvertire il valore nominale in valute digitali speculando su un rialzo del corso delle criptovalute.

La prima variabile è semplice e lineare. Se il cliente possiede delle criptovalute le mette a garanzia di un prestito e, a fronte del rischio di insolvenza, percepisce un guadagno.

La seconda opzione è più complessa, ma affascinante. Il risparmiatore, fiducioso in un rialzo del valore dei suoi Bitcoin, li mette a garanzia di un prestito che investe a sua volta in una valuta digitale. Alla scadenza del prestito, se il movimento rialzista è stato significativo, con l’investimento effettuato con avrà soltanto ripagato il prestito, ma avrà guadagnato molto più che investendo il solo capitale a disposizione.

Su quanto sia il guadagno possibile, naturalmente, non è possibile far previsione poiché molto (o tutto) dipende dall’andamento del sottostante e dalla fortuna.

Prestiti in criptovalute: vantaggi

I vantaggi legati ad un prestito in criptovalute sono essenzialmente due:

  1. possibilità di ottenere valuta flat per far fronte a spese o investimenti imprevisti senza dover liquidare le proprie posizioni in valute digitali;
  2. possibilità concreta di guadagno.

Il cliente che confida in una tendenza rialzista del corso delle proprie valute digitali avrà interesse a mantenere quanto più possibile aperte le proprie posizioni e, se possibile, ad incrementarle. Indebitarsi per non spendere o per reinvestire in criptovalute può condurre ad un profitto anche significativo, ma è sempre necessario maneggiare con cura l’argomento.

In primo luogo è sempre opportuno quantificare gli oneri passivi a cui ci si espone e, in seconda istanza, bisogna confidare in un rialzo significativo del valore delle criptovalute. Per avvicinarsi al variegato mondo dei loans in criptovalute è sempre opportuno non sotto stimare i rischi e non sopravvalutare le opportunità di guadagno.

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