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Mutuo 100 Per Cento: Tutti I Requisiti Per Averlo Nel 2021

mutuo 100 per cento

Stai cercando una guida completa sul mutuo 100 per cento? Allora sei nel posto giusto!

Un mutuo 100 per cento è un mutuo che prevede che l’importo erogabile possa arrivare a coprire interamente il valore dell’immobile, quindi il 100 per cento. Ovviamente questo tipo di prodotto comporta un rischio di insolvibilità più alto per la banca, che per questo motivo dovrà richiedere garanzie maggiori e molto spesso applicare condizioni economiche più svantaggiose per il mutuatario.

Di frequente i mutui 100 per cento vengono concessi a giovani coppie o altri clienti particolari che desiderano acquistare la prima casa. In questo articolo, dunque, vedremo insieme quali sono i migliori mutui 100 per cento, come funzionano, quali sono i requisiti per ottenerli, gli istituti che li erogano e tutto quello che occorre sapere in merito.

Prima di proseguire, ecco una tabella con le piattaforme per i migliori mutui 100 per cento, le loro caratteristiche e i link ai siti ufficiali

Migliori mutui 100 per cento

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Classifica delle piattaforme per i migliori mutui 100 per cento del 2021

Di seguito, invece, trovi una lista delle piattaforme con i migliori mutui 100 per cento del 2021:

Mutuo 100 per cento

Come anticipato, un mutuo 100 per cento è un finanziamento finalizzato all’acquisto di un immobile che arriva a coprire l’intero valore dello stesso.

A causa di un rischio di insolvibilità più alto, per i mutui 100 per cento gli istituti di credito richiedono maggiori garanzie. Tra le principali troviamo la richiesta della firma di un garante o la cessione del quinto dello stipendio per i lavoratori dipendenti.

Nel primo caso il garante è una figura che si assume la responsabilità del pagamento delle rate residue nel momento in cui il debitore dovesse interromperne il pagamento. Attraverso la cessione del quinto invece la rata del mutuo viene versata mensilmente dal datore di lavoro entro la misura massima del 20%, applicando una trattenuta in busta paga. Entrambe le soluzioni consentono di limitare il rischio per le banche.

Ad ogni modo, comunemente viene definito mutuo 100 per cento un mutuo la cui copertura oltrepassa la soglia dell’80% del valore dell’immobile. La concessione di un finanziamento di questo tipo e subordinata al rispetto di precisi requisiti da parte dei richiedenti, che quindi si ritroveranno a dover presentare garanzie integrative, ma anche sostenere costi maggiori.

A seconda della banca, dunque, potrebbe venire richiesta anche una polizza assicurativa fideiussoria, oltre che un ipoteca sull’immobile.

La concessione di un mutuo 100 per cento è subordinata al rispetto di alcuni requisiti che il richiedente del mutuo dovrà avere. Come avviene per qualsiasi altra richiesta di finanziamento, infatti, qualsiasi istituto di credito dovrà verificare che l’aspirante mutuatario sia in grado rimborsare il debito. Questo significa che il soggetto dovrà dimostrare di possedere un reddito almeno del triplo rispetto alla futura rata del mutuo.

Mutuo al 100 per cento 2021: la situazione

A causa del maggiore rischio che le banche devono affrontare quando erogano un mutuo 100 per cento, non tutti gli istituti sono disposti a offrire questo tipo di prodotto, che come spiegato in precedenza non è di facile ottenimento. La maggior parte delle banche infatti è solita porre il limite dell’80% del valore dell’immobile come massimo importo finanziabile.

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Il mutuo 100 per cento ha cominciato a diffondersi nei primi anni 2000, ovvero nel pieno boom immobiliare. L’esigenza di mercato spingeva in tal senso, e le richieste provenienti da persone che non avevano la disponibilità economica per l’anticipo del 20% necessario per l’acquisto della casa, erano numerosissime.

