POS Wifi: Terminal, Come Funziona, Prezzi, Stampante e Guida ai Migliori

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I pagamenti elettronici stanno finalmente riscuotendo il successo che meritano. Le persone che ricorrono a carte di credito e ricaricabili prepagate per pagare gli acquisti della quotidianità sono sempre più numerose. Proprio per questo motivo, per un’attività commerciale non è proponibile rimanere sprovvisti di un terminale POS.

In questo articolo ci soffermeremo sui modelli wifi, cercando di capire come funzionano, come collegarli, e tutto quello che occorre sapere sull’argomento. Di seguito trovi una tabella nella quale sono stati inseriti i migliori POS wifi, le loro caratteristiche e il link al sito ufficiale.

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mypos

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Classifica migliori POS wifi

Di seguito invece trovi una lista completa di tutti i migliori POS wifi sul mercato:

  1. Axerve
  2. myPOS
  3. SumUp
  4. Zettle

POS wifi

Come anticipato, i pagamenti elettronici si stanno diffondendo sempre più. A contribuire a tale diffusione troviamo alcune misure del Governo atte a incentivare questo tipo di transazioni per contrastare l’evasione fiscale, e la situazione pandemica dell’ultimo anno che ha indotto le persone a evitare il passaggio di mani della moneta. Le attività commerciali dunque si stanno attrezzando con terminali POS.

Il mercato è particolarmente ricco di modelli, ma tra quelli che incontrano il favore maggiore troviamo i POS wifi. I terminali tradizionali necessitano di un cavo telefonico per il funzionamento, e per questo motivo risultano più scomodi. I POS wifi invece, si collegano appunto in modalità wireless al router utilizzato per la connessione internet, e per questo motivo non utilizzano alcun cavo.

Alcuni modelli inoltre, sono dotati di una batteria interna ricaricabile che può essere utilizzata in sostituzione del classico cavo di alimentazione. In questo modo possono funzionare come un cordless, quindi senza “fili” di nessun tipo. Inutile sottolineare come questo rappresenti una comodità sia per l’esercente che per il cliente, soprattutto per quelle attività che ad esempio fanno pagare al tavolo.

Collegare POS al wifi

La procedura per collegare un terminale POS al wifi chiaramente può leggermente variare a seconda del modello, ma in linea di massima i passaggi sono sempre gli stessi. Ogni POS infatti, ha un suo menù interno da dove ti sarà possibile ricercare le reti disponibili, e dove dovrai selezionare quella della tua attività. Una volta selezionata quella corretta, ti sarà sufficiente inserire la password dal tastierino alfanumerico.

Ovviamente in caso di attività commerciali molto grandi, ad esempio ristoranti che permettono il pagamento al tavolo, potrebbero essere necessari dei ripetitori di segnale wi-fi per permettere al terminale POS di collegarsi senza problemi in ogni angolo dell’attività stessa. In alternativa al router internet, è possibile anche collegare il POS alla connessione dello smartphone attivando su quest’ultimo il tethering.

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Wifi POS terminal

Ogni attività commerciale ha esigenze differenti, e per questo motivo potrebbe necessitare di un diverso modello di terminale POS. I modelli wifi cordless però, risultano oggettivamente i più comodi perché permettono di essere spostati ovunque senza alcun problema, e di conseguenza consentono al cliente di pagare in qualsiasi punto dell’attività si trovi.

Il funzionamento di un wifi POS terminal è del tutto analogo a quello dei telefoni cordless presenti in maniera naturale quasi in ogni abitazione. Questo significa che è dotato di una batteria interna che sarà ricaricata ogni volta che il POS verrà appoggiato sulla sua base. Si tratta di modelli comodi anche per chiunque svolga un lavoro lontano dalla sua sede fissa.

Questo perché oltre alla possibilità di utilizzare la connessione wireless del router dell’attività, i terminali POS cordless possono essere collegati anche alla connessione wifi dello smartphone attivando la funziona tethering, ovvero la condivisione della connessione 4G/5G. In questo modo i POS wifi possono tornare utili anche a quei lavoratori che ad esempio fanno interventi esterni al negozio.

POS cordless wifi

Come anticipato, il POS cordless wifi è un terminale POS che non necessita di cavi di collegamento, né per quanto riguarda l’alimentazione perché dotato di batteria interna ricaricabile, né per quanto concerne il collegamento alla linea telefonica. Questo perché i POS cordless wifi sono equipaggiati appunto con un modulo wireless che consente loro di funzionare collegandosi al router internet.

A beneficiare di questa tipologia di terminale POS possono essere la stragrande maggioranza delle attività commerciali, anche se alcune più di altre avranno maggiormente modo di sfruttarne i vantaggi. Tra queste troviamo ad esempio bar e ristoranti che possono offrire il servizio di pagamento direttamente ai tavoli senza nemmeno far scomodare i clienti.

