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Mutuo Senza Busta Paga: É Possibile Richiederlo Nel 2021?

mutuo senza busta paga

Sei in cerca di una guida per il mutuo senza busta paga? Allora sei nel posto giusto!

Fino a poco tempo fa era impossibile richiedere un mutuo senza busta paga, o comunque senza la possibilità di esibire un reddito certo. Negli ultimi tempi, però, gli istituti di credito e il Governo hanno dovuto in qualche modo fare i conti con la realtà che presenta un mercato del lavoro sempre più precarizzato e una disoccupazione ai massimi.

Ecco perché, tutto sommato, si è cercato di intervenire con dei fondi di sostegno e con l’apertura verso forme di credito agevolato che consentano, a coloro che siano in grado di portare delle soluzioni alternative, un regolare accesso ai finanziamenti. Vediamo di seguito quali possono essere eventualmente le procedure da mettere in atto per richiedere un mutuo senza busta paga.

Prima di proseguire, però, ecco una tabella con le migliori piattaforme per un mutuo senza busta paga, le loro caratteristiche e i link ai siti ufficiali

Migliori mutui senza busta paga

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Classifica delle migliori piattaforme per un mutuo senza busta paga del 2021

Di seguito, invece, trovi una lista delle piattaforme per un mutuo senza busta paga del 2021:

Mutuo senza busta paga

L’accesso al credito è solitamente connesso a due fattori: la solidità del reddito e una valutazione positiva del merito creditizio. In parole povere bisogna dimostrare di avere un lavoro sicuro e non si deve essere cattivi pagatori.

Quest’ultima condizione è probabilmente la più critica, poiché preclude la possibilità di venire finanziati anche dai fondi messi a disposizione per le persone in difficoltà. Tuttavia ci sono degli escamotage anche in questo caso, che vedremo più avanti.

In mancanza di reddito, sono state studiate delle formule ad hoc, tali per cui oggi è possibile ottenere il mutuo per una prima casa, indipendentemente dalla situazione economica.

Questo accade perché l’edilizia popolare è profondamente in crisi e il mercato speculativo ha sempre la meglio. Di conseguenza, in linea generale, conviene a tutti che le persone riescano autonomamente ad acquistare una casa, senza dover ricorrere a un sussidio statale.

Si può avere un mutuo senza busta paga?

La risposta è sì, a determinate condizioni e se conosci i canali giusti.

La prima soluzione è data dal Fondo di garanzia per acquisto e ristrutturazione prima casa, riservata a diverse categorie di persone: se ti riconosci in almeno una di queste, non aspettare a fare richiesta.

I destinatari di un mutuo agevolato all’80% del capitale per acquisto e ristrutturazione di un immobile destinato all’uso come prima casa sono:

  • giovani coppie (è sufficiente che un solo componente abbia meno di 35 anni);
  • famiglie monogenitoriali con figli minorenni;
  • giovani in generale sotto i 35 anni;
  • affittuari di case popolari.

Il finanziamento è destinato a coloro che presentano un ISEE inferiore ai 40.000 euro, tuttavia tutti coloro che rispettano i requisiti sopraelencati, ma che hanno un’ISEE superiore, avranno un’agevolazione al 50%.

Inoltre il mutuo verrà concesso per immobili il cui costo sia inferiore ai 250.000 euro e non dovrà essere stato inserito fra le categorie catastali che annoverano le case di lusso.

In questo caso, la busta paga sarà irrilevante, perché la banca aderente a quest’iniziativa attingerà direttamente al Fondo in questione, anche nel caso in cui tu dovessi smettere di pagare. L’elenco dei soggetti abilitati è disponibile sui siti di ABI e Consap.

Abbiamo detto quanto il mercato del lavoro si sia frammentato negli ultimi anni e questa situazione ha visto fiorire sempre di più i così designati “lavori atipici”. Si tratta di tutte quelle forme di lavoro dipendente, diverse dal contratto a tempo indeterminato, che hanno risposto a una necessità di flessibilità.

Fra le principali tipologie di lavoro atipico intendiamo: il lavoro interinale, i contratti a chiamata, i rapporti di collaborazione, i lavori con voucher e l’associazione in partecipazione.

Molte persone lavorano regolarmente in questo modo e hanno anche un reddito continuativo, seppur contrattualizzato differentemente.

Le banche hanno deciso quindi di finanziare anche questa categoria, previa analisi della situazione generale del richiedente. Per esempio, può capitare di lavorare costantemente per lo stesso datore di lavoro, anche se il tipo di contratto non è tipico.

Se fai parte di questo mondo, sarà sufficiente avere un’autodichiarazione del tuo titolare che attesti questa continuità e che giustifichi la forma contrattuale con motivazioni che siano riconducibili alla mera scelta aziendale.

A questo punto la banca potrà accettare l’erogazione del mutuo, tuttavia il limite concesso per la rata non dovrà superare il 33% della media mensile dei tuoi guadagni.

