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Mutuo Seconda Casa: Guida Per Risparmiare Sui Tassi Nel 2021

mutuo seconda casa

Stai cercando un modo per risparmiare con il tuo mutuo seconda casa? Allora hai trovato la guida giusta!

Il mutuo seconda casa è un finanziamento finalizzato appunto all’acquisto di una seconda abitazione. Rispetto al mutuo per l’acquisto della prima casa, il mutuo per la seconda non gode delle medesime agevolazioni, e la concessione prevede requisiti e condizioni differenti. Ad esempio, la durata massima del prestito è limitata 30 anni.

Anche l’importo massimo finanziabile è differente, e solitamente corrisponde al 60% del valore dell’immobile. In questo articolo vedremo insieme cos’è un mutuo seconda casa, come fare una simulazione, come effettuare la richiesta, se esistono detrazioni, le differenze con il mutuo prima casa e tutto quello che occorre sapere in merito.

Prima di proseguire, ecco una tabella con le piattaforme per i migliori mutui seconda casa, le loro caratteristiche e i link ai siti ufficiali

Migliori mutui seconda casa

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Classifica delle piattaforme per i migliori mutui seconda casa del 2021

Di seguito, invece, trovi una lista delle piattaforme con i migliori mutui seconda casa del 2021:

Mutuo seconda casa

Se hai intenzione di acquistare una seconda casa e non possiedi la liquidità necessaria per farlo, puoi richiedere un mutuo seconda casa, che come anticipato prevede requisiti e condizioni per l’erogazione differenti rispetto a quelle per la prima casa.

Innanzitutto per la seconda casa le banche non applicano le medesime agevolazioni previste invece della prima casa. Il motivo risiede nel fatto che gli istituti di credito vogliono tutelarsi da possibili insolvenze.

In secondo luogo si pensa che coloro che possono permettersi un’operazione immobiliare di questo tipo, abbiano anche le possibilità economiche per affrontare volumi di spesa maggiori. Oltre alle differenze in merito alle agevolazioni, un mutuo per l’acquisto della seconda casa si diversifica da un mutuo prima casa anche per gli elementi seguenti:

  • Il mutuo ha una durata massima limitata a 30 anni. Un finanziamento prima casa, a seconda del prodotto e della banca che lo propone, può arrivare anche a 35 e 40 anni;
  • L’importo massimo richiedibile è del 60% dell’immobile. Questo parametro però è variabile, dal momento che alcuni istituti arrivano anche all’80%;
  • La rata del finanziamento non può superare un terzo della retribuzione mensile del richiedente;
  • I tassi di interesse solitamente sono più alti rispetto ai mutui prima casa. Questo perché anche lo spread degli istituti è più alto, esattamente come tendono a essere più care le polizze assicurative sul mutuo;
  • I costi dell’istruttoria e della perizia solitamente sono più onerosi. Anche questa però non è una regola ferrea, dal momento che alcune banche applicano le stesse spese previste per il mutuo prima casa.

calcolo mutuo seconda casa

Simulazione mutuo seconda casa

Grazie a internet potrai ottenere una simulazione mutuo seconda casa in pochi istanti, e avrai due modi differenti per procedere.

Il primo prevede che tu sia già a conoscenza della banca a cui intendi sottoporre la richiesta di mutuo seconda casa. In questo caso non dovrai fare altro che recarti sul suo sito ufficiale e utilizzare lo strumento apposito per la simulazione, ovvero un form dove inserire alcuni dati.

Tra questi, la tua età, il valore dell’immobile, la preferenza sul tasso (fisso o variabile), l’importo necessario e la durata del piano di ammortamento, ovvero in quanti anni intendi restituire il prestito. Quasi istantaneamente il simulatore sarà in grado di fare un calcolo del mutuo indicandoti l’importo della rata da sostenere e il costo finale del finanziamento.

Il secondo metodo per ottenere una simulazione prevede gli stessi step del primo, ma dovrai inserire i dati elencati in precedenza su un comparatore online. Si tratta di siti specializzati nel confronto di tariffe di numerosi servizi, tra cui i mutui seconda casa. La differenza rispetto al primo metodo risiede nel fatto non vedrai solamente una simulazione, ma una selezione delle migliori offerte commerciali del momento.

A questo punto non dovrai fare altro che selezionare quella che ritieni migliore per le tue esigenze per essere reindirizzato sul sito ufficiale dell’istituto che la propone, e procedere per finalizzare la richiesta di mutuo seconda casa.

Richiesta mutuo seconda casa

Per inoltrare una richiesta mutuo seconda casa è necessario soddisfare precisi requisiti, alcuni dei quali in comune con un mutuo prima casa. Il primo di questi riguarda chiaramente il reddito del futuro mutuatario. Lo stipendio, infatti, dovrà essere almeno il triplo dell’importo della rata che si andrà a sostenere. Questo perché una volta pagata la quota mensile, al titolare del mutuo deve rimanere una liquidità sufficiente per affrontare le spese della quotidianità.