Le opzioni per richiedere un POS cordless wifi sono almeno tre. La prima consiste nel rivolgersi al proprio istituto bancario, che solitamente lo offre a noleggio. Il secondo modo prevede che il negoziante faccia riferimento ad una società di servizi di pagamento, attraverso la duplice modalità di noleggio e acquisto. L’ultima opzione è quella delle società indipendenti, che in questo caso si basano sull’acquisto del terminale.

La maggior parte degli imprenditori è solito rivolgersi alla propria banca, che come detto mette a disposizione dei terminali POS attraverso la formula del noleggio, quindi dietro pagamento di un canone. Si tratta della modalità più utilizzata per entrare in possesso di un POS, ma non sempre risulta la scelta migliore, più che altro per un discorso di costi e per il fatto che vincola al conto corrente aperto presso la banca.

pos cordless wifi

POS Ingenico wifi

Ingenico Group è in grado di offrire soluzioni di pagamento sicure, semplici e intelligenti per qualsiasi canale: negozi terrestri, online e da terminali mobili. L’azienda ha nel suo catalogo un vastissimo assortimento di POS funzionanti anche in modalità wireless. Tutti i terminali POS Ingenico sono dotati di certificazione EMV livello 1 e 2 e conformi alle norme PCI-PTS.

L’applicazione di pagamento invece, gode dell’omologazione di Bancomat Spa. Particolarmente interessanti ad esempio, sono gli Android Smart POS. Si tratta di POS equipaggiati del noto sistema operativo Android, che per molti aspetti possono essere paragonati ad uno smartphone o un tablet tradizionali. Gli Android Smart POS sono multifunzionali aiutano a migliorare il processo di vendita.

Su questi terminali infatti, possono essere installate applicazioni al pari di uno smartphone. Alcune di queste possono fornire un contributo nella gestione del magazzino, mentre altre sono destinate alla profilazione della clientela. A prescindere dalla tipologia però, i POS Ingenico wifi Android sono flessibili nel loro impiego, e accettano qualsiasi forma di pagamento.

miglior pos wifi

mypos

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3.7/5

sumup

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zettle

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3.5/5

POS wifi: come funziona

Il funzionamento di un POS wifi è piuttosto semplice. Il primo passo da muovere è quello di collegare la base di ricarica alla presa di corrente. La maggior parte dei modelli in commercio è dotata di un alimentatore esterno plug. Una volta appoggiato il terminale sulla base, ed aver atteso un po’ di tempo per la prima ricarica, il POS wifi sarà pronto per essere utilizzato.

Come spiegato in precedenza, la procedura per il collegamento al router può differire in qualche passaggio a seconda del modello di terminale, ma sostanzialmente gli step sono sempre i medesimi. Questo significa che all’interno del menù troverai una sezione dedicata alla ricerca delle reti wireless. Una volta identificata la tua, dovrai inserire la password apposita e dopo pochi istanti il POS sarà online.

A questo punto potrai cominciare ad accettare pagamenti come con qualsiasi altro modello di terminale POS. A seconda del modello e del contratto sottoscritto, il POS potrebbe accettare pagamenti dai circuiti MasterCard, Visa, Maestro ed altri ancora. La totalità dei terminali POS wifi inoltre, è dotata di tecnologia contactless. I pagamenti effettuati in questa modalità non prevedono l’inserimento del codice PIN dal cliente.

La modalità Contactless è valida al momento solamente per importi inferiori a 25 euro, ma nei prossimi mesi dovrebbe essere aumentata fino a 50 euro, rendendo i pagamenti elettronici della quotidianità ancora più comodi. Ma non finisce qui. La maggior parte degli smartphone in circolazione infatti, è equipaggiata di chip NFC. Questo significa che al posto della carta di credito, in modalità Contactless, potrai usare lo smartphone.

In realtà esistono già in commercio molti altri oggetti che permettono questo tipo di pagamenti, come bracciali e anelli. Questo è un altro dei motivi per cui per un’attività commerciale è impensabile non avere un terminale POS che permetta ai clienti di utilizzare il loro strumento di pagamento preferito, che si tratti di una carta di credito, prepagata ricaricabile, o di un oggetto NFC come quelli descritti.

collegare pos al wifi terminal collegare pos al wifi terminal

POS wifi: prezzi

I prezzi dei terminali POS wifi sono variabili, sia sulla base del modello, che sul tipo di formula scelta, nonché della società emittente. Come anticipato, la maggior parte degli imprenditori è solita rivolgersi alla propria banca per il noleggio del terminale POS, e questo anche se non sempre questa soluzione si rivela la più conveniente. Ad ogni modo il modello tariffario solitamente comporta:

