ETF Vanguard: Cosa Sono, Come Funzionano, Quali Comprare

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Stai cercando informazioni sugli ETF Vanguard? Sei nel posto giusto!

In questa guida scoprirai cosa sono gli ETF Vanguard, quali sono le loro principali caratteristiche, i vantaggi, quanto è possibile guadagnare con gli ETF Vanguard, quali scegliere e comprare e quali sono le migliori piattaforme da utilizzare per investire in ETF Vanguard.

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche dei migliori broker per investire in ETF Vanguard, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

Quali sono i migliori ETF Vanguard sui quali investire

Vanguard USD Treasury Bond UCITS ETF

Uno dei migliori ETF che spiccano per Vanguard è in campo obbligazionario e si tratta del Vanguard USD Treasury Bond UCITS ETF il cui Isin è IE00BZ163M45. Il fondo mira a replicare la performance dell’indice BBgBarc Glb Agg US Treas Fl Adj TR USD che è un indice che rappresenta l’andamento dei treasury, i titoli di Stato americani, che hanno una durata residua superiore ad un anno.

miglior etf vanguard

Il fondo ha fatto un -10% nel 2017 e da allora è in positivo con +6% nel 2018, +9% nel 2019 e +8,5% da inizio anno. Si tratta di un tre stelle Morningstar grazie al suo stabile andamento. La sua volatilità negli ultimi 3 anni è stata infatti del 7,5% contro un rendimento annualizzato del 6%. Le commissioni richieste da Vanguard sono dello 0,07%.

Vanguard U.K. Gilt UCITS ETF

Altro fondo obbligazionario interessante è quello sui titoli di stato inglesi, i Gilt. Si tratta di Vanguard U.K. Gilt UCITS ETF con Isin IE00B42WWV65. Questo, nonostante sia espresso in sterline ha avuto dei rendimenti interessanti. Il fondo mira a replicare di Barclays Global Aggregate U.K. Government Float Adjusted Bond Index che rappresenta il rendimento dei Gilt con più di un anno di vita residua.

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Partito nel 2017, nel 2018 ha perso l’1,2%, mentre nel 2019 ha guadagnato il 14% e da inizio anno sta facendo il 3%. I suoi risultati gli hanno permesso di conquistare le 4 stelle Morningstar con commissioni di gestione pari allo 0,07%.

Eurostox Vanguard Euro STOXX 50 UCITS ETF

Per completare un portafoglio puoi aggiungere l’ETF sull’Eurostox Vanguard Euro STOXX 50 UCITS ETF il cui Isin è IE00BF4R5F15. Il fondo segue semplicemente le performance dell’indice Euro STOXX 50 Index che rappresenta le 50 maggiori aziende europee.

etf vanguard cos'è

Ha preso il via nel 2017 e nel 2018 ha perso il 13%, mentre nel 2019 ha guadagnato il 32% mentre da inizio anno sta perdendo il 13%. Nonostante sia azionario le commissioni di gestione sono ugualmente contenute e sono pari allo 0,10%.

Vanguard S&P 500 UCITS

Per esporsi all’azionario americano puoi investire su Vanguard S&P 500 UCITS, un quattro stelle Morningstar attraverso cui puoi prendere esposizione anche sul dollaro contemporaneamente. Il fondo mira a replicare l’indice Standard & Poor’s 500 che comprende le 500 aziende americane più grandi. La replica attuata è fisica e la sua composizione cambia continuamente in base alle valutazioni delle aziende.

vanguard sp500

Al momento al suo interno sono presenti titoli come Facebook, Amazon e le più importanti società a livello mondiale. Nel 2016 ha fatto il 14%, nel 2017 il 7%, nel 2018 ha perso l’1% per guadagnare nel 2019 il 33%. Da inizio anno sta perdendo il 4%. La sua volatilità negli ultimi 3 anni è stata del 16% contro un rendimento annualizzato del 12%. Si tratta di un fondo che non può non essere inserito in un portafoglio generalista. Le commissioni di gestione sono dello 0,07%.

Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF

Per prendere posizione sull’azionario del mercato emergente e dare una sferzata alla composizione del portafoglio c’è l’azionario emerging markets Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF USD Distributing il cui Isin è IE00B3VVMM84.

etf vanguard come funzionano

Il fondo mira replicare la performance dell’indice FTSE Emerging Index che comprende l’andamento di aziende dei mercati emergenti di Asia, America centrale e del Sud, Africa ed Est Europa. La replica che effettua è di tipo fisico e la scelta delle aziende appartenenti all’indice viene effettuata in base al peso di capitalizzazione di ciascuna nei vari mercati. Il fondo segue da vicino le variazioni dell’indice e cerca di riprodurle fedelmente con compravendite ad hoc. Il fondo è partito nel 2019 e da inizio anno sta perdendo l’11%.

Nonostante questo è giudicato da Morningstar con 3 stelle, guardando comunque la crescita avuta nel 2019 che gli ha permesso di guadagnare circa un 5% e la perfomance di altri prodotti similari. Come si immagina leggendo il modo in cui si effettua la replica, in questo caso le spese di gestione sono molto più alte e sono pari allo 0,22%, spesa, in ogni caso, del tutto giustificata.

ETF Vanguard: cosa sono

Parlando di ETF Vanguard, la prima cosa da chiarire è chi è Vanguard. Si tratta di una delle più importanti società di investimento al mondo che è stata fondata nel 1975 e gestisce 6200 miliardi di dollari USA. Conta 17.600 dipendenti in tutto il mondo e per dimensione si contende i primati con BlackRock.

La sua filosofia è quella di gestire i fondi nell’interesse del cliente. Questo vale soprattutto per i fondi comuni, mentre gli ETF sono fondi a gestione passiva, per cui l’unico intervento che possono apportare a favore dei clienti è quello di agire sulle commissioni di gestione.

Il fatto che il loro azionariato sia diffuso e, quindi, la proprietà sia in mano agli stessi investitori dei loro fondi di investimento, ha improntato la direzione della società verso investimenti semplici e a basso costo. Gli azionisti, infatti, non possono dirigere la profittabilità degli investimenti ma possono controllare il loro costo. Questo è un tema vivo soprattutto nei fondi comuni di investimento, sui quali si è concentrata la società.

Negli ultimi anni Vanguard ha esteso la sua attività anche agli ETF, che garantiscono un ulteriore risparmio in termini di commissioni ai clienti. La sua forza è decisamente importante poiché viene definito anche un Vanguard effect grazie al quale, quando la società entra in un mercato, taglia i costi rispetto alla concorrenza, obbligando gli altri a fare altrettanto per stare al passo.

L’obiettivo del taglio dei costi non può determinare da solo il successo di una società di investimento. Oltre a questo, infatti, Vanguard ha mirato ad un sano bilanciamento degli investimenti attraverso la diversificazione e offrendo ai propri clienti la massima scelta possibile in termini di opportunità di investimento.

Così entrare nel mondo dell’ETF è stato un modo per offrire la più ampia scelta ai propri clienti e anche azionisti e la possibilità di avere i loro investimenti completamente liquidi, rimanendo passivi, rispetto ad una scelta iniziale di esposizione.

Gli ETF sono fondi che, unendo il denaro raccolto dai vari clienti, investono in asset che possono essere indici sia azionari che obbligazionari, sia su commodities o valute. La loro liquidità e pronta liquidabilità discende dalla loro quotazione diretta sul mercato borsistico.

Anche il loro acquisto e la loro vendita, di conseguenza, implicano i costi che si sostengono semplicemente attraverso i dossier titoli della banca di riferimento, che è sufficiente ti fornisca accesso al mercato dove gli ETF che ti interessano vengono negoziati.

Diventa così molto semplice seguire l’andamento del tuo investimento e, allo stesso tempo, definire il mix di strategie che vuoi perseguire. Attraverso gli ETF, rispetto all’acquisto diretto delle azioni o delle obbligazioni che compongono l’indice, hai già un risparmio poiché al costo di compravendita di una quota acquisti, una molteplicità di azioni o di obbligazioni e puoi avvantaggiarti dell’effetto diversificazione senza sostenere totalmente i costi.

Per questo le commissioni di gestione del prodotto non possono essere completamente annullate, ma si crea un valore dall’economia di scala che si instaura. Questo effetto diversificazione è possibile nel momento in cui l’ETF riesce a replicare fedelmente l’andamento dell’indice e questo avviene se è particolarmente liquido, in modo che il pubblico a disposizione del fondo sia in grado di rendere le contrattazioni che hanno portato quella determinata quotazione dell’indice anche sull’ETF.

Come funzionano gli ETF Vanguard

Gli ETF Vanguard sono ETF nati come alternativa ai loro fondi comuni di investimento e per questo, non si trovano ETF con esposizione a commodities o valute, se non in modo indiretto.

Quindi potrai trovare esposizione al dollaro investendo su un indice americano, sia esso azionario o obbligazionario, mentre la scelta di esposizione ad una certa commodity non è al momento, con la scelta di ETF disponibili, possibile con gli ETF Vanguard. Anche questo probabilmente discende dal voler fornire semplicemente un’alternativa ai fondi comuni di investimento e alla fiducia riposta nei suoi team di gestione.

Infatti, si trovano ETF collegati ai diversi tassi di interesse dal punto di vista obbligazionario e ai vari indici differenziati geograficamente dal punto di vista azionario, ma non ci sono ETF legati a singoli comparti, come il farmaceutico o il robotico. Sicuramente la società ritiene più proficuo per l’investitore lasciare che le eccellenze nei singoli settori siano trovate dai loro analisti anziché affidarsi ad un indice che si basa sul fatturato.

Questo, almeno in certi comparti, può essere drammaticamente vero poiché il guadagno che si può ottenere con informazioni su start up non è paragonabile a quello che si ha partendo da aziende già di un certo livello, come devono essere sicuramente per entrare a far parte di un indice settoriale.

Attraverso la scelta che si ha con gli ETF Vanguard, si può in autonomia crearsi un’ottima diversificazione, paragonabile a quella che ci possono aver proposto in banca consulenti che mirano semplicemente a rispettare quello che è il rapporto azionario/obbligazionario desiderato.

I fondi che la società di gestione propone si adattano facilmente ad essere conservati a lungo proprio perché fanno riferimento ad indici piuttosto generici. Così si può mettere in portafoglio la giusta proporzione di azionario e di obbligazionario inserendo una diversificazione geografica sia per uno che per l’altro. Si costituisce così un pacchetto di lungo periodo in cui si può accantonare qualche risparmio incrementandolo.

I principi che governano la società, d’altra parte sono vocati ad un risparmiatore medio e non ad uno speculatore e per questo gli ETF si adattano completamente alla loro clientela. Non si trovano prodotti short nè prodotti a leva, anche questo segno inequivocabile della vocazione ad essere dei surrogati economici dei fondi comuni e non dei mezzi di speculazione. Si tratta del mondo Vanguard con i suoi pro ed i suoi contro.

Anche con i fondi comuni è possibile arrivare a guadagni improvvisi gestendoli con un’ottica di compravendita, approfittando di rialzi e ribassi estemporanei e, di conseguenza, questo comportamento è fattibile anche con gli ETF, senza pensare ad una speculazione intraday, ma limitandosi ad una più opportuna visione di compravendita mensile.

Puoi però seguire gli andamenti della Borsa e in un mese le differenze possono essere importanti. Interessanti sono gli ETF specifici sui vari titoli di Stato di varie nazioni, che possono essere un’idea per approfittare di alcune differenze di tasso di interesse, senza esporsi eccessivamente a rischio poiché rimangono sempre prodotti obbligazionari.