In secondo luogo è necessario che il titolare del finanziamento abbia un passato creditizio immacolato, ovvero che non sia stato giudicato cattivo pagatore e segnalato sui registri della centrale rischi. In questi casi, infatti, l’istituto di credito molto probabilmente richiederà ulteriori garanzie, come la firma di un garante, piuttosto che l’apertura di un’ipoteca sulla prima casa, o la cessione del quinto dello stipendio.

Come spiegato in precedenza inoltre, i finanziamenti seconda casa non godono di alcuna agevolazione fiscale, e per questo motivo l’imposta sostitutiva sarà del 2% dell’importo finanziato, contro lo 0,25% del mutuo prima casa. Si tratta di un aumento di 8 volte.

Inoltre, mentre per la prima casa è possibile portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi il 19% degli interessi passivi fino ad un massimo di 4.000 euro, per la seconda casa questa possibilità non è prevista.

Esistono però delle circostanze dove l’imposta sostitutiva del 2% non è da corrispondere, ovvero in presenza dei seguenti requisiti:

  • Il richiedente del mutuo seconda casa non deve beneficiare anche delle agevolazioni prima casa;
  • La casa per cui viene richiesto il mutuo non dovrà essere considerata come abitazione di lusso;
  • L’immobile dovrà avere una dimensione inferiore a 160 metri quadri;
  • La casa da acquistare deve trovarsi nello stesso comune di residenza del futuro mutuatario, o eventualmente in quello dove risiederà entro i 18 mesi dalla stipula del mutuo.

Nel caso in cui anche solo uno di questi requisiti non venisse soddisfatto, sarebbe possibile solamente sottoscrivere un mutuo seconda casa.

Il decreto 220/2004 prevede che quando il titolare del mutuo presenta richiesta, deve indicare tutte quelle caratteristiche fondamentali per comprendere se l’immobile dovrà essere catalogato come prima o seconda casa.

imposta sostitutiva mutuo seconda casa

Proprio per questo motivo, prima di presentare la richiesta di mutuo, è importante informarsi adeguatamente sulle differenze tra prima e seconda casa, per evitare rifiuti da parte della banca. Se il richiedente del mutuo seconda casa sta già pagando mutuo prima casa, la domanda per il secondo finanziamento potrebbe essere accettata.

Nel dettaglio, è possibile considerare due opzioni differenti:

  • Inoltrare la richiesta di un mutuo integrativo a quello già attivo. In questo modo il mutuatario avrà solamente una quota mensile da pagare. Tale scelta rimane quella preferibile, dal momento che sarà possibile modulare l’importo della rata così da renderne più leggero il carico complessivo. In questo modo inoltre, sarà altrettanto possibile ricercare il prodotto migliore anche presso altre banche, senza limitarsi solamente a quelli disponibili presso il proprio istituto;
  • Richiedere un secondo finanziamento. Il consiglio in questi casi è quello di presentare la domanda di mutuo presso la stessa banca dove il mutuo prima casa è attivo. In questo modo sarà possibile fornire garanzie maggiori sulle proprie capacità di rimborso, dal momento che si è già clienti dell’istituto, dunque non sarà necessario ripetere la trafila burocratica in merito alla profilazione del cliente.

Miglior mutuo seconda casa

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Tasso mutuo seconda casa

Il mutuo seconda casa mostra in tutto e per tutto condizioni sfavorevoli rispetto al mutuo prima casa. Innanzitutto, come spiegato in precedenza, l’imposta da versare non sarà più dello 0,25% ma del 2% dell’importo finanziato, ovvero 8 volte più onerosa.

Ma non finisce qui, perché alcuni istituti di credito applicano spread più cari sui tassi interesse, e per questo motivo il costo finale del mutuo sarà più alto.

L’unico modo per risparmiare in questi casi, ancora una volta è quello di richiedere più preventivi affidandosi ai comparatori online, in grado di selezionare le migliori proposte commerciali. Si tratta di uno strumento davvero essenziale in questi casi, in grado di agevolare notevolmente la fase di confronto dei preventivi.

Mutuo seconda casa 100 per cento

Abbiamo detto che l’importo massimo finanziabile per un mutuo seconda casa è del 60% del valore dell’immobile oggetto dell’acquisto.

Determinati istituti arrivano anche all’80% del valore dell’immobile, ma alcune banche si spingono oltre, anche se a dire il vero sono molto poche. Ad ogni modo, la richiesta del mutuo seconda casa può essere inoltrata anche per coprire anche il 100% del valore dell’abitazione – i cosiddetti mutui 100 per cento.

