ETF Robotica: Cosa Sono, Come Funzionano, Quali Comprare e Dove

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Stai cercando informazioni sugli ETF sulla robotica? Sei nel posto giusto!

In questa guida scoprirai cosa sono gli ETF sulla robotica, quali sono le loro principali caratteristiche, i vantaggi, quanto è possibile guadagnare con gli ETF robotica, quali scegliere e comprare e quali sono le migliori piattaforme da utilizzare per investire in ETF sulla robotica.

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche dei migliori broker per investire in ETF robotica, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

Quali sono i migliori ETF sulla robotica sui quali investire

Più che nella scelta di altre tipologie di ETF diventa fondamentale guardare le differenze di andamento da un ETF all’altro dal quale si può percepire quali sono quelli che è meglio acquistare secondo il nostro stile di investimento.

In questo settore sono tre gli ETF che spiccano per scambi e per andamento.

iShares Automation & Robotics UCITS ETF

Il primo è iShares Automation & Robotics UCITS ETF USD (Acc) il cui Isin per la versione in Euro che è raccomandabile è IE00BYZK4552 ed è quotato alla borsa tedesca. È di gran lunga l’ETF con le maggiori dimensioni e per questo è facilmente tradabile rispetto agli altri.

etf robotics

La casa di gestione che emette gli iShares, BlackRock, è tra le prime a livello mondiale, prima per rating Morningstar tra le grandi case di gestione. Da inizio anno segna un +16% circa risultato che sovrasta la media dell’andamento azionario.

Il fondo mira a replicare la performance di un indice composto da società dei mercati emergenti e sviluppati che stanno generando introiti significativi. Quello che va cercando sono le società che hanno grandi potenzialità di crescita concentrandosi su aziende di media dimensione che per i loro parametri di capitalizzazione hanno possibilità di crescita molto forte.

L&G ROBO Global Robotics and Automation UCITS ETF

Un altro ETF interessante anche se molto più piccolo è L&G ROBO Global Robotics and Automation UCITS ETF che nella sua versione euro ha Isin DE000A12GJD2 ed è sempre tradato sulla borsa tedesca.

Da inizio anno sta facendo un +1% e il suo obiettivo è quello di replicare l’indice ROBO Global® Robotics and Automation UCITS Index che include le società a livello mondiale.

Il 70% del fondo è costituito da azioni di società di Paesi sviluppati con una maggiore propensione per la parte tecnologica a livello di software e computer. Una caratteristica fondamentale delle aziende per essere incluse nell’indice e quindi nell’ETF è la loro liquidità, cioè il numero di transazioni che vengono effettuate sul titolo.

ETF robotica Borsa Italiana: Lyxor Index Fund – Lyxor Robotics & AI UCITS ETF

Da segnalare anche se abbastanza giovane (è nato solo nel 2018) è Lyxor Index Fund – Lyxor Robotics & AI UCITS ETF che nella versione Euro ha Isin LU1838002480 ed è negoziato sulla borsa italiana. Da inizio anno segna un 13% circa ed è emesso da una primaria banca europea Societe Generale.

etf robotica borsa italiana

Il suo scopo è quello di replicare l’indice Rise of the Robots NTR Index che è composto da 150 titoli di società attive nella robotica e nell’intelligenza artificiale. La scelta delle aziende è effettuata confrontando il rapporto tra spese di ricerca e fatturato netto, remunerazione del capitale investito ed importo di fatturato netto.

Nonostante la giovane età l’ETF ha una dimensione significativa e la replica dell’indice è fatta in modo sintetico attraverso l’investimento in swap sull’indice. Si ricerca quindi la grandezza della quota di mercato e il progresso ricercato tramite il continuo investimento bilanciando il tutto con quanto viene distribuito agli azionisti in termine di dividendo. Questo serve a garantire interesse da parte degli investitori e mantenere il titolo liquido.

Global X Robotics & Artificial Intelligence ETF

Un ultimo ETF da segnalare negoziato sulla borsa americana è Global X Robotics & Artificial Intelligence ETF che ha come Isin US37954Y7159. L’ETF cerca di replicare l’indice Indxx Global Robotics & Artificial Intelligence Thematic Total Return Index e ha una capitalizzazione media rispetto ai precedenti ETF che abbiamo visto

Da inizio anno si attesta attorno all’8% e replica analiticamente l’indice prevedendo anche la distribuzione di dividendi delle azioni possedute. La scelta delle aziende che fanno parte del portafoglio si incentra sulla capitalizzazione dell’azienda scegliendo le grandi aziende e limitandosi ai Paesi sviluppati.

L’emittente, Global X, è una società americana specializzata in ETF che è stata fondata nel 2008 ed è in continua espansione.

ETF robotica: cosa sono

Gli ETF sono strumenti finanziari che fanno riferimento ad un sottostante e rimangono agganciati a questi come valutazione. Replicano l’andamento dello strumento di riferimento attraverso l’acquisto dello stesso o di un altro prodotto derivato con lo stesso sottostante.