Per erogare un mutuo 100 per cento, l’istituto potrebbe richiedere ulteriori garanzie. Tra queste troviamo una fideiussione in grado di coprire il 20% del valore del finanziamento, o in alternativa richiedere attraverso il fondo Consap la garanzia dello Stato.

Per accedere a questo fondo di garanzia, Consap diversifica quelli che sono i richiedenti prioritari da quelli non prioritari. Per rientrare nella prima “famiglia”, è necessario che il richiedente del mutuo soddisfi alcuni requisiti.

Tra i principali, il mutuatario dovrà avere meno di 35 anni, oppure far parte di una coppia con un componente under 35, o in alternativa che sia un lavoratore precario o atipico, oppure un affittuario di case popolari. Tutte le altre persone che non possiedono i requisiti delle categorie prioritarie, possono comunque accedere al fondo, ma in qualità di non prioritarie.

Il fondo Consap è stato ideato soprattutto per permettere a quelle categorie che hanno difficoltà ad accedere al credito di ottenere un mutuo 100 per cento, e di conseguenza di acquistare la prima casa.

Qual è il miglior mutuo 100 per cento

Determinare quale sia il miglior mutuo 100 per cento non è facile, anche perché la valutazione di un mutuo richiede moltissima attenzione.

Il consiglio in questi casi è quello di richiedere più di un preventivo così da poter confrontare le offerte in maniera dettagliata. In questo compito possono venirti in aiuto i portali di comparazione, ovvero dei siti specializzati nel confronto di tariffe di diversi servizi, compresi i mutui 100 per cento.

Attraverso l’inserimento di pochi dati, come il valore dell’immobile da finanziare e la durata del piano di ammortamento, il sistema sarà in grado di proporti una serie di offerte commerciali tra le migliori disponibili.

Tutte queste proposte, tra l’altro, solitamente mettono bene in evidenza sia il TAN che il TAEG, oltre che il costo totale del finanziamento. In questo modo avrai la possibilità di comprendere quale mutuo potrà davvero fare al caso tuo.

A questo punto non dovrai fare altro che selezionare la proposta commerciale che ritieni migliore per le tue esigenze. La banca risponderà alla tua richiesta elencandoti una serie di garanzie necessarie ai fini dell’erogazione del mutuo.

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Se sarai in grado di soddisfarle, l’istituto di credito avvierà un’istruttoria per indagare sul tuo passato creditizio, e verificare che tu non abbia avuto segnalazioni come cattivo pagatore.

L’indagine avviene sui registri della Centrale Rischi. A seconda del risultato di questa istruttoria, la banca potrebbe approvare il tuo mutuo, negartelo o in alternativa richiederti ulteriori garanzie. Le variabili in gioco in questo caso sono numerose, e tutte possono determinare un esito diverso per il richiedente.

È opportuno ricordare che per questo tipo di mutuo vengono richieste di frequente ulteriori garanzie. Tra queste troviamo ad esempio una fideiussione in grado di coprire il 20% del valore del finanziamento, o in alternativa la richiesta attraverso il fondo Consap della garanzia dello Stato.

Per accedere a questo fondo di garanzia, Consap diversifica quelli che sono i richiedenti prioritari da quelli non prioritari. Per rientrare nella prima “famiglia”, è necessario che il richiedente del mutuo soddisfi alcuni requisiti.

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Mutui online 100 per cento

Ad oggi il web ci permette di fare moltissime cose, dalla semplice prenotazione di una vacanza allo shopping online, ma anche di richiedere un mutuo 100 per cento. Per procedere potrai utilizzare due diversi modi.

Il primo prevede che tu sia già a conoscenza del nome della banca a cui intendi richiedere il mutuo 100 per cento. In questo caso non dovrai fare altro che recarti sul suo sito ufficiale e compilare il modulo apposito.

