ETF Palladio: Cosa Sono, Come Funzionano, Quali Comprare e Dove

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In questa guida scoprirai cosa sono gli ETF sul palladio, quali sono le loro principali caratteristiche, i vantaggi, quanto è possibile guadagnare con gli ETF palladio, quali scegliere e comprare e quali sono le migliori piattaforme da utilizzare per investire in ETF sul palladio.

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche dei migliori broker per investire in ETF palladio, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

Quali sono i migliori ETF sul palladio sui quali investire

Andando ad esaminare cosa offre il mercato e guardando gli ETF più scambiati e soprattutto i fondi con un valore più alto, in termini di taglia del fondo rende la quotazione del metallo più simile a quella dello strumento.

Questo è l’effetto della liquidità del mercato e dello strumento che permette la replica in modo molto vicino a quella della materia prima. Questo può essere un vantaggio o uno svantaggio. Come spesso si dice in economia, la risposta giusta è dipende.

Le grandi oscillazioni provocheranno movimenti in tutti gli ETF, senza ombra di dubbio, ma l’effetto sarà maggiormente immediato su quelli di grandi dimensioni. Questo significa anche che in quelli un po’ in ritardo, il risultato sarà posticipato.

Possiamo parlare di qualche giorno e questo ti dà il tempo di intervenire con l’operazione che ritieni opportuna, presagendo per il breve periodo l’andamento. Questa non è una regola certa e occorre tenere conto dei limiti che ci possono essere.

Il primo tra questi è che il titolo non è particolarmente scambiato, pertanto si può far fatica a trovare una controparte per il nostro scambio e, nonostante tutto, non sia possibile portare a termine l’operazione. Per lo stesso motivo, l’oscillazione prevista guardando il grafico del metallo, anche se si attua nella direzione giusta, può essere di entità diversa.

Per questi motivi è opportuno scegliere fondi con una certa ampiezza e una certa quantità di scambi. Per il lungo periodo, perché così l’andamento si avvicina di più alla quotazione del metallo mentre per il breve periodo per non rimanere impantanati in una situazione per mancanza di negoziazione sul titolo.

Esaminando qualche ETF e prendendo un arco temporale abbastanza significativo, quello degli ultimi cinque anni, possiamo stilare una piccola classifica.

WisdomTree Physical Palladium (EUR) | VZLBd

Il più scambiato è WisdomTree Physical Palladium (EUR) | VZLBd che ha avuto un rendimento da gennaio 2016 ad oggi pari a 144,2%, una media del 32% annuo. Per rintracciare il fondo puoi cercarlo tramite il suo Isin che è DE000A0N62E5, quotato alla Borsa di Francoforte ed è nato nel 2007.

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La commissione di gestione applicata è dello 0,49% che comprende anche i costi dello stoccaggio fisico, visto che questa tipologia di ETF prevede la compravendita di lingotti e la sua detenzione presso caveau ubicati a Londra.

WisdomTree Physical Palladium (Isin differente)

Lo stesso fondo con la stessa scheda informativa per intenderci, dispone anche di un altro Isin che è JE00B1VS3002 con cui è quotato in altre borse, tra cui quella italiana. Anche solo per questa differenza, nonostante la taglia del fondo sia simile, i due prodotti non presentano esattamente la stessa redditività.

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Per essere più specifici, il secondo ha un po’ di ritardo sul primo, cosa che si evidenzia guardando i rendimenti del 2020 che offre un orizzonte temporale minore ed è stato tempestato da maggiori vicissitudini. In ogni caso sono i due migliori fondi se vuoi investire sul palladio.

Xtrackers Physical Palladium ETC (USD) | XPAL

Un altro ETF che spicca è Xtrackers Physical Palladium ETC (USD) | XPAL il cui Isin è GB00B5VYVZ75 ed è quotato alla Borsa Svizzera. Si tratta dell’ETF emesso dalla società facente parte del gruppo Deutsche Bank deputata all’emissione di questa tipologia di strumenti la DWS.

Questo fondo ha una commissione di gestione pari allo 0,45% annuo che comprende anche le spese per il deposito dei lingotti che si trovano a Londra presso JPMorgan, nei loro caveau del comparto palladio e platino.

La taglia del fondo non è molto grande, visto che è di 6 milioni di $, ma la replica del prezzo è favorita anche dalla sua quotazione in diverse borse europee.

Ha dimostrato una buona performance soprattutto nell’ultimo anno in cui vi è stato il tracollo del prezzo del metallo. L’inizio del fondo è del 2010, cosa che fa presagire la sua continuazione e una sufficiente storicità per poter fare qualche valutazione.

Quando si vanno ad esaminare gli ETF strutturati, cioè short oppure a leva, si vede subito come le dimensioni del fondo si riducano notevolmente rispetto ai loro parenti standard. In questi fondi la replica fisica non è possibile per garantire la loro caratteristica di passività e si ha qualche sorpresa.

ETF palladio a leva Wisdom Tree

Tra i fondi a leva sul palladio, si può far riferimento ad una leva due emessa sempre da Wisdom Tree con Isin IE00B94QLN63. In questo fondo si notano due cose guardando ai suoi rendimenti.

La prima è che non c’è un effetto preciso di duplicazione del rendimento del fondo, che a volte è più pronunciata e a volte meno pronunciata, anche se rimane tra 1,2 e 2,5 grosso modo. Questo è l’effetto dei minori scambi che ci sono per questo tipo di prodotto.

Ancora più sorpresa si ha quando si va ad esaminare un ETF short. Nel periodo di grande incremento di valore nel prezzo del palladio questo è giustamente diminuito di valore in modo anche più che proporzionale al rialzo del metallo, ma nel momento in cui ha avuto un tracollo di prezzo, l’ETF short ha rallentato la sua caduta senza cambiare però direzione.

Queste ultime due riflessioni ti faranno arrivare facilmente alla conclusione che il mercato per quanto riguarda ETF strutturati sul palladio è ancora un po’ ridotto e per shortare o moltiplicare il rendimento è meglio optare per altre tipologie di strumenti come i CFD o i futures.

ETF palladio: cosa sono

Tra le molte opportunità di investimento, facciamo un focus sul palladio, che è una materia prima particolarmente interessante. Si tratta di un metallo dall’aspetto argenteo che è stato scoperto all’inizio dell’800.

Negli ultimi tempi, più o meno da metà del 2016, il palladio ha avuto un andamento particolarmente positivo, dovuto all’utilizzo del metallo all’interno dei catalizzatori delle auto a benzina. Questo, unitamente al fatto che la produzione non soddisfa in modo pieno la domanda delle case produttrici, fa lievitare il suo prezzo.

Gli ultimi accordi tra Stati Uniti e Cina sembrano far presagire che ci possa essere un nuovo rialzo della domanda e probabilmente del prezzo. L’estrazione del palladio avviene come risultato dell’estrazione del platino e, oltre che nell’industria automobilistica, viene utilizzato anche in gioielleria e in altre produzioni ma in modo molto più ridotto.

Queste caratteristiche possono sembrare tecniche ma sono importanti quando andiamo a trattare le materie prime poiché il loro andamento è legