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Mini Prestito: Pro e Condizioni. É Più Facile Da Ottenere?

mini prestito

Vuoi scoprire se il mini prestito è la forma di finanziamento adatta a te? Allora hai trovato l’articolo giusto!

Parlando di prodotti finanziari molto spesso vengono alla mente quelli in grado di rispondere a grandi necessità di liquidità, magari per l’acquisto di una casa piuttosto che di una ristrutturazione, oppure per comprare una nuova autovettura. In realtà, però, esiste una categoria di prodotti al consumo definita mini prestito.

Come facilmente intuibile dal nome, i mini prestiti o micro prestiti riguardano il finanziamento di piccole somme di denaro. In questo articolo dunque, vedremo insieme cosa sono nel dettaglio, come richiederli online, come ottenerli senza garanzie e senza busta paga, le tempistiche dell’erogazione e tutto quello che occorre sapere in merito.

Prima di proseguire, ecco una tabella con le migliori piattaforme per un mini prestito, le loro caratteristiche e i link ai siti ufficiali

Migliori mini prestiti online

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Classifica delle migliori piattaforme per avere un mini prestito online del 2021

Di seguito, invece, trovi una lista delle migliori piattaforme per ottenere mini prestiti online del 2021:

Mini prestito

Come anticipato, il mini prestito è una particolare tipologia di prodotto di credito al consumo che prevede il finanziamento di piccole somme di denaro. Non esiste un vero e proprio limite sull’importo erogato, ma mediamente possiamo dire che le banche e le società finanziarie considerano mini prestiti tutti quei finanziamenti fino 2.000 euro.

Alcuni istituti di credito però, innalzano questa soglia portandola anche a 5.000 euro, ma non oltre. I requisiti per ottenere un mini prestito sono sostanzialmente gli stessi di qualsiasi altra forma di finanziamento, anche se chiaramente trattandosi di piccoli importi, le banche tendono ad essere leggermente più elastiche grazie ad un rischio di insolvibilità contenuto.

Mini prestito online

Al pari di qualsiasi altro finanziamento, potrai richiedere anche per un mini prestito è possibile fare la richiesta online. I vantaggi del canale web sono numerosi, ma è possibile riassumerli in un risparmio di tempo e di denaro.

Innanzitutto per effettuare la richiesta non dovrai recarti in nessun ufficio o sportello bancario. Questo perché potrei effettuare l’intera pratica direttamente su internet.

Grazie ai portali di comparazione tariffe, inoltre, avrai la possibilità di confrontare moltissimi prodotti di altrettante banche e società finanziarie. Si tratta di siti specializzati, che attraverso l’inserimento di poche informazioni, tra cui l’importo necessario e il piano di ammortamento desiderato, ti evidenzieranno in pochi istanti le migliori proposte del mercato.

mini prestito online

Mini prestito online immediato

Abbiamo detto che utilizzare il canale web per richiedere un mini prestito ti regala alcuni vantaggi. Un beneficio da non trascurare ad esempio, riguarda la velocità con cui potresti ottenere l’erogazione del finanziamento.

Ovviamente l’approvazione non potrà avvenire in real time rispetto alla richiesta. Questo perché qualsiasi banca o società finanziaria, prima di approvare la pratica, effettueranno un’istruttoria.

Si tratta di un’indagine sul passato creditizio del cliente, per verificare che non abbia avuto segnalazioni come cattivo pagatore sui registri della centrale rischi.

Ovviamente, tale indagine richiede un minimo di tempo. Questo però non significa che non sia possibile ottenere un prestito in pochissime ore, a patto che il richiedente sia in grado di soddisfare i requisiti previsti.

Mini prestito senza garanzie

Sono in molti a chiedersi se sia possibile ottenere un mini prestito senza garanzie, proprio per il fatto che si tratta di importi contenuti. Dobbiamo specificare fin da subito però, che nessuna banca o società finanziaria erogherebbe mai un prestito senza avere un minimo di garanzie. E questo discorso è valido anche per piccole cifre.

L’istituto di credito infatti, deve avere la certezza che la somma prestata rientri secondo il piano di ammortamento previsto. Il requisito primario per ottenere un mini prestito è quello di presentare la prova di un reddito. Per i lavoratori dipendenti, tale prova consiste nella busta paga, mentre per i lavoratori autonomi o liberi professionisti nell’ultima dichiarazione dei redditi.

Anche un lavoratore dipendente con contratto a tempo determinato può vedersi accettata la richiesta di finanziamento, a patto che il termine dello stesso non oltrepassi quello del contratto di lavoro.

Per i pensionati invece è sufficiente l’ultimo cedolino della pensione. In assenza di questo requisito primario, la banca richiederà garanzia differenti.