Si possono avere anche ETF strutturati che possono avere andamento contrario a quello del sottostante, investendo short su strumenti derivati sul sottostante, oppure ETF a leva che sfruttano la leva dei derivati su cui si basano.

In ogni caso, gli ETF necessitano di prendere un riferimento fisso in modo che non sia necessario avere un gestore che decide cosa acquistare e cosa vendere in un dato momento ma, al massimo possono essere effettuate modifiche periodiche di adeguamento secondo regole precise predefinite, che possono essere applicate da una macchina.

Parlando di ETF sulla robotica, si fa riferimento ad un comparto specifico in cui si può investire attraverso azioni di aziende che operano nel settore o attraverso indici rappresentativi dello stesso. Per capire l’investimento si deve partire dal comparto.

La robotica si occupa della progettazione e della costruzione dei robot. Quando pensi ai robot probabilmente ti vengono in mente immagini di macchine che cercano di emulare il comportamento umano. Questa è solo una parte della robotica, la robotica umanoide, che ha l’obiettivo di inserire l’intelligenza artificiale per guidare le risposte dei robot a stimoli esterni.

La nazione più avanzata in questo ambito è il Giappone, dove Honda ha progettato il robot più avanzato. Subito dopo viene l’Italia con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, dove si sta perfezionando un robot bambino.

Altra branchia della robotica è la robotica industriale che mira a sostituire l’uomo nei lavori più faticosi e ripetitivi tramite in particolare i bracci meccanici controllati da software e, nello stesso settore, ci sono anche i robot che lavorano collaborando con l’uomo.

Altro comparto di applicazione della robotica è la robotica di servizio, attraverso la quale prendono vita robot che in modo autonomo o quasi compiono operazioni di servizio per gli esseri umani come i robot domestici, il robot vigile del fuoco, per arrivare agli esoscheletri e alle protesi robotiche.

Un’applicazione molto importante che ormai è diventata una branchia a sé è la robotica medicale, grazie alla quale si è rivoluzionato il lavoro del chirurgo. In quest’ambito la robotica non solo ha alleviato i compiti dell’uomo o ha facilitato le operazioni a distanza da parte di luminari, ma ha migliorato la qualità degli interventi con la precisione che solo una macchina può avere.

Mettere tutto questo in un ETF significa scegliere le azioni da inserire in un paniere da prendere come riferimento. Così si può prendere come riferimento un indice che sia specifico sulla robotica, piuttosto che definire alcune regole per individuare all’interno del comparto in quale modo scegliere le aziende su cui investire.

Diversamente da quello che succede sugli ETF sulle valute o sulle materie prime, in questo caso ci possono essere notevoli differenze tra un ETF e un altro. Questi strumenti, normalmente, dovrebbero avere la caratteristica di essere passivi e quindi di non dipendere dalla capacità di un gestore, ma le scelte iniziali possono cambiare notevolmente il risultato del nostro investimento, anche se, in generale, quando il mercato si alza, un effetto, grande o piccolo che sia, interessa tutti gli attori del settore.

Come funzionano gli ETF sulla robotica

Acquistando una quota di un ETF sulla robotica acquistiamo una parte degli investimenti effettuati in azioni di aziende del comparto della robotica, che possono essere scelte in vari modi. Uno dei sistemi più semplici è agganciarlo ad un indice, che, rappresenta il comparto della robotica. 

Ad esempio può essere l’indice delle 50 maggiori aziende di robotica americane. L’indice può dare anche un peso diverso alle singole aziende e anche la classifica può essere diversa a seconda del parametro in base al quale si confrontano: quota di mercato, fatturato, capitalizzazione.

Una volta stabilito qual è il benchmark, cioè qual è l’indice di riferimento, la casa di gestione che emette l’ETF replica questo indice e lo può fare in due modi. Il più diretto è la replica analitica, vale a dire acquistare effettivamente le azioni che compongono l’indice e l’altra è la replica sintetica, con cui si acquista uno strumento che si basa sullo stesso sottostante, cioè lo stesso indice.

Se si sceglie la replica analitica, in caso delle aziende escano e altre entrino nell’indice, la casa di gestione dovrà preoccuparsi di vendere e acquistare le azioni corrispondenti, mentre se si sceglie la replica sintetica non ci sarà lavoro da compiere perché è già tutto contenuto nello strumento che si è acquistato.

Una volta acquistato lo strumento di base, in linea di massima non ci sono aggiustamenti da fare e lo strumento, diviso in quote, viene comprato e venduto nel mercato di borsa e, attraverso l’incontro di domanda e offerta si forma il suo prezzo, che sarà strettamente legato al valore dell’indice.

Visto che ogni ETF è agganciato ad un indice o ad una scelta di azioni, e questi possono avere andamenti diversi tra loro anche se tutti fanno riferimento allo stesso comparto, gli ETF hanno rendimenti diversi tra loro e la scelta tra uno e l’altro è decisiva nel guadagno che ne possiamo trarre.