La banca risponderà alla tua richiesta elencandoti una serie di garanzie necessarie ai fini dell’erogazione del mutuo. Se sarai in grado di soddisfarle, l’istituto di credito avvierà un’istruttoria per indagare sul tuo passato creditizio, e verificare che tu non abbia avuto segnalazioni come cattivo pagatore sui registri della Centrale Rischi. A seconda del risultato di questa istruttoria, la banca potrebbe approvare il tuo mutuo o in alternativa richiederti ulteriori garanzie.

Il secondo modo per richiedere mutuo 100 per cento online è quello di fare affidamento ai portali di comparazione, che come spiegato in precedenza ti permettono in pochi click di mettere a confronto alcune offerte tra le migliori del mercato.

Una volta che avrai individuato quella che meglio può soddisfare le tue esigenze, potrai selezionarla per essere reindirizzato sul sito ufficiale dell’istituto di credito che la propone. A questo punto dovrai proseguire come descritto per il primo metodo.

Mutuo 100 per cento: come funziona?

Dobbiamo precisare fin da subito che i richiedenti di un mutuo 100 per cento non avranno i benefici economici di chi invece richiede un mutuo di valore inferiore all’80%. Ciò avviene perché la banca per erogare un mutuo di questo tipo corre un rischio finanziario maggiore, e per questo motivo il mutuo presenterà anche un costo più alto rispetto ad altri mutui.

Tuttavia, considerando i tassi di interesse che in questo momento sono ai minimi storici, richiedere un mutuo 100 per cento potrebbe risultare comunque piuttosto vantaggioso.

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C’è da dire anche però che l’iter necessario alla richiesta di un mutuo 100 per cento solitamente è più difficoltoso rispetto ad un altro tipo di mutuo. In questi casi, il consiglio è quello di avvalersi del supporto di un consulente. Questa figura sarà in grado fornirti le giuste indicazioni ed eventualmente proporti le soluzioni migliori.

Ad ogni modo, il mercato propone anche altre formule, dal momento che diversi istituti concedono mutui fino al 95% del prezzo dell’immobile a tassi d’interesse comunque vantaggiosi.

Mutuo al 100 per cento requisiti

La concessione di un mutuo 100 per cento è subordinata al rispetto di alcuni requisiti che il richiedente del mutuo dovrà avere.

Come avviene per qualsiasi altra richiesta di finanziamento, infatti, qualsiasi istituto di credito dovrà verificare che l’aspirante mutuatario sia in grado rimborsare il debito. Questo significa che il soggetto dovrà dimostrare di possedere un reddito almeno del triplo rispetto alla futura rata del mutuo.

Il motivo di questa condizione è più che ovvio, dal momento che il soggetto finanziato una volta pagata la quota del mutuo dovrà comunque affrontare il costo della quotidianità.

Un secondo requisito fondamentale ai fini dell’ottenimento di un mutuo 100 per cento è il passato creditizio immacolato che il richiedente del mutuo dovrà avere. Questo significa che la banca avvierà una fase di istruttoria.

Lo scopo è quello di indagare per verificare che non ci siano state segnalazioni come cattivo pagatore sui registri della centrale rischi. Se così fosse, molto probabilmente l’istituto di credito deciderà di non erogare il mutuo 100 per cento, oppure di richiedere garanzie maggiori.

Simulazione mutuo 100 per cento

Abbiamo detto che con i tassi di interesse ai minimi storici, nonostante un mutuo 100 per cento sia più caro di uno concesso all’80% del valore dell’immobile, può rimanere comunque piuttosto vantaggioso.

È sufficiente pensare che per un finanziamento di 130.000 euro, una durata del piano di ammortamento di 25 anni e un tasso fisso del 2%, sarebbe richiesta una rata di 550 euro circa.

Si tratta di un importo che molto spesso è inferiore a quello di un affitto. Ovviamente stiamo solamente parlando di una simulazione, e per questo motivo è necessario è necessario fare affidamento per le condizioni economiche solamente ai siti ufficiali delle banche.

