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inRento Crowdfunding: Recensione, Opinioni E Costi Del 2022

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Stai cercando informazioni sulla piattaforma di crowdfunding immobiliare inRento? Allora sei nel posto giusto!

Prima di proseguire, però, abbiamo preparato per te una tabella riassuntiva di inRento, con le caratteristiche salienti e i link al sito ufficiale.

inrento: i servizi della piattaforma

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InRento è una società di crowdfunding immobiliare con sede a Vilnius, in Lituania.

Il fondatore di InRento è Gustas Germanavičius, un imprenditore lituano che ha anche co-fondato EvoEstate (il più grande aggregatore di crowdfunding immobiliare europeo) nel 2018.

Gustas è ancora uno degli azionisti di quella piattaforma, ma tuttavia non c’è conflitto tra i due siti: molto probabilmente le proprietà di InRento saranno presenti anche su EvoEstate, in quanto quest’ultimo è una piattaforma di aggregazione curata.

InRento opera attraverso l’omonima piattaforma disponibile anche per il mercato italiano. Le altre lingue disponibili, oltre al lituano, sono l’inglese, il tedesco e il rumeno.

Nel nostro Paese questo tipo di investimento è assolutamente legale, regolamentato da Consob e si sta diffondendo grazie alla possibilità che dà, anche a chi non dispone di grossi capitali, di poter guadagnare da una rendita.

La particolarità di InRento consiste nella possibilità di investire e guadagnare dagli affitti e dalla crescita di capitale, creando un proprio portafoglio immobiliare, senza bisogno di spostarsi, perché tutto avviene grazie ad internet.

Cos’è il crowfunding immobiliare?

Si tratta di una vera e propria raccolta fondi applicata al settore degli immobili: non necessariamente questa operazione va fatta su internet, ma trova comunque nel web la sua allocazione naturale, proprio per le potenzialità che il web offre.

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La società o il singolo che intendano investire su un progetto immobiliare, invece di interpellare una banca e accendere un mutuo, si rivolgeranno a degli investitori chiedendo di avere fiducia nella sua operazione, finanziandola.

Gli investitori riceveranno dei benefit, che possono essere la semplice restituzione dei fondi maggiorata dagli interessi, una volta concluso l’affare, oppure la rendita data dagli affitti, come nel caso di InRento e infine una distribuzione delle eventuali plusvalenze nel caso in cui l’immobile venisse venduto a un prezzo superiore: esattamente come accade con dei titoli di borsa.

L’investitore quindi potrai essere tranquillamente tu, perché si tratta di una possibilità aperta a tutti.

Vediamo quindi cos’è InRento, come funziona, come accedervi e quanto è sicura per gli utenti.

InRento

InRento è la piattaforma di crowdfunding immobiliare basata sulle rendite da affitto. Gli immobili messi a rendita si trovano tutti sul suolo europeo e la società è approvata e utilizza il flusso finanziario della Banca di Lituania. Attualmente gli investimenti ammontano 2,3 milioni di euro, con rendimenti che si attestano intorno al 7% e le proprietà in elenco sono 46.

Nel crowdfunding l’appeal che genera un progetto immobiliare è fondamentale, ecco perché la trasparenza e la sicurezza sono molto importanti per InRento, che allega un white paper per ogni immobile presente sul sito.

Il white paper è una sorta di business plan in cui sono contenute non solo le caratteristiche dell’immobile, ma anche in cosa consiste l’investimento. Per esempio, una struttura che inizialmente era concepita come uno spazio commerciale, grazie a una ristrutturazione può generare tanti appartamenti più piccoli da affittare, acquisendo quindi un valore di mercato più elevato.

La stesura di un’informativa dettagliata e senza ombre da parte di InRento garantisce all’utente di avere una visione chiara di ciò che si appresta a sostenere economicamente.