Un’altra possibilità è data dall’accollo del mutuo di una casa in costruzione. Se riesci ad accordarti con un costruttore che abbia già richiesto un mutuo per i lavori edilizi, potrai accollarti il finanziamento in essere, pagando le rate direttamente a lui. Questa soluzione però copre fino all’80% del valore dell’immobile e il resto dovrai procurartelo autonomamente, magari con un finanziamento altro, per mezzo di qualcuno che ti faccia da garante.

Chiedere mutuo senza busta paga con garante

Il garante può essere davvero la figura risolutiva per ottenere un mutuo che sia anche cospicuo.

Tutto sta nel procurarti una persona di fiducia, che creda in te e decida di aiutarti in quest’impresa. Può essere un genitore, un’amico, chiunque abbia al posto tuo una posizione che risponda alle caratteristiche richieste in questi casi. Tuttavia non tutte le persone sono adeguate per questo ruolo, perché i requisiti sono piuttosto stringenti.

Per prima cosa non potrà essere in nessun modo un cattivo pagatore: il suo profilo di debitore non dovrà quindi essere macchiato da nessuna segnalazione alle banche dati delle centrali di rischio. Questa caratteristica diventa fondamentale per esempio se il cattivo pagatore sei tu, perché non avrà più alcuna importanza.

In secondo luogo, dovrà possedere un reddito dimostrabile che però non dovrà a sua volta essere oberato da altri finanziamenti. Per legge sono state poste delle soglie massime, oltre le quali non è possibile ricevere ulteriori finanziamenti e nemmeno fare da avallo per gli stessi.

Si chiama soglia di povertà o sopravvivenza e, facendo il calcolo dei prestiti in atto, se una rata aggiuntiva comportasse il superamento di questo limite (che attualmente si aggira intorno ai 500/600 euro), non sarà possibile avere accesso al credito, poiché non si viene ritenuti sufficientemente solvibili.

In molti casi inoltre, se il reddito di questa persona non è considerato elevato, la banca potrà richiedere anche un bene da poter ipotecare. In questo frangente non si tratta esclusivamente di immobili, perché recentemente è stata introdotta la possibilità di dare in pegno beni mobili, come per esempio un’autovettura considerata di lusso.

Il sostegno del garante è un lasciapassare per qualsiasi mutuo. Naturalmente la persona coinvolta dovrà essere consapevole del fatto che, in caso di tua insolvenza, dovrà sostituirsi a te in tutto per tutto e sarà ritenuta co-debitrice del finanziamento contratto.

Se il garante non ottempererà al suo ruolo, il suo stipendio e i suoi beni saranno a rischio esattamente come se il mutuo fosse intestato a lui.

Le entrate dell’avallante naturalmente dovranno essere documentate e obbligatoriamente si dovrà trattare di una persona con un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato oppure autonomo, ma con una dichiarazione dei redditi piuttosto consistente. In quest’ultimo caso, il garante riceverà probabilmente la richiesta di un bene da ipotecare, in quanto si tratta di una tipologia di attività a rischio fallimento.

Mutuo senza busta paga 2020 vs 2021: cos’è cambiato

Il Decreto Sostegni bis per quanto riguarda il mutuo prima casa per i giovani, ha confermato l’impianto del Governo Conte in merito al Fondo di garanzia, ma ha apportato alcune modifiche per quanto riguarda le tasse da pagare

Nel 2020 anche coloro che superavano il limite ISEE di 40.000 euro potevano beneficiare della cancellazione delle tasse dovute, mentre ora non è più così. Per non pagare più le imposte di registro, catastali e ipotecarie, si dovrà rispettare la soglia indicata, così come il mutuo con copertura fino all’80% del valore dell’immobile sarà riservata alle categorie ritenute prioritarie, come abbiamo detto precedentemente.

In ogni caso non cambia l’accesso al fondo per tutti coloro che abbiano i requisiti, anche se ci saranno queste differenziazioni in termini di situazione economica generale che potrà essere attestata dal modello ISEE.

Miglior mutuo senza busta paga

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Mutuo casa senza busta paga

Per trovare il mutuo che fa per te, ti consigliamo di effettuare una ricerca sul web. Il fatto di richiedere l’intervento dei fondi di garanzia non toglie che tu possa scegliere la banca o la finanziaria che preferisci, anche perché sarà poi l’istituto di credito prescelto che si attiverà per compiere tutti i passaggi necessari ad attivare le eventuali agevolazioni.

Ti consigliamo quindi di prendere visione dei siti comparativi che mettono a confronto le offerte disponibili sul mercato: un metodo semplice, veloce e che ti può dare già un’idea chiara di quale può essere la soluzione che fa per te.

Su queste piattaforme solitamente si deve compilare un form che richiede l’importo del mutuo, la durata che desideri e alcune tue informazioni personali, affinché il sistema possa già operare una scrematura necessaria a selezionare le offerte compatibili con la tua domanda.