Così ogni annuncio della Fed o ogni decisione sui tassi di interesse della BCE piuttosto che della Gran Bretagna, possono diventare occasione di guadagno per il tuo portafoglio senza caricarti di eccessivi patemi. In questo modo, calendarizzando le variazioni di tasso, puoi seguire senza spendere troppo tempo l’andamento dei tuoi investimenti e puntare su una direzione o sull’altra.

Quali sono i vantaggi e quanto è possibile guadagnare con gli ETF Vanguard

Investendo in ETF puoi avere accesso a costo basso ai mercati azionari e obbligazionari di tutto il mondo, con uno o pochi prodotti e con una minore difficoltà nella scelta. Attraverso gli ETF di Vanguard, in particolare, ti trovi una indicazione e una scelta di prodotti abbastanza completa ma non eccessiva con 32 prodotti azionari e 18 obbligazionari per costruire il tuo portafoglio personale.

Quasi tutti possono essere sia a distribuzione che ad accumulazione, fornendoti la possibilità di scegliere se vuoi un rendimento che ti vedi arrivare sul conto corrente piuttosto che continuare a reinvestire i frutti della resa per un effetto esponenziale. La strategia da attuare la puoi scegliere tu pensando al modo migliore per ottenere quello che desideri.

Puoi così pensare ad una compravendita di breve periodo per la quale sono maggiormente adatti gli ETF di tipo azionario oppure un portafoglio di lungo periodo dove immettere versamenti aggiuntivi, se lo ritieni. Puoi anche mantenere la maggior parte dei tuoi investimenti nel mondo del reddito fisso e giocare in modo deciso con la parte azionaria.

Un vantaggio che ti fornisce il mondo Vanguard è sicuramente quello di poter trovare con loro l’allocazione di quasi tutto il tuo capitale. Qua non troverai la parte assicurativa e la parte di speculazione spinta, ma l’80% del tuo capitale avrà la sua giusta collocazione. Diventa importante così questo partner, che ti consente di creare il valore stabile del tuo rendimento di portafoglio, con qualche tentativo di speculazione.

Si tratterà sempre di una speculazione controllata, poiché non è settoriale e comprende una diversificazione già all’interno di ciascun fondo che andrai ad acquistare. Se a questa diversificazione aggiungi anche la tua personale, attraverso le tue credenze sull’andamento del mercato globale, potrai ottenere il massimo.

Infatti ognuno di noi ha la sua idea, anche se non esplicitata: se avrà il sopravvento il mondo emergente mentre Europa e America dovranno forzatamente arretrare, oppure se, al contrario, come tradizione vuole, alla fine chi si avvantaggerà della crescita anche nel continente asiatico saranno sempre le antiche forze dei colonizzatori. Questo determinerà se preferirai investire sull’America, sull’Europa o sull’Asia.

Allo stesso modo potrai avere delle diverse opinioni sulla bontà dei governi e quindi del mondo obbligazionario tra area Euro, area Dollaro, area Sterlina e area Asia. Se non vuoi scommettere puoi sempre basarti sulle quotazioni con una specie di analisi tecnica attraverso cui cercare di entrare nel momento di minimo e uscire in quello di massimo.

Questo è un ragionamento che vale anche per idee di lungo periodo, poiché il rendimento dipende sempre dalla differenza tra prezzo di entrata e prezzo di uscita sia che la distanza sia di due mesi, sia che sia di due anni. Non si può quindi entrare a casaccio, ma il momento migliore per iniziare un investimento è quello della crisi.

Richiede una certa forza d’animo, poiché si tende a voler tenere i remi in barca quando si è in momenti di difficoltà e si tende a pensare che tutto sta crollando inevitabilmente e non si sa se ci si rialzerà ancora, ma se si riesce a mantenere il sangue freddo e andare un po’ controcorrente, è il momento dei migliori affari.

Contro questa scelta non propriamente completa di ETF troverai delle spese di gestione praticamente senza pari. Ci sono ETF che vedono spese pari allo 0,09% annuo! Questo è possibile grazie alle ampie economie di scala di cui può disporre per la sua dimensione a livello globale.

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