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POS Senza Banca: Recensioni, Prezzi e Vantaggi. Guida Completa 2021

pos senza banca

POS senza banca o POS con banca? Se sei afflitto da questo dilemma, sei nel posto giusto!

Fino a non molti anni fa per ottenere un terminale POS era necessario rivolgersi al proprio istituto e di conseguenza essere titolari di un conto corrente presso lo stesso. Nel corso del tempo le cose sono cambiate, ma la convinzione che questa sia l’unica strada percorribile è ancora viva.

In realtà non è cosi, e proprio per questo motivo nelle prossime righe vedremo insieme come richiedere un POS senza banca. Oltre a questo ci soffermeremo su quale documentazione serve per ottenere un POS senza banca, quali sono le migliori offerte del mercato, le commissioni, come funziona e tutto quello che occorre sapere in merito.

Prima di continuare, abbiamo preparato una tabella con i migliori POS senza banca, le loro caratteristiche e il link al sito ufficiale.

migliori pos senza banca del 2021

axerve

axerve
5/5

mypos

mypos
3.7/5

sumup

sumup
3.6/5

zettle

zettle
3.5/5

Classifica dei migliori POS senza banca del 2021

Di seguito, invece, trovi una breve selezione dei migliori POS senza banca del 2021:

  1. Axerve (vai al sito ufficiale)
  2. myPOS (vai al sito ufficiale)
  3. SumUp (vai al sito ufficiale)
  4. Zettle (vai al sito ufficiale)

POS senza banca

Abbiamo detto che oggi a differenza di quanto accadeva in passato oggi è possibile ottenere un terminale POS senza banca, ovvero senza necessariamente aprire un conto corrente aziendale presso il proprio istituto. 

Sono numerose infatti le società di gestione che offrono appunto dei dispositivi POS sia con la formula tradizionale dell’acquisto, che con quella del noleggio dietro pagamento di un canone mensile.

Il mercato in tal senso è ricco di proposte, sia sotto il profilo dei modelli di POS, che sotto quello delle tariffe e delle commissioni. Ottenere un POS senza banca level entry, ad esempio quelli mobili, costa solamente poche decine di euro. 

Il discorso chiaramente cambia come vedremo per i terminali più evoluti. A prescindere dagli obblighi di legge, però, per un esercente oggi non è più possibile non possedere un POS.

POS senza banca recensioni

Abbiamo detto che per qualsiasi commerciante oggi non è più possibile non possedere un POS. Questo perché il mercato ha preso oramai una direzione precisa. 

I consumatori che preferiscono pagare con carte di credito, carte prepagate e con uno smartphone sono in netto aumento rispetto al passato, e questo anche per importi modesti. Non offrire loro questa possibilità significa perdere clienti e quote di mercato.

A prescindere dal modello di terminale POS senza banca, le recensioni di coloro che hanno deciso di implementare questo strumento sono più che positive, al netto delle considerazioni sulle commissioni. 

pos senza banca recensioni

Tra l’altro negli ultimi tempi a causa dell’introduzione di alcune misure a sostegno del reddito, i pagamenti con carta sono aumentati numericamente, e questa situazione è destinata solamente ad amplificarsi nei prossimi anni.

Miglior POS senza banca

Determinare quale sia il miglior POS senza banca non è possibile, perché ogni soluzione può essere più o meno adeguata alla tipologia di attività commerciale. 

Ad esempio per un libero professionista che presta la sua opera magari al domicilio del cliente, un POS mobile può essere la scelta perfetta. Si tratta di “semplici” lettori di carte che comunicano con lo smartphone attraverso la connessione bluetooth.

Questi terminali non hanno nessuna funzionalità particolare, e per questo motivo sostanzialmente permettono di accettare carte di credito e prepagate dei maggiori circuiti, ma anche pagamenti con smartphone e altri oggetti NFC in modalità Contactless. Solitamente questo tipo di soluzione è proposta con un piccolo prezzo di acquisto iniziale, a cui aggiungere le commissioni sulle transazioni.

Per le attività di ristorazione, invece, potrebbe rappresentare una buona scelta un terminale POS cordless. L’assenza di fili di collegamento, infatti, consente di far pagare i clienti direttamente al tavolo, senza nemmeno farli alzare. Si tratta di un servizio aggiunto sicuramente gradito, soprattutto in quei locali molto affollati. 

Un negozio di medie dimensioni, invece, potrebbe trovare la maggior comodità in uno Smart POS.

In questo caso si tratta di terminali altamente evoluti, dotati di display touchscreen e di sistema operativo Android, lo stesso installato dalla maggioranza degli smartphone e dei tablet in circolazione. Grazie a questa caratteristica è possibile implementare nuove funzionalità attraverso l’installazione di applicazioni, magari di gestione di magazzino o di cassa, che rendono migliore l’esperienza di pagamento.

miglior pos del 2021

axerve

axerve
5/5

mypos

mypos
3.7/5

sumup

sumup
3.6/5

zettle

zettle
3.5/5

POS mobile senza banca

Come spiegato in precedenza, un POS mobile è un semplice lettore di carte che viene collegato allo smartphone attraverso la connessione bluetooth. Grazie a tale collegamento il terminale sfrutta la connessione internet del telefono per la “chiamata” alla società di gestione e ottenere l’autorizzazione per il pagamento. Altri modelli di POS mobile, invece, hanno uno slot per inserire una SIM dati.

Per alcune tipologie di attività quella del POS mobile è la soluzione perfetta, ad esempio per i liberi professionisti che operano in mobilità, ma anche per i tassisti o per il settore del delivering. 

In tutti questi casi il POS mobile rappresenta il giusto compromesso tra la praticità di un dispositivo piccolo, leggero e compatto, e l’economicità di pagare solamente quando questo viene utilizzato.

POS virtuale senza banca

Tra le varie soluzioni del mercato troviamo anche il POS virtuale senza banca, perfetto per quelle attività che oltre alla vendita in sede dispongono anche di una vetrina online. Il funzionamento di un POS virtuale è abbastanza elementare. 

Questo dispositivo, che non è dotato di un hardware perché non è altro che una semplice applicazione web, permette l’acquisizione dei dati delle carte di credito in modo sicuro.

miglior pos senza banca

Ma come funziona un POS online? 

Innanzitutto il beneficiario invierà al cliente, tramite e-mail o sms, il link di pagamento. Quest’ultimo una volta che lo avrà aperto si ritroverà nella pagina del checkout dove dovrà inserire i dati della sua carta. Una volta conclusa la transazione in maniera del tutto simile a quanto avviene su un e-commerce, entrambe le parti in gioco riceveranno un messaggio riepilogativo con i dettagli della transazione.

Acquisto POS senza banca

L’acquisto di un POS senza banca è piuttosto semplice, e tutta l’operazione può essere svolta online. 

In prima battuta dovrai recarti sul sito ufficiale della società di gestione dei pagamenti prescelta. Il consiglio in questo caso è quello di valutare con attenzione richiedendo diversi preventivi da mettere a confronto. 

A questo punto dovrai compilare un form apposito con i tuoi dati personali e quelli legati alla tua azienda. Tra i dati che dovrai comunicare troverai anche quelli inerenti al tuo conto corrente bancario sul quale far confluire i pagamenti riscossi con carte di credito. 

Acquistando un POS senza banca non sarai tenuto all’apertura di un nuovo conto, con un conseguente risparmio in termini di costi di gestione. Ad ogni modo, una volta che avrai compilato il form ed effettuato il pagamento, entro qualche giorno riceverai il terminale al domicilio da te comunicato.

Cosa significa POS senza banca

Il significato della definizione POS senza banca è molto semplice da comprendere. Come anticipato, infatti, fino a non molti anni fa chiunque richiedesse un terminale per accettare pagamenti con carta di credito era tenuto anche all’apertura di un conto corrente con la banca che noleggiava il POS. 

Questo chiaramente significava dover affrontare doppi costi di gestione del conto, nonché una doppia imposta di bollo.

Oggi fortunatamente le cose sono cambiate e, dopo una comparazione di alcuni preventivi, è possibile richiedere un terminale POS in pochi minuti senza nemmeno doversi recare in qualche sede fisica. Le società di gestione che permettono l’acquisto o il noleggio dei POS, infatti, sono numerose, e ognuna di queste propone soluzioni ritagliate su misura delle dimensioni del business.

POS senza banca come funziona

Ora vedremo un POS senza banca come funziona. In realtà il funzionamento è piuttosto semplice, perché dopo averlo richiesto e pagato, e chiaramente comunicato le informazioni richieste, il terminale verrà spedito con corriere direttamente al domicilio comunicato. 

pos senza banca come funziona

Una volta proceduto con la prima installazione, diversa a seconda del modello prescelto, il POS sarà pronto per ricevere pagamenti con carte di credito.

Il commerciante dovrà digitare l’importo dell’acquisto sul terminale, e il cliente potrà utilizzare a seconda delle sue esigenze una carta di credito o una prepagata dei circuiti accettati dall’esercente, o in alternativa lo smartphone in modalità Contactless. 

Entro qualche secondo la società di gestione autorizzerà il pagamento e provvederà al trasferimento del denaro sul tuo conto corrente secondo le modalità previste.

Documentazione per POS senza banca

La documentazione per POS senza banca può variare leggermente a seconda della società di gestione a cui ti rivolgerai, nonché sulla base dell’offerta prescelta. In linea di massima, però, dovrai presentare il certificato di attribuzione della partita IVA nel caso fossi un libero professionista, oppure alcuni dati finanziari come l’ultimo bilancio nell’ipotesi fossi il titolare di un’azienda.

Ad ogni modo presentare questi documenti sarà molto facile, perché come spiegato in precedenza non dovrai recarti in nessuna sede fisica ma solamente provvedere al caricamento online. 

Potrebbe esserti richiesto qualche documento personale in più da quelle società che contestualmente alla richiesta del terminale POS ti offrono anche l’apertura di un wallet gratuito con carta prepagata ricaricabile.

Pagamenti POS senza banca

I pagamenti POS senza banca riscossi dai clienti saranno trasferiti dalla società di gestione sul conto corrente del titolare del terminale, che come spiegato in precedenza non è tenuto all’apertura di un conto corrente dedicato. A seconda della società, per il trasferimento possono occorrere 2-3 giorni lavorativi. Esistono però soluzioni sul mercato che consentono di accelerare queste tempistiche.

Alcune società, infatti, parallelamente alla richiesta del terminale aprono un wallet a cui è collegata una carta prepagata ricaricabile. In questo modo quando il cliente effettua il pagamento, questo viene reso disponibile immediatamente sul wallet, e di conseguenza sulla carta stessa. L’unica accortezza, in questo caso, è quella di accertarsi che effettivamente si tratti di proposte a costo zero.

In caso di effettiva assenza di costi questa è sicuramente una proposta con dei vantaggi oggettivi e non trascurabili. 

Per alcune attività soprattutto di piccole dimensioni, tenere una determinata somma immobilizzata per alcuni giorni può rappresentare un problema, soprattutto se si tratta di cifre alte e se di mezzo capitano giorni festivi che possono portare la tempistica totale necessaria al trasferimento anche a 4-5 giorni solari.

POS senza banca commissioni

Ovviamente le commissioni di un POS senza banca variano a seconda della società di pagamenti, ma anche sulla base della soluzione prescelta. Proprio per questo motivo determinare con esattezza l’ammontare di tali voci non è possibile. 

Alcuni prodotti, ad esempio, prevedono il pagamento di un canone fisso mensile comprensivo di commissioni, ma solamente per transati annui fino ad un certo importo.

pos mobile senza banca

Solitamente oltre tale importo verranno poi applicate anche in questo caso le commissioni. Si tratta in linea di massima di prodotti destinati alle piccole attività che fanno un utilizzo moderato del POS e che di conseguenza incassano importi modesti con il terminale. 

Altre formule sono di tipo incrementale. In questi casi le commissioni aumentano (o diminuiscono) in rapporto al transato annuo.

Sul mercato sono proposti anche POS a “consumo”. Solitamente si tratta di prodotti destinati all’utilizzo in mobilità, senza alcun canone fisso, per cui sono previste solamente le commissioni sulle transazioni. 

Per alcune categorie questa può rappresentare una della migliori soluzioni perché pagano solamente quando il POS viene effettivamente utilizzato. Basti pensare ad esempio alle attività stagionali.

Queste infatti concentrano il loro lavoro solamente in alcuni periodi dell’anno, mentre in altre rallentano e in alcuni casi si fermano proprio. Essere titolari di un POS con canone mensile in tali situazioni, significherebbe pagare anche quando questo non viene utilizzato. Basti pensare a quei professionisti che lavorano nelle fiere, oppure agli ambulanti, e molti altri ancora.

Ad ogni modo, seppur non si possano determinare con esattezza l’ammontare delle commissioni, è comunque possibile fornire un range indicativo, compreso tra lo 0,5% e il 3%. Alcune società ad esempio, per incentivare l’utilizzo del terminale anche per piccoli importi, hanno cominciato a prevedere la commissione “0” per i pagamenti fino ad una certa cifra, ad esempio 5 euro.

POS con banca o senza banca?

In conclusione: è meglio un POS con banca o senza banca? 

Non esiste una risposta a questo quesito, perché la miglior scelta tu possa fare deve essere ritagliata su misura per le esigenze del tuo business. In linea di massima possiamo dire che il fatto di non dover aprire un nuovo conto corrente dedicato al terminale rappresenta un risparmio, dato dai costi di gestione e dall’imposta di bollo obbligatoria per legge.

Ciò non significa però che il POS con banca debba essere necessariamente la situazione meno conveniente.

Questo è il motivo per cui prima di richiedere un terminale POS dovrai effettuare delle attente valutazioni, fatte da confronti accurati delle varie proposte del mercato. Tale confronto deve includere sia il modello di terminale proposto, che la tipologia di offerte.

In questo compito possono venirti incontro i vari servizi di comparazione online delle tariffe. Si tratta di portali specializzati che prevedono l’inserimento di alcune informazioni legate alla persona e al tipo di attività per cui il terminale POS viene richiesto. In pochi istanti il servizio di comparazione sarà in grado di sottoporti le migliori offerte sulla base dei parametri da te inseriti.

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