Mutuo prima casa senza busta paga

Tutte le agevolazioni che ti abbiamo presentato sono riconducibili all’acquisto della prima casa, ovviamente. Anche perché va da sé che chi può permettersi l’acquisto di una seconda abbia già delle garanzie solide.

Sui siti web dedicati alla comparazione dei mutui dovrai inserire lo scopo del finanziamento, se appunto per prima o seconda casa (sono seconde case anche la terza, la quarta e così via) e molto importante sarà indicare la tua età, proprio per poter accedere alle misure previste per i giovani.

Mutuo ipotecario senza busta paga

Se è la prima volta che acquisti una casa, devi sapere che, per tutta la durata del mutuo, sarà vincolata da un’ipoteca. Cosa succede quindi se smetti di pagare?

A causa della crisi economica già in atto prima del 2020 e poi peggiorata a causa della pandemia, il Governo ha pensato di correre in aiuto di coloro che non riuscivano più ad affrontare le rate del mutuo, a seguito della perdita del lavoro o del brusco calo del fatturato dovuto alle chiusure forzate.

È stato quindi istituito un Fondo di solidarietà, che fa sempre parte del Fondo di garanzia prima casa, che interviene per l’esdebitamento del capitale residuo fino al 50% dell’intero mutuo.

Se invece pensi che con una rata più leggera potresti riuscire a farcela, perché non provi a richiedere una rinegoziazione con surroga?

Molto spesso capita soprattutto a coloro che hanno scelto un mutuo a tasso variabile: dal momento che gli interessi sono influenzati dalle oscillazioni dell’Euribor, può capitare che un periodo di forte rialzo si protragga a lungo, portando così le rate del mutuo a un prezzo insostenibile.

Per legge, è un tuo diritto rinegoziare il finanziamento: o con la stessa banca oppure trasferendolo a un istituto di credito che possa offrirti un tasso più conveniente. Quest’ultima operazione viene definita surroga e non dovrà costarti nulla, perché così è previsto dal regolamento.

Agevolazioni mutui senza busta paga: esistono?

Abbiamo elencato tutte le possibili alternative per ottenere un mutuo senza busta paga.

Una volta che hai “passato l’esame”, e la banca ha deciso di concederti il mutuo, sono molte le agevolazioni che puoi trovare: scopri quali sono le offerte più vantaggiose sui siti comparativi e poi guarda quali sono le possibilità di ammortamento e come vengono declinate.

Innanzitutto se hai avuto già accesso al Fondo di garanzia, il tasso di interesse sarà agevolato. Tuttavia, le proposte dei mutui non sono tutte uguali e ce ne sono di molto interessanti.

Per esempio, una buona soluzione è rappresentata dai mutui a modalità mista.

Sarai certamente al corrente del fatto che si può scegliere un ammortamento con rate a tasso fisso oppure variabile. Molte banche propongono un percorso flessibile che ti consente di rinegoziare di tanto in tanto il tuo mutuo e decidere di cambiare gli interessi, in base all’andamento del mercato, oppure se nel momento in cui sottoscrivi il finanziamento, il tasso variabile è quello più conveniente, esiste una clausola di salvaguardia che pone un tetto massimo in caso di rialzo eccessivo dei prezzi.

Un’altra opportunità è data dal fatto di poter iniziare a pagare rate costituite solo da interessi, che saranno quindi più leggere, per poi aumentarle progressivamente con il capitale. Quest’opzione è molto utile nel caso in cui avessi molte spese iniziali (e capita a tutti quando si mette su casa).

Se vuoi sapere qual è il mutuo a tasso fisso più vantaggioso, dovrai guardare due parametri importanti, il TAN e il TAEG. Mentre il primo è il Tasso Annuo Nominale, ovvero gli interessi “puliti” sul mutuo, col secondo, il Tasso Annuo Effettivo Globale, avrai contezza di quello è il costo totale del mutuo. In conclusione, sarà il TAEG il tuo principale punto di riferimento per comprendere quanto sia conveniente il mutuo.

Mutui senza busta paga

Come hai potuto constatare grazie a questa guida, la possibilità di ottenere un mutuo senza busta paga non è più così remota. Ti suggeriamo però di valutare attentamente le tue capacità economiche, affinché tu non debba avere problemi nel corso del tempo.

I mutui sono finanziamenti a lungo termine, di conseguenza sono importanti: la scelta del garante, quando necessaria, che dovrà essere una persona di fiducia; il piano d’ammortamento, che non dovrà essere troppo pesante, e gli interessi, che non sono tutti uguali e variano da una società all’altra.

Per poter visionare i fondi messi a disposizione dal Governo, sarà sufficiente effettuare una ricerca in internet e troverai tutte le informazioni che ti servono. Ricordati comunque che sarà la banca a mettere in pratica le agevolazioni previste e che non dovrai inoltrare una richiesta preventiva agli enti competenti.

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