  • Costo fisso. Si tratta del canone mensile. A seconda dell’istituto, della combinazione di servizi e chiaramente del modello di POS, il canone può partire dai 15 euro per arrivare anche intorno ai 60 euro.
  • Costo variabile. In questo caso si fa riferimento alle commissioni sul transato. È il frangente dove probabilmente sussiste la maggiore concorrenza, ma anche quello dove il cliente dovrà prestare la maggiore attenzione. Alcuni istituti ad esempio, applicano forme incrementali, che aumentano o diminuiscono le commissioni a seconda del transato annuale. Chiaramente è fondamentale scegliere la soluzione più idonea alle proprie esigenze. Ad ogni modo solitamente si tratta di che partono da uno 0,50% calcolato per il circuito PagoBancomat, per arrivare anche ad un 3 o 4% per i circuiti internazionali.
  • Costo una tantum. Non tutte le banche o le società applicano costi supplementari una tantum, ma si tratta comunque di una voce da considerare. In alcuni casi ad esempio è previsto un contributo per la spedizione del terminale POS wifi, mentre in altri per l’installazione del prodotto. In realtà quest’ultima evenienza è sempre meno diffusa grazie alla crescente semplicità di utilizzo dei terminali POS.

Il noleggio presso una società di servizi anziché presso una banca permette invece di ricevere i pagamenti su qualsiasi conto corrente lo si desideri. Le condizioni economiche e le metodologie di noleggio sono molto simili a quelle proposte dalle banche, ma in presenza di alcune formule particolari potrebbe diventare possibile un piccolo risparmio. L’ultimo modo per entrare in possesso di un POS wifi è chiaramente l’acquisto.

Chiaramente attraverso l’acquisto tradizionale non sarà più necessario affrontare la spesa mensile del canone, lasciando come variabile quella delle commissioni sul transato. Ci sono parecchie società che operano in tal senso, ad esempio myPOS e SumUp. I prezzi di acquisto possono variare invece di molto. I modelli più economici partono da poche decine di euro.

Ovviamente il discorso cambia se le intenzioni sono quelle di acquistare uno smart POS Android wifi. Si tratta di apparecchi particolarmente evoluti, che come spiegato in precedenza permettono l’installazione di applicazioni aggiuntive che possono apportare non pochi benefici all’attività. Per questi modelli di POS intelligenti il prezzo può tranquillamente arrivare a qualche centinaio di euro.

stampante pos wifi

Stampante POS wifi

Nel momento in cui la transazione di pagamento viene portata a compimento, solitamente il terminale POS emette uno scontrino a conferma, da non confondersi però con lo scontrino fiscale. Molti POS portatili non includono una stampante termica al loro interno, proprio per le loro dimensioni e peso contenuti. In alternativa allo scontrino però, il cliente ha la possibilità di comunicare un numero di telefono o indirizzo e-mail.

Una volta autorizzato il pagamento, sarà il terminale stesso ad inviare la ricevuta di pagamento sul canale prescelto dal cliente. Sicuramente in un prossimo futuro, anche per una maggiore sensibilità ecologica, questa sarà la modalità che prenderà il sopravvento. Oltre a questo le app di home banking e quelle delle carte prepagate ricaricabili memorizzano la transazione ed inviano la notifica all’utente.

Nonostante questo una fetta di consumatori continua ad essere affezionata alla tradizionale ricevuta in carta. Questo significa che seppur non obbligatorio, è consigliabile che l’esercente sia dotato anche di una stampante POS wifi. Il concetto alla base del funzionamento è del tutto simile a quello di una rete LAN/wireless composta da computer, stampante e router.

Questo significa che la stampante POS wifi prevede una procedura di collegamento alla rete wireless dell’attività commerciale, e che il terminale POS dall’apposito menù ha la possibilità di individuare la stampante in rete. Una volta assegnato il ruolo di “predefinita” alla stampante, ogni volta che il terminale POS wifi avrà eseguito una transazione invierà il segnale alla stampante POS wifi per l’emissione della ricevuta.

Come spiegato, si tratta di un’opzione sempre meno richiesta da parte dei consumatori, anche grazie alla crescente efficienza delle app di home banking, ma che allo stato attuale delle cose non dovrebbe essere ancora trascurata. Per quanto riguarda i costi delle stampanti POS wifi la forbice è piuttosto ampia. Si parte infatti da qualche decina di euro, ma è facile anche oltrepassare i cento euro.

A fare la differenza sono chiaramente alcune funzionalità, ma anche le possibilità di connessione. Alcune stampanti infatti, oltre alla modalità wireless, possono essere collegate anche attraverso l’USB, mentre altre attraverso il cavo LAN ethernet. Determinati modelli più evoluti inoltre, possono essere persino collegate ad un computer Windows/MacOS per la stampa di altri supporti diversi dal semplice scontrino.

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