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Investire in ETF sui migliori mercati

Investire in ETF sui migliori mercati

Come è risaputo, gli ETF sono strumenti che consentono di replicare il rendimento esatto di alcuni indici.

Molto spesso vengono considerati dei buoni strumenti di investimento che riescono a coprire diversi obiettivi di medio e lungo termine. Ma la scelta di averli in portafoglio dipenderà comunque dalle esigenze specifiche del singolo investitore. 

Fatte queste dovute anticipazioni, nel corso di questo articolo vogliamo andare a scoprire come investire sui migliori mercati attraverso la scelta di specifici ETF. 

Partiamo dunque con una domanda: qual è il mercato migliore al mondo?

La risposta più diffusa mette sul podio il mercato USA, in particolare nel settore tech. Questo perché le performance di questo mondo sono state particolarmente alte negli ultimi anni. 

Una panoramica sui migliori mercati del mondo

Non si può non cominciare citando il Nasdaq 100, ovvero il più grande indice tecnologico americano. Questo è composto dalle più grandi 100 aziende nel mercato tech americano. 

Ecco cosa ritroviamo nelle prime posizioni: 

  • Apple (con un quasi l’11%); 
  • Microsoft; 
  • Amazon; 
  • Meta; 
  • Google e… 
  • Tesla.

Continuando a scorrere questa lista, anche gli altri nomi presenti sono comunque aziende di grande valore, come ad esempio Invidia, di nuovo Google paypal, Adobe e molte altre conosciute sui mercati e dal grande pubblico. 

A questo punto siamo pronti ad entrare nel vivo della discussione. 

Continua a leggere per scoprire su quale cavallo puntare in questo fantastico mondo degli ETF. 

I 3 ETF per investire al meglio

Non ci perdiamo in inutili giri di parole e vediamo che nella top 3, di quelli che sono considerati da molti i migliori ETF, troviamo: 

  1. Lyxor Nasdaq 100;
  2. Amundi 
  3. iShares.

Nel primo caso, con Lyxor, evidenziamo la presenza del rischio cambio (anche se vediamo che tutti e tre questi ETF sono senza copertura valutaria) e quindi è esposto al cosiddetto rischio valuta.

Nel caso specifico si parla di rischio dollaro perché gli Stati Uniti ovviamente hanno come valuta proprio il dollaro e lo stesso accade per l’ETF iShare. Mentre, nel caso di Amundi, la moneta di riferimento è l’euro. 

La differenza tra questi tre ETF consiste nel diverso utilizzo della replica sintetica o di quella fisica. 

Si tratta di un argomento molto interessante e per il quale segnaliamo un bel approfondimento su cosa sono gli etf a replica fisica per entrare nel vivo dell’argomento. 

Qual è il costo per investire in ETF?

Abbiamo già anticipato che gli ETF sono strumenti interessanti sotto più punti di vista. Questo è confermato anche dal punto di vista dei costi quando si tratta di investire in questi fondi. 

Ecco la panoramica dei costi suddivisa per i migliori 3: 

  • Il Lyxor ha un costo annuo pari allo 0,22%;
  • l’Amundi dello 0,23%; 
  • iShares si conferma quello leggermente più costoso, con un costo annuo di 0,33%.

In ogni caso si tratta di costi contenuti, soprattutto se comparati rispetto a molti altri fondi diffusi tra gli investitori. 

È conveniente investire su questi ETF?

Se consideriamo i dati storici di questi Exchange Traded Funds è possibile capire come abbiano fornito dei rendimenti molto interessanti negli ultimi anni. 

In ogni caso si tratta di un investimento settoriale, proprio perché il Nasdaq è composto per lo più dai titoli tech.

Quindi, per poter affermare con sicurezza se si tratta di prodotti convenienti o meno, è necessario considerare anche la parte di rischio. 

La volatilità a 5 anni, in tutti e tre i casi, è veramente molto simile ed è considerata:  volatilità elevata.

La domanda per l’investitore che deve decidere se inserirli nel proprio portafoglio è questa: puoi sopportare questo tipo di volatilità a fronte dei rendimenti attesi?

Un consiglio pratico, se si decide di intraprendere questa strada, è quello di “dimenticarsi” di aver investito in questi strumenti. 

Il messaggio è questo: non andare a controllare ogni giorno l’andamento di questi ETF, altrimenti potresti rimanere turbato di quanto il loro valore cambi repentinamente giorno per giorno (anche verso il basso). 

Si tratta di strumenti a medio e lungo termine che danno il loro meglio nella visione di insieme. Non farli diventare la tua ossessione quotidiana, l’importante è dargli uno sguardo periodico per valutare se è necessario bilanciare o meno l’intero portafoglio. 

Quale ETF scegliere per investire?

La risposta non può di certo essere univoca. Si tratta di 3 prodotti molto interessanti. 

Le informazioni di questo articolo, insieme agli approfondimenti proposti, rappresentano una buona base per fare la propria personale valutazione. 

Se si analizza solamente una fotografia macro di questi top 3 ETF sui migliori mercati, secondo certi aspetti, iShares si conferma quello che il più delle volte si comporta meglio.

Questo perché, pur considerando un costo leggermente superiore ai suoi concorrenti, ha una replica fisica che è sicuramente più sicura.

Da un lato i rendimenti sono pressoché identici agli altri strumenti, dall’altro però dobbiamo considerare la volatilità particolarmente elevata e l’instabilità di un settore comunque tematico e molto specifico.

Insomma, i fattori da considerare sono molti. Potresti decidere in autonomia di fare la tua scelta, oppure richiedere una consulenza finanziaria indipendente per toglierti ogni dubbio. 

Questi fondi descritti in queste righe sono considerati tra i migliori, ma magari quello più giusto per te è ancora lì sul mercato che aspetta di essere trovato. 

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