Ci sono ovviamente forze che vanno a far aumentare o a far diminuire il corso dell’ETF. Prima fra tutte è l’andamento del mercato in generale. In periodi di crisi, infatti, come diminuisce il valore delle azioni di tutte le aziende, diminuirà anche la quotazione delle azioni, e di conseguenza dell’indice, del comparto robotica.

Rispetto ad altre aziende che offrono beni e servizi a domanda più rigida, come possono essere beni alimentari, questo comparto è molto reattivo ai periodi di crisi, anche se, nel momento dell’espansione ha regalato negli ultimi anni delle performance veramente importanti.

I comparti che in particolare hanno trainato il settore sono quelli dell’applicazione della robotica all’healtcare, al comparto medicale, tanto che anche gli ETF settoriali sull’healtcare per gran parte investono sulla parte robotica relativa a questi, e il comparto industriale in cui la spesa in robotica è un investimento che può significare un risparmio importante nel futuro.

Questi sono leggermente più stabili degli altri settori che si rivolgono più specificatamente al consumatore finale. Il settore della robotica gode di una forte volatilità, tanto che per questa tipologia di strumento non esiste la forma di ETF a leva: la domanda per un simile prodotto sarebbe troppo ridotta per poter giustificare una negoziazione sufficiente a replicare il corso dell’indice.

Quali sono i vantaggi e quanto è possibile guadagnare con gli ETF sulla robotica

Investire in robotica è entrare a far parte di uno dei cosiddetti megatrend. Questi sono delle macroaree che sono individuate come tendenza mondiale per la quale si prevede un forte sviluppo in futuro.

Entrare oggi in questo comparto non è proprio scommettere su delle start-up poiché la fase di avvio del settore è stata fatta con la relativa selezione a livello societario. Ora siamo nella fase di sviluppo, periodo con un minor numero di caduti sul campo, ma in cui si determina ancora una crescita veloce.

Non si è ancora delineato un leader assoluto e, soprattutto, il settore è molto vasto tanto che probabilmente non potrà esistere un unico leader di tutto il comparto. La ricerca va a ritmi sempre più veloci e così le invenzioni e tramite un ETF ti puoi appropriare di parte degli utili che possono venire generati.

Allo stesso tempo, non dovrai individuare una singola azienda con il rischio di sbagliare la previsione e che questa, per vari motivi, possa subire un tracollo nei periodi successivi.

Acquistando un ETF potrai invece approfittare della media dell’andamento di molte aziende senza doverti preoccupare tu di scegliere le aziende e senza dover affrontare i costi in termini di commissioni di compravendita di molti pacchetti azionari: dovrai corrispondere le commissioni unicamente dell’acquisto degli ETF che equivalgono all’investimento che vuoi fare e dentro questi ti ritroverai il valore corrispondente dei pacchetti azionari.

Una volta che avrai assorbito questo valore o forse anche prima di acquistarlo, potrai scegliere se l’investimento che vuoi fare è più di lungo periodo o di tipo speculativo. In entrambi i casi, cercherai di acquistare l’ammontare di ETF che vuoi possedere in un momento di calo del mercato, in modo da massimizzare il profitto che vuoi ottenere.

Se mirerai ad un rendimento di lungo periodo potrai essere meno preciso mentre se il tuo intento è la speculazione, dovrai cercare il minimo grazie anche al supporto dell’analisi tecnica.

In caso di una visione di lungo periodo puoi anche costituire un salvadanaio accantonando e comprando una certa somma fissa di ETF periodicamente, in modo da acquistarli così naturalmente a prezzi diversi, creandoti un prezzo medio che più facilmente sarà inferiore ad un acquisto completo casuale.

Questo fino a quando non arriverai alla somma che vuoi investire in totale nel settore. A questo punto avrai solo da attendere fino a quando non ritieni che sia ora di vendere, possibilmente in una fase di espansione del mercato che spingerà naturalmente i prezzi verso l’alto.

In caso tu voglia speculare, invece, cercherai, come con altri strumenti, i minimi e i massimi relativi per poter lucrare la differenza. Terrai conto dell’andamento della borsa in generale che avrà influsso sullo stesso ETF come anche degli sviluppi che coinvolgono le aziende del comparto.

Se si guarda il grafico dello S&P 500 e di un ETF sulla robotica si vede che gli andamenti sono abbastanza simili. Anche guardando gli sviluppi recenti, si vede il tracollo dopo il coronavirus e la ripresa con la riapertura e gli aiuti per le società.

Invece la correlazione con l’indice Nikkei, nonostante il Giappone sia all’avanguardia nel campo, non è così marcato. Allo stesso modo anche prendendo una singola azione si hanno influssi diversi, poiché ogni società ha le sue vicissitudini particolari, che si tendono ad azzerare se messe assieme a tutte le altre di altre aziende andandosi a compensare.

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