InRento opinioni

Le recensioni su InRento sono tutte molto positive: Trustpilot, uno dei siti più grandi di recensioni basate sulle opinioni degli utenti (su qualunque prodotto presente sul mercato), ha un’altissima valutazione.

Gli aspetti positivi si riscontrano proprio nella possibilità di investire anche piccole cifre e di poter diversificare il portafoglio come strategia di contenimento dei rischi.

inrento opinioni

L’unico aspetto un po’ criticato è che ha soltanto una sede in Lituania: sarebbe anche auspicabile che i documenti relativi alle compravendite siano anche disponibili in lingue più comuni, come l’inglese. Inoltre per il momento non ci sono immobili che si allontanano dall’area baltica, ma si presume che, con la crescita del sito, ci sarà un’espansione.

La piattaforma è anche apprezzata da coloro che necessitano di un finanziamento, proprio per la serietà dello staff, raggiungibile via mail, via telefono o compilando un form con la richiesta per poi essere ricontattati entro 48 ore.

inRento a confronto con le migliori alternative

Di seguito, trovi una tabella con le migliori alternative a inRento, di cui abbiamo evidenziato le principali caratteristiche e inserito i link ai siti ufficiali.

inrento: le principali alternative a confronto

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5/5

re-lender

relender
3.7/5

trusters

trusters crowdfunding immobiliare
3.6/5

recrowd

recrowd
3.5/5

InRento: vantaggi e benefici

Come vedremo, questa tipologia di investimento presenti rischi bassi, ma naturalmente non a zero, per i motivi che abbiamo spiegato.

Il vantaggio che salta all’occhio è certamente quello dell’apertura di un mercato come questo a chiunque desideri accedervi. Non sono infatti necessarie cifre esorbitanti e gli utenti sono tutti allo stesso livello, senza avere posizioni di predominanza come accade in alcune piattaforme.

Il sito è molto ben fatto, intuitivo e ricco di informazioni e dettagli e naturalmente ti libera da tutte le incombenze che deriverebbero dall’acquistare un immobile fisicamente, magari con un mutuo, e metterlo a rendita.

Il fatto che l’investimento avvenga online però non lo rende meno importante e soprattutto meno remunerativo, in quanto il sistema ricrea virtualmente quelle che sono le dinamiche del mercato immobiliare classico.

In questo contesto quindi, tutti i rischi sono gli stessi in cui potresti incorrere se investissi concretamente nell’acquisto di una casa. È quindi importante valutare la propria propensione al rischio in questo senso e quanto si può destinare a un investimento di questo tipo.

InRento: costi del servizio

Come utente che finanzia un progetto non ci sono costi aggiuntivi, se non quello del tuo investimento e le relative tasse applicate. In che cosa consistono quindi i guadagni di InRento?

La piattaforma applica una commissione sul totale dei fondi raccolti per un progetto, una commissione su ogni vendita realizzata nel mercato secondario, una quota di apprezzamento sulla rivendita dell’immobile e le spese di mora e di risoluzione del contratto a carico dei mutuatari.

InRento: come iscriversi?

Per poter cominciare ad investire, è necessario registrarsi. Dovrai compilare l’apposito form, specificando se sei un singolo o una società, con: nome, cognome, e-mail. numero di telefono e indicare il Paese in cui vivi. Per le società sarà necessario il numero di registro imprese.

In seguito dovrai accettare le condizioni d’uso e potrai cominciare la tua avventura nel crowdfunding immobiliare. Ti verrà richiesto anche di caricare il documento di identità e di fare un selfie. Il tuo account andrà verificato e riceverai comunicazione via mail della sua attivazione.

Ma come poter iniziare a investire col denaro? Dovrai aprire un conto Paysera, una specie di PayPal che sarà il tuo tramite con InRento. Un vero e proprio wallet virtuale sul quale passeranno tutte le transazioni, compreso i pagamenti delle tue rendite.

La Dashboard è molto chiara e, una volta effettuato il primo investimento, potrai vedere un riepilogo del tuo portafoglio all’interno di un sottomenù dedicato.