Tasso mutuo 100 per cento

Come spiegato in precedenza, il tasso di un mutuo 100 per cento sarà sicuramente più alto di un mutuo erogato per l’80% del valore dell’immobile.

La spiegazione di questo sovrapprezzo è da ricercarsi nel maggiore rischio di insolvenza che la banca dovrà affrontare. Il nome di questo prodotto deriva dal fatto che la somma finanziabile può coprire fino al 100 per cento di quello che è il valore della prima casa.

Solitamente la durata massima del finanziamento fissata a 30 anni. Ricordiamo anche che il fondo Consap è in grado di ampliare i benefici dei mutui 100 per cento in favore dei giovani under 35 con ISEE Inferiore a 40.000 euro. Attraverso il fondo anche i lavoratori con contratto atipico possono ottenere un mutuo 100 per cento, e questa possibilità è stata estesa fino al 30 giugno 2022.

Alcuni istituti, inoltre, mettono a disposizione dei loro clienti particolari servizi che permettono ad esempio di saltare una rata all’anno, che verrà messa in coda alla fine del finanziamento. In questo modo, se il mutuatario dovesse affrontare dei periodi di difficoltà economica, non dovrebbe avere la preoccupazione di incorrere in segnalazioni alla centrale rischi o di pagare una mora sul ritardo.

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Mutuo 100 per cento più spese

Senza entrare nel merito della possibile convenienza di un mutuo 100 per cento più spese, le prime forme di questa tipologia di prodotto, definita anche mutuo 120%, furono proposte per il finanziamento dell’acquisto prima casa.

Il 20% supplementare era costituito da un ulteriore finanziamento legato al mutuo. La finalità era quella di fornire al mutuatario la liquidità necessaria per sostenere le spese accessorie.

In realtà, ad oggi i mutui 120% sono praticamente scomparsi dalla circolazione perché esponevano il titolare del mutuo ad un rischio di insolvenza troppo alto. Un’eccessiva esposizione al debito, infatti, deve essere sempre evitata, anche e soprattutto quando in gioco c’è il futuro della propria abitazione.

In realtà, alcune banche propongono formule simili, ma difficilmente si tratta di soluzioni convenienti per il mutuatario. In altre parole, il mutuo è sostanzialmente una forma di investimento, ma solamente quando il titolare è in grado di affrontare l’impegno senza troppi sacrifici nel corso degli anni.

Chi fa mutui al 100 per cento?

Gli istituti di credito che erogano mutui al 100 per cento sono numerosi, anche se alcuni mostrano non poche difficoltà per l’erogazione del finanziamento. Come spiegato in precedenza, infatti, le garanzie richieste per questo tipo di prodotto sono superiori rispetto ad altri tipi di mutuo.

Molto spesso viene ad esempio richiesta alla firma di un garante. Si tratta di una figura in grado di assumersi la responsabilità del pagamento delle rate nel caso il mutuatario dovesse diventare insolvente. Trovare però una persona che possa farsi carico di un simile onere, non è semplice, perché a differenza di quanto avviene con i prestiti personali dove spesso gli importi sono contenuti, con i mutui si parla di cifre molto più alte.

In altri casi, invece, le banche richiedono la cessione del quinto dello stipendio. Questa formula rappresenta una buona garanzia per l’istituto di credito, perché a pagare le rate del mutuo non sarà direttamente l’intestatario del contratto, bensì il datore di lavoro che applicherà una trattenuta massima del 20% sulla retribuzione, per poi versarla all’istituto di credito.

In questi casi il lavoratore dipendente dovrà avere un contratto a tempo indeterminato. Per identificare gli istituti che offrono mutui al 100 per cento, ancora una volta possono venirti in aiuto i portali di comparazione tariffe, che come spiegato in precedenza ti evidenzieranno le migliori offerte del mercato.

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