Questo è possibile perché gli istituti di credito hanno in realtà poche indicazioni e limitazioni in merito alla percentuale da garantire ai richiedenti di un mutuo di acquisto, a differenza di quanto invece accade per i mutui prima casa. Il 100% concesso però corrisponde solamente al valore minimo tra quello che è il prezzo di acquisto dell’immobile e il suo valore.

mutuo seconda casa 100

Inoltre, nel 100% i costi di notaio, tributi e imposte non potranno essere inclusi. Anche sotto il punto di vista dei tassi di interesse, solitamente le poche banche che offrono questo tipo di prodotto prevedono costi più alti. Questo significa che in fase di valutazione del mutuo dovrai farti bene i calcoli per evitare spiacevoli sorprese future. In sintesi, Se intendi richiedere un mutuo 100% acquisto seconda casa dovrai tenere presente i seguenti punti:

  • Il rapporto rata/reddito è più basso rispetto a quello del mutuo prima casa. Nel migliore dei casi sarà possibile arrivare al 33% del rapporto, mentre per il mutuo prima casa è previsto anche il 40%;
  • Potrebbe essere richiesta la firma di un garante per rafforzare le garanzie fornite;
  • Le spese accessorie solitamente sono più elevate, perché agevolazioni e promozioni come quelle della prima casa non sono previste.

Mutuo 95 seconda casa

Abbiamo detto che in linea di massima l’importo finanziabile per un mutuo seconda casa può arrivare al 60%, ma anche che alcuni istituti oltrepassano questa soglia.

Questo è possibile perché a differenza di quanto accade con la prima casa, per i mutui seconda casa le banche non hanno indicazioni o vincoli precisi in merito. Alcuni istituti, quindi, offrono anche mutui del 95% sulla seconda casa.

Come spesso accade, però, in queste situazioni è necessario prestare moltissima attenzione, perché se è pur vero che il mutuatario avrà il vantaggio di non dover anticipare la liquidità eccedente il 60%, è altrettanto vero che le banche applicano spread maggiori. Questo significa che il costo totale del finanziamento sarà più alto.

Mutuo seconda casa è detraibile?

La risposta al quesito in oggetto è negativa. A differenza di quanto accade con il mutuo prima casa, dove il titolare ha la possibilità di portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi il 19% degli interessi passivi con un massimale di 4.000 euro, sottoscrivendo un mutuo seconda casa non è possibile godere di alcuna agevolazione fiscale di questo tipo, quindi il mutuo seconda casa non è detraibile.

Imposta sostitutiva mutuo seconda casa

L’imposta sostitutiva mutuo seconda casa è uno dei tasti dolenti di questo tipo di finanziamento. Nel caso della sottoscrizione di un mutuo prima casa, infatti, l’imposta sostitutiva è agevolata, e per questo motivo è fissata allo 0,25% dell’importo finanziato.

Nel mutuo seconda casa invece l’imposta sostitutiva è del 2%, quindi di ben otto volte superiore a quella prevista per il mutuo prima casa.

Mutuo prima o seconda casa: differenza

La differenza tra un mutuo prima o seconda casa è notevole, e riguarda diversi aspetti. Innanzitutto l’imposta sostitutiva aumenta dallo 0,25% per il mutuo prima casa fino al 2% dell’importo finanziato per il mutuo seconda casa. Inutile sottolineare come già questo aspetto rappresenti un costo supplementare notevole per il mutuatario. Un seconda differenza riguarda l’aspetto fiscale.

mutuo seconda casa è detraibile

Con un mutuo seconda casa infatti non è possibile nemmeno portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi gli interessi passivi nella misura del 19%, fino ad un massimo di 4.000 euro, come invece previsto per la prima casa. Inoltre, anche gli interessi applicati sul mutuo seconda casa sono solitamente maggiori rispetto a quelli previsti per il mutuo prima casa.

Questo avviene perché le banche solitamente calcolano spread più cari, dal momento che si pensa che chi può permettersi l’acquisto di un secondo immobile goda di una situazione economica migliore.

Persino i costi dell’istruttoria e della perizia potrebbero risultare più onerosi, ma in questo frangente dobbiamo precisare che alcuni istituti si mantengono allo stesso livello dei costi previsti per il mutuo prima casa.

Mutuo acquisto seconda casa

Il mutuo seconda casa è un prestito finalizzato ovviamente all’acquisto di una seconda abitazione. Rispetto al mutuo prima casa, il mutuo per la seconda non gode delle tante agevolazioni previste, e persino la concessione avviene solamente se vengono rispettati requisiti più stringenti e condizioni differenti.

Ad esempio, la durata massima del prestito è limitata 30 anni, e la rata del finanziamento non può superare un terzo della retribuzione mensile del richiedente.

I tassi di interesse invece solitamente sono più alti rispetto ai mutui prima casa, e questo accade perché gli istituti applicano uno spread più alto. Anche le polizze assicurative sul mutuo tendono a essere più care, esattamente come i costi dell’istruttoria e della perizia. Questa però, non è una regola valida per tutte le banche, dal momento che alcuni istituti invece applicano le stesse condizioni del mutuo prima casa.

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