L’apertura di un conto Paysera è gratuita e serve a inRento per sostenere i costi di transazione necessari per eseguire investimenti sul mercato primario. Esiste tuttavia un’eccezione a questo requisito, applicabile ai grandi investitori che intendono investire più di 100.000 euro. In questo caso ci saranno delle commissioni di carattere progressivo in base all’entità dell’investimento.

Una volta collegato il tuo conto Paysera, potrai iniziare a investire dall’importo che avrai versato sul tuo conto Paysera. Qualsiasi reddito da locazione ricevuto viene anche depositato sul tuo conto Paysera che facilita la gestione del fondo.

L’investimento minimo è di 500 € e questo rende davvero accessibile a tutti un mercato che solitamente prevede l’impiego di grossi capitali.

inrento costi

Naturalmente più cospicuo è l’investimento più i guadagni saranno elevati, ma questo non pregiudica affatto la percentuale di incasso che è uguale per tutti: non sono infatti previste delle graduatorie di merito creditizio. In parole povere non ci sono investitori privilegiati perché detengono grossi capitali sulla piattaforma.

Cosa puoi vedere degli immobili? Intanto tutti gli immobili sono corredati di foto, affinché tu sappia di cosa si sta parlando, viene indicato l’obiettivo del finanziamento, quanti investitori sono già coinvolti e il residuo da raccogliere.

Inoltre è nota la percentuale del rendimento e se è presente o meno un’ipoteca (quest’ultima è attualmente imposta su tutti i progetti).

Per investire in un progetto, dovrai andare al menu “Progetti” dove potrai vedere a colpo d’occhio tutti gli elenchi degli investimenti, sia quelli già finanziati che quelli ancora aperti a ulteriori investitori. Cliccando su un annuncio verrai indirizzato a una pagina dedicata.

Ogni immobile ha 3 sottocategorie: “Descrizione”, “Documenti” e “Notizie sul progetto”:

La categoria Descrizione fornisce un’analisi completa del progetto e include le seguenti informazioni:

  • natura e tempistica dell’attuale contratto di locazione in essere
  • cronologia del progetto in termini di termini minimi e massimi
  • informazioni sul rendimento lordo e locativo
  • statistiche relative al mercato locativo sottostante
  • motivi per investire nel progetto
  • la ripartizione % del canone tra investitore e mutuatario e la frequenza dei pagamenti degli affitti
  • informazioni relative a scenari di immobili sfitti e al livello di reddito fisso che gli investitori riceverebbero in situazioni diverse
  • informazioni sul mutuatario
  • informazioni relative alla ripartizione della crescita del capitale al momento della vendita di un immobile
  • principali rischi dell’investimento
  • valutazione dettagliata del punteggio di rischio di InRento

Nella categoria “Documenti” si potrà accedere alle copie PDF della documentazione ufficiale firmata relativa agli accordi sottostanti sull’immobile in oggetto e sul mutuo.

I documenti sono stati scritti in lituano, ma tuttavia ci sono molti siti che consentono di tradurre in tempo reale, e sarebbe meglio migliorare questa sezione del sito.

Come suggerisce il nome, la categoria “Notizie del progetto” elenca tutte le notizie rilevanti relative alla proprietà. Rientra in questa sezione anche la data relativa all’emissione del mutuo e le tempistiche di erogazione dei canoni di locazione.

Per investire in un progetto, è sufficiente fare clic sul pulsante “Investi”.

Se invece hai intenzione di acquistare un immobile e desideri accedere al crowdfunding immobiliare per ricevere un finanziamento, dovrai comunicarlo inserendo nell’apposita pagina: i tuoi dati e il luogo, completo di indirizzo, in cui si trova l’immobile che vuoi acquistare.