Mini prestito senza busta paga

Come spiegato in precedenza, in assenza di un reddito da lavoro dipendente, quindi senza busta paga, è possibile comunque presentare la richiesta per un mini prestito. La banca, in questi casi, potrebbe richiedere garanzie differenti.

Quella più frequente è sicuramente la firma di un garante. Si tratta di una figura che si assumerà la responsabilità del prestito nel caso il debitore dovesse diventare insolvente.

In parole povere, nel momento in cui il titolare del prestito interrompesse il pagamento delle rate, la banca si rivolgerebbe proprio al garante per recuperare le quote residue. A sua volta anche il garante dovrà disporre di alcuni requisiti, tra cui un reddito possibilmente da lavoro dipendente, un’età compresa tra i 18 e i 75 anni, e soprattutto non aver avuto segnalazioni come cattivo pagatore in passato.

Mini prestito per disoccupati

Anche i disoccupati possono effettuare la richiesta per un mini prestito. Ovviamente, non potendo presentare una busta paga, saranno necessarie garanzie diverse.

Oltre a quella del garante spiegata precedentemente, la banca potrebbe richiedere la presenza di un reddito differente, ad esempio una rendita, come quella proveniente da un canone di locazione di un immobile concesso in affitto.

Solitamente, però, la formula più utilizzata è proprio quella del garante, che tra l’altro solitamente conduce ad un erogazione piuttosto veloce. Questo chiaramente solo se il garante è in grado di soddisfare i requisiti richiesti.

Il garante di solito è un genitore o un nonno, ma sotto questo aspetto esiste alcun vincolo, perché anche un amico può ricoprire il ruolo di garante.

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Mini prestiti a cattivi pagatori

Un cattivo pagatore non è altro che un soggetto che in passato è diventato insolvente non rimborsando altri prestiti.

Quando questo avviene, infatti, il nome della persona vieni scritto sui registri della centrale rischi a cui qualsiasi banca o società finanziaria fa riferimento durante la fase di istruttoria. Se il nome del cliente compare su tali registri, solitamente molti istituti rigettano la pratica.

Altre banche però, possono proporre delle soluzioni alternative, ovvero con garanzie differenti. Ad esempio, per i lavoratori dipendenti la soluzione ideale è quella della cessione del quinto, possibilità che in passato era appannaggio solamente dei dipendenti pubblici, ma che dal 2006 è stata aperta anche a quelli privati. Il meccanismo della cessione del quinto è piuttosto semplice.

Innanzitutto le rate non verranno pagate direttamente dal debitore, ma dal titolare dell’azienda che applicherà una trattenuta sulla retribuzione. In questo modo, la banca avrà la certezza che il rimborso avverrà puntualmente. In secondo luogo, l’importo massimo della rata non può oltrepassare il 20% dello stipendio, ovvero un quinto. Lo stesso meccanismo tra l’altro, può essere utilizzato anche dai pensionati.

In questo caso, ovviamente, non troviamo l figura del datore di lavoro ad effettuare il versamento delle rate, ma direttamente l’ente previdenziale. L’importo della rata non potrà oltrepassare il 20% di quanto percepito al pari della cessione del quinto dello stipendio, quindi della mensilità pensionistica.

La formula del quinto dello stipendio rientra in quella serie di garanzie particolarmente apprezzate dalle banche, perché in grado di abbassare notevolmente il rischio di insolvenza.

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Mini prestiti in 24 ore

I mini prestiti prevedono che l’importo erogato sia di modesta entità. Solitamente si parla di cifre comprese tra i 500 euro e i 2.000 euro, anche se in alcuni casi si può arrivare ai €5000.

Proprio per questo motivo, dal momento che le rate avranno importi altrettanto contenuti, la banca non richiederà moltissime garanzie. Nel caso di un lavoratore dipendente dunque, è sufficiente la prova di un reddito come quella di una busta paga.

Se il richiedente non ha avuto problemi passati di solvibilità che lo hanno condotto a segnalazioni come cattivo pagatore sul registro della centrale rischi, l’istruttoria sarà piuttosto breve, e alcune società finanziarie in queste situazioni sono in grado di erogare dei mini prestiti anche in 24 ore.

Chiaramente a questa tempistica dovranno essere aggiunti almeno due o tre giorni lavorativi per l’accredito del bonifico sul conto corrente del titolare del finanziamento.

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Mini prestiti per studenti

Gli studenti, per ovvi motivi non sono in grado di presentare la garanzia primaria per una richiesta di finanziamento, ovvero quella della prova del reddito.

Proprio per questo motivo, e per andare incontro alle esigenze di questa categoria di consumatori che necessitano di liquidità magari per completare un percorso di studi, molte banche e società finanziarie hanno ideato prodotti specifici con garanzie differenti.

Ancora una volta, anche in questa situazione viene riproposta la firma di un garante, che come spiegato in precedenza è in grado di assumersi la responsabilità economica dell’eventuale mancato pagamento delle rate del prestito.

