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Prestiti Dipendenti Pubblici: É La Categoria Più Agevolata?

prestiti dipendenti pubblici

Stai cercando qualche chiarimento sui prestiti dipendenti pubblici? Allora sei capitato nel posto giusto!

Le possibilità di richiedere un prestito personale tramite banche o finanziarie sono molteplici. Tuttavia se sei un dipendente o un pensionato del settore pubblico (di qualunque genere) potrai usufruire di alcuni vantaggi che le altre categorie non possono ottenere. Le agevolazioni comprendono: velocità di erogazione, tassi di interesse bassi, assenza di valutazione creditizia.

Quest’ultimo aspetto è molto importante nel caso in cui tu avessi avuto dei problemi finanziari in passato e fossi ancora iscritto nelle centrali di rischio come cattivo pagatore, poiché l’unica formula utilizzata in questo caso è la cessione del quinto.

Naturalmente se non sei interessato a questa tipologia di rimborso, il prestito in questione non fa per te, se invece la ritieni una buona opportunità, di seguito ti spiegheremo come ottenerlo, a chi rivolgerti e quali sono i requisiti di base.

Prima di proseguire, ecco una tabella con le migliori piattaforme per prestiti convenienti on-line, le loro caratteristiche e i link ai siti ufficiali

Migliori prestiti dipendenti pubblici online

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Classifica delle migliori piattaforme per prestiti dipendenti pubblici online del 2021

Di seguito, invece, trovi una lista delle migliori piattaforme per ottenere prestiti dipendenti pubblici online del 2021:

Prestiti dipendenti pubblici

Innanzitutto quando parliamo di prestiti per dipendenti pubblici parliamo di finanziamenti INPS o INPDAP. Perché questa doppia definizione? Il credito erogato ai dipendenti pubblici fino al 2012 era gestito da questo ente, che esiste ancora, tuttavia è stato assorbito dall’INPS ed è diventato INPS Gestione Dipendenti Pubblici.

Questo nuovo organo si occupa quindi di tutti gli aspetti che garantiscono ai dipendenti pubblici tutto ciò che riguarda la previdenza, le iniziative di tipo sociale e infine l’accesso al credito, con la concessione di prestiti ai pensionati e ai lavoratori del settore pubblico. Stiamo parlando di finanziamenti agevolati dedicati esclusivamente a questa categoria e ormai la definizione corretta sarebbe prestiti INPS, anche se viene ancora menzionato l’INPDAP.

Prestiti a dipendenti pubblici: requisiti

Per poter accedere a questi prestiti ci sono due modi: il primo è richiederlo direttamente all’INPS, il secondo – e il più agevole – è di cercare un istituto di credito convenzionato.

Nel primo caso è un po’ più complicato, perché dovrai essere necessariamente iscritto al Fondo Credito Inps, che prevede una quota mensile che viene trattenuta dallo stipendio o dalla pensione e, se fino al momento in cui hai deciso di chiedere un prestito non hai provveduto all’iscrizione, non potrai fare riferimento a questo canale.

Le banche invece erogano senza problemi finanziamenti di questo tipo in ogni caso, anzi come dipendente pubblico sono ben liete di concederti un prestito, perché conosciamo bene tutti quanto sia raro avere un impiego statale che garantisce una solidità economica che dura nel tempo.

prestiti a dipendenti pubblici

Di seguito ti indichiamo i requisiti e le procedure per entrambe le tipologie di richiesta. Nel caso di domanda diretta all’INPS:

  • Ogni anno è previsto un plafond il cui limite non potrà essere superato: fai attenzione perché se le risorse sono esaurite non potrai accedere al prestito;
  • Dovrai essere iscritto al Fondo Credito INPS, come abbiamo già detto, e se il tuo contratto è a tempo indeterminato, dovrai essere assunto da almeno 4 anni con contributi utili alla pensione. Se invece il tuo contratto è a tempo determinato, potrai richiedere un ammortamento che si dovrà necessariamente concludere in concomitanza con il termine della tua prestazione lavorativa. Nel caso in cui ricevessi una riconferma, potrai eventualmente inoltrare una nuova richiesta. Inoltre ai dipendenti a termine, viene richiesto il TFR come garanzia del rimborso del finanziamento;
  • Dovrà essere in possesso del tuo PIN INPS, oppure di SPID o ancora, in alternativa, di una Carta Nazionale dei Servizi;
  • Per presentare la domanda, se sei ancora in attività, dovrai compilare un’apposita modulistica e consegnarla al tuo distretto di appartenenza che provvederà a inoltrarlo all’INPS per via telematica, mentre se già pensionato, potrai fare richiesta unicamente dal sito INPS tramite la sezione dedicata;
  • Una volta completata la procedura di approvazione, l’importo verrà versato interamente sul tuo conto corrente. Nel caso in cui i fondi disponibili eccedessero il credito disponibile nelle casse INPS, ti verrà comunicata la cifra che sarà possibile erogarti.