Inoltre dovrai caricare la documentazione relativa: certificazione statale, foto dell’immobile, una valutazione effettuata da un perito. Verrai ricontattato dai gestori di InRento che ti spiegheranno tutti i dettagli per intraprendere questo percorso. È intuibile che dovrai formire tutte le informazioni simili a quelle che puoi trovare sugli annunci già pubblicati.

InRento cos’è

InRento è un po’ diverso rispetto ad altre piattaforme di crowdfunding immobiliare, perché cerca in tutti i nodi di ridurre i rischi grazie alla possibilità di guadagnare con gli affitti.

Tuttavia per nessun investimento è previsto un rischio zero, perché ciò che può accadere è per esempio il crollo degli affitti e del mercato immobiliare in generale. La presenza di un’ipoteca primaria è quindi una garanzia non da poco, perché è possibile recuperare il proprio capitale, qualunque cosa accada.

Non pensare che trattandosi di un’attività che puoi svolgere su internet, i rendimenti non vengano tassati. Funziona tutto esattamente come per il mercato immobiliare classico in questo senso e la tassazione prevista si articola nella seguente modalità:

  1. In caso di investimento effettuato da una persona fisica, la società che eroga i dividendi applica una ritenuta del 26% a titolo d’imposta sull’intera somma, senza possibilità di opzione per la tassazione ordinaria per il socio percettore;
  2. se l’investimento viene effettuato da una persona giuridica (società o lavoratore autonomo) il dividendo viene erogato nel periodo di imposta successivo a quello in corso, e l’importo delle tasse si ottiene moltiplicando il dividendo per la quota imponibile dello stesso, che solitamente corrisponde al 5%.

InRento come funziona

Se hai intenzione di investire su questa piattaforma, devi sapere che le possibilità di perdita sono minime. A differenza di altri settori, come i titoli azionari o le valute, nel caso in cui il mutuatario smettesse di pagare, sull’immobile c’è un’ipoteca di primo grado, tale per cui InRento sarà autorizzata ad assumerne la proprietà.

inrento sicuro

Inoltre tutti gli immobili selezionati vengono analizzati affinché anche gli affitti stessi siano a basso rischio. Investire su InRento equivale quindi ad acquistare una casa e percepirne una locazione, senza tutte le problematiche legate a questo tipo di investimento.

Siamo infatti tutti consapevoli di quanto sia complicato trovare l’immobile giusto, gli inquilini adatti e soprattutto quante sono le spese da sostenere quando si è proprietari di casa.

InRento consente di eliminare tutta questa parte complicata per farti accedere direttamente all’investimento vero e proprio.

Cosa succede se un immobile rimane sfitto? Il mutuatario dovrà pagare agli investitori un interesse fisso, che diventerà invece crescente se questo non viene affittato per un lungo periodo, nella misura che va da due a cinque volte, affinché i creditori possano ricevere degli interessi la cui cifra possa eguagliare quella della percentuale d’affitto.

Vediamo quali sono i passaggi step by step di questa operazione:

  1. Gli investitori finanziano il soggetto che vuole acquistare l’immobile
  2. Il soggetto acquista l’immobile
  3. L’immobile genera profitto per il proprietario
  4. I guadagni vengono condivisi con gli investitori
  5. Gli investitori ricevono la loro quota mensilmente

La certezza che gli investitori hanno nell’ottenere i guadagni è data dal contratto che sta a monte fra le parti: il mutuatario si impegna a versare il dovuto, in quanto è l’unica condizione tassativa che gli consente di ricevere dei fondi.

Oltre alla dinamica che ti abbiamo illustrato, sul sito è presente un mercato secondario.

Si tratta della possibilità di vendere o acquistare investimenti già in corso per ottenere liquidità.

Se quindi a un certo punto vuoi cedere il tuo progetto finanziario, potrai farlo in questa sezione del sito, così come eventualmente potrai sostituirti a quello di una persona che pensa di disfarsene. Inoltre, in caso di vendita dell’immobile, i tuoi crediti possono essere messi in vendita sul mercato secondario, con una transazione del 2%.

bottone crowdfunding

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