Di frequente, a ricoprire questo ruolo troviamo i genitori dello studente, ma in realtà chiunque può fare da garante a patto che rispetti i requisiti previsti.

Quella del garante è una garanzia piuttosto apprezzata e proposta dalle banche, perché di fatto rappresenta la certezza che potranno rientrare del denaro prestato. Il garante dovrà essere un soggetto finanziabile, ovvero in grado di presentare una prova del reddito e soprattutto di non avere avuto segnalazioni passate come cattivo pagatore. In alcune situazioni anche un pensionato può svolgere il ruolo di garante.

Oltre alle soluzioni proposte da banche e società finanziarie però, il consiglio in questi casi è quello di consultare i bandi ideati dai vari enti, come i comuni, le regioni, lo Stato italiano in alcuni casi anche l’Unione Europea. Molto spesso, infatti, vengono messe a punto delle agevolazioni proprio per gli studenti che intendono completare un percorso di studi, con prestiti emessi sia dagli enti stessi, che dagli istituti di credito convenzionati.

Chiaramente le modalità di accesso ai bandi variano a seconda del bando stesso, ma solitamente si tratta di formule che prevedono una quota a fondo perduto e una da rimborsare a interessi decisamente inferiori di quelli di mercato.

Esempio: mini prestito 500 euro

I portali di comparazione tariffe possono fornire un grande supporto nell’identificare le migliori proposte del mercato. Attraverso questi siti, non dovrai fare altro che inserire l’importo da richiedere con il prestito e il numero di rate con cui intendi rimborsare il denaro finanziato.

In pochi istanti, il sistema evidenzierà una serie di offerte commerciali, e tu potrai scegliere quella più consona alle tue esigenze. Questo significa che potrai fare una simulazione per un mini prestito da 500 euro.

Chiaramente in tal caso anche l’importo delle rate sarà molto contenuto, esattamente con il numero delle quote. Ciò a cui dovrai prestare attenzione però è il tasso applicato. Sulle proposte commerciali infatti, viene indicato sia il TAN che il TAEG.

Il primo è il tasso annuo nominale. Si tratta della quota di interessi che il debitore pagherà annualmente. Il TAN però, non include eventuali spese di istruttoria e gestione della pratica, che chiaramente fanno lievitare il costo del prestito. Tale costo, invece, è indicato dal TAEG, ovvero il tasso anno effettivo globale. In alcune occasioni, le società finanziarie propongono delle soluzioni a tasso zero.

Molto spesso però si tratta di formule che non sono effettivamente a tasso zero, ma che prevedono solamente la quota di interessi a zero, lasciando a carico del cliente eventuali spese aggiuntive.

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Mini prestiti personali

I mini prestiti personali sono particolari prodotti di credito al consumo che non differiscono molto dai tradizionali prestiti personali, se non per l’importo richiesto che risulta decisamente più contenuto. Le cifre infatti, nella maggioranza dei casi sono comprese tra i 500 euro e i 2000 euro.

I mini prestiti personali rientrano nella categoria prestiti non finalizzati. Questo significa che il richiedente non dovrà fornire alcuna spiegazione in merito al motivo per cui ha richiesto la liquidità. In altre parole parliamo di prestiti la cui erogazione non è subordinata all’acquisto di un bene o un servizio.

Per ottenere un mini prestito dovrai soddisfare alcuni requisiti. Innanzitutto dovrai avere un’età compresa tra i 18 e i 75 anni, anche se alcuni istituti di credito innalzano ulteriormente questa soglia.

In secondo luogo dovrai essere residente su suolo italiano da almeno sei mesi, e nel caso fossi cittadino extracomunitario dovrai presentare un permesso di soggiorno valido. Successivamente dovrai anche fornire all’istituto di credito la prova che sei in grado di rimborsare le rate del prestito, dunque che possiedi un reddito.

Questo è possibile attraverso la busta paga per i lavoratori dipendenti. Per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, invece, il documento consiste nella dichiarazione dei redditi.

Se hai avuto problemi di solvibilità passati, che hanno condotto ad una segnalazione alla centrale rischi, la banca potrebbe richiederti ulteriori garanzie, tra cui la firma di un garante. Si tratta di una persona che deve essere in grado di soddisfare alcuni requisiti, e che si assume la responsabilità del prestito intervenendo con il pagamento delle rate le righe nel momento in cui tu dovessi diventare insolvente.

Quella del garante è una tipologia di garanzia particolarmente apprezzata dalle banche, perché rappresenta la certezza di rientrare del denaro prestato. Il garante dovrà essere sostanzialmente un soggetto finanziabile, quindi essere in grado di presentare una prova del reddito e non avere avuto segnalazioni passate come cattivo pagatore. Anche un pensionato può svolgere il ruolo di garante.

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