Come puoi constatare, ci sono una serie di paletti per la richiesta diretta all’ente ed è tutto un po’ macchinoso. Tuttavia, se ritieni che possa andar bene per te, segui questa procedura.

Se invece decidi di affidarti a una banca, potrai effettuare una breve ricerca online e valutare quale istituto di credito scegliere.

Questa banca dovrà necessariamente avere la convenzione con INPS, poiché per poter erogarti il prestito dovrà accedere alle banche dati dell’ente, al fine di verificare quale potrà essere l’importo della cessione del quinto e stabilire in base a quest’informazione il piano di rateizzazione.

Il grande vantaggio di inoltrare la domanda a un istituto di credito consiste nel fatto che non ci sono limiti, poiché quest’ultimo non dovrà rispettare il limite dei fondi messi a disposizione annualmente.

Agevolazioni prestiti dipendenti pubblici

Come ti abbiamo accennato, le banche sono particolarmente predisposte a finanziare i dipendenti pubblici e i vantaggi sono molti. Innanzitutto i tassi di interesse variano certamente da un istituto all’altro, tuttavia sono sempre molto contenuti. Nel caso tu dovessi richiedere un prestito a una banca, l’INPS stesso sarà il tuo garante in caso di decesso, riduzione dello stipendio o perdita del posto di lavoro. Potrai richiede finanziamenti rimborsabili in 5 o 10 anni.

I pensionati non possono accedere a un prestito tramite banca perché per poter accedere tramite l’ente è necessario essere ancora in attività. Vediamo quindi come si articolano i prestiti erogati direttamente dall’INPS e quali tipologie possiamo avere.

piccolo prestito dipendente pubblico

Piccolo prestito dipendente pubblico

Sono essenzialmente due i finanziamenti che INPS eroga ai dipendenti pubblici, ovvero i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali.

Piccolo prestito

Previa iscrizione al Fondo, il piccolo prestito può essere richiesto indifferentemente da da dipendenti e pensionati (mentre con la banca se sei pensionato non ti è consentito).

Come abbiamo detto, la formula utilizzata è quella della cessione del quinto dello stipendio che verrà trattenuto direttamente in busta paga. Non si tratta di prestiti di tipo finalizzato, per cui non ti servirà comunicare la motivazione, perché potrà essere semplicemente dovuta a un bisogno di liquidità.

Come parametro per definire l’importo dovrai prendere l’entità del tuo emolumento e moltiplicarlo per raggiungere grosso modo la cifra che desideri. Per la restituzione potrai scegliere un ammortamento che va dalle 12 fino alle 48 rate.

Per ogni anno non sarà possibile andare oltre le due mensilità nette e non si potranno superare le 8 mensilità il cui importo sarà distribuito su non più di 4 anni.

Una volta estinto il tuo prestito, lo potrai rinnovare rispettando un periodo di latenza conseguente alla chiusura che si differenzia in base all’entità del finanziamento.

Questo lasso di tempo consiste in:

  • 6 mesi per i prestiti annuali;
  • 1 anno per i prestiti biennali;
  • 1 anno e mezzo per i prestiti triennali;
  • 2 anni per i prestiti quadriennali.

È possibile anche per questi prestiti richiedere l’estinzione anticipata e accedere eventualmente a un nuovo finanziamento. In questo caso l’INPS provvederà a chiudere il vecchio prestito e a inserire l’importo residuo nella prima rata di quello nuovo.

Un’ottima garanzia di salvaguardia del prestiti INPS riguarda eventuali spiacevoli avvenimenti: se dovessero riscontrarti un’invalidità permanente, il Fondo non farà più nessuna richiesta e in caso di morte non ci sarà nessun ricorso per poter ottenere il debito residuo dagli eredi.

Non ci saranno problemi nemmeno nel caso in cui cambiassi mansione e dovessi trasferirti in un nuovo ufficio, anche se l’ente per il quale lavori è completamente diverso. Per esempio, se da dipendente comunale dovessi diventare regionale, INPS provvederà in automatico a trasferire tutti i tuoi dati alla nuova realtà con i relativi conteggi, affinché il tuo piano di rimborso possa proseguire.

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Prestiti pluriennali

I prestiti pluriennali, a differenza dei piccoli, necessitano di una motivazione documentata per essere richiesti, perché si tratta di importi superiori, il cui piano di restituzione sarà di 5 o 10 anni.

Se per esempio hai intenzione di aiutare un figlio che desidera acquistare una casa, certamente si tratterà di una buona giustificazione. In linea di massima vengono approvate le esigenze di tipo familiare tout court.

Anche in questo caso, parliamo sempre della cessione del quinto che la rata appunto non potrà superare e, per effettuare il calcolo della somma erogabile, dovrai sempre prendere l’importo del tuo salario.

Potrai estinguere anticipatamente anche questo prestito, ma potrai farlo trascorso il periodo fisiologico di ammortamento che consiste in 24 mesi per i quinquennali e 48 per i decennali. Se decidi di convertire il tuo prestito da quinquennale a decennale, potrai farlo prima delle scadenza dei soliti 24 mesi e quest’operazione potrà essere effettuata una sola volta.

Con l’estinzione anticipata inoltre, ti verranno rimborsate le quote del Fondo Rischi che corrispondono a tutte le mensilità di cui non hai usufruito come garanzia.

Se dovessi terminare il tuo rapporto lavorativo prima della fine del pagamento delle rate, in automatico queste verranno trasferite sulla tua pensione.

prestiti per dipendenti pubblici

Tassi di interesse prestiti dipendenti pubblici

Non è possibile stabilire un tasso di interesse fisso per quanto riguarda gli istituti di credito convenzionati, tuttavia c’è un elenco, che potrai trovare online con facilità, che ti consentirà di mettere a confronto le varie offerte. Si tratta sempre comunque di tassi molto convenienti e che nulla hanno da togliere all’INPS stessa. Abbiamo invece un’idea precisa per la richiesta che eventualmente dovessi presentare direttamente all’ente previdenziale.

Ogni anno il TAEG viene aggiornato secondo il calcolo loan to value e potrai verificare quale sarà il tasso applicato ogni 12 mesi.

Il parametro che viene utilizzato per i pensionati è proprio l’età e la percentuale sarà direttamente proporzionale con l’aumento degli anni. Mentre per i dipendenti ancora in attività si tratta di un calcolo effettuato annualmente il cui esito rimarrà tale e che varierà in base ai movimenti trimestrali dell’Euribor.

Inoltre anche INPS deve rispettare le soglie che vengono comunicate dalla Banca d’Italia relative ai tassi usurai previsti annualmente. Tuttavia trattandosi di interessi molto bassi in partenza non correrai rischi in tal senso.

Prestiti dipendenti pubblici simulazione

È possibile effettuare una simulazione per avere un’idea di come verrà impostato il tuo prestito sia che tu voglia richiederlo direttamente all’INPS, sia che tu decida di affidarti a un istituto di credito.

Nel primo caso, dovrai accedere al portale INPS, tramite PIN o SPID e selezionare l’area Gestione Dipendenti Pubblici. Ti verranno proposte 3 possibilità:

  • la simulazione del prestito: dovrai inserire la tua data di nascita e il tuo stipendio netto. Ti verrà indicato l’importo massimo richiedibile e le durate possibili;
  • la simulazione della rata migliore: è possibile inserire una rata per te ideale e vedere se è accettabile e come si potrà articolare in un piano di ammortamento;
  • la simulazione per importo: oltre al tuo stipendio potrai provare a inserire la somma che desideri ricevere e il conseguente piano strutturato con le rate ipotetiche.

Se invece desideri affidarti a una banca per il tuo prestito, i siti comparativi sono funzionali anche per questa tipologia di finanziamento. Ti suggeriamo eventualmente di fare una simulazione sul sito dell’INPS e successivamente su uno di queste piattaforme che potranno mettere a confronto più offerte e, in ultima analisi, decidere se usufruire di una finanziaria esterna oppure del tuo ente previdenziale, in base alla proposta più conveniente.

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Prestiti per dipendenti pubblici

I prestiti per dipendenti pubblici sono decisamente convenienti per i dipendenti pubblici e i pensionati.

Tuttavia per questi ultimi è necessario fare attenzione agli interessi crescenti che, a differenza di un eventuale finanziamento bancario classico a tasso fisso, potrebbero nel tempo risultare meno economici del previsto.

Se hai una buona pensione quindi valuta delle alternative con delle finanziarie standard e fai il paragone su quanto ti verrebbero a costare le due diverse soluzioni.

Se invece sei in attività, allora te lo consigliamo vivamente sia per i tassi bassi che per le modalità di restituzione. Inoltre non dovrai presentare ulteriori garanzie, anche se il tuo stipendio fosse particolarmente basso e potrai richiedere un piccolo aiuto anche se la tua attività per un ente pubblico dovesse essere a termine.

Con i contratti a tempo determinato difficilmente potrai ottenere un prestito che non sia in convenzione, per cui si tratta di un privilegio al quale conviene non rinunciare. Oltre ai classici prestiti personali, INPS offre anche la possibilità di accendere mutui ipotecari.

Se possiedi già un immobile, non ti sarà possibile richiederlo, tuttavia ci sono delle eccezioni che sono rivolte all’acquisto di un box auto, fino a 75.000 euro, alla ristrutturazione della casa, fino al 40% del costo dei lavori e fino addirittura a 100.000 euro per l’iscrizione a corsi di laurea tuoi o di un membro della tua famiglia.

I mutui possono essere a tasso fisso o variabile e le rate possono essere mensili, oppure trimestrali. Anche questi mutui sono molto convenienti e, nel caso la tua fosse una prima casa, l’importo erogabile può arrivare fino al 100% del valore dell’immobile: soluzione non semplice da trovare se ti affidassi a un’istituto di credito senza questa convenzione.

È pur vero che come dipendente pubblico si possono trovare tassi di interesse validi anche presso le banche o gli istituti di credito convenzionali. Approfittane se hai la fortuna di avere un lavoro di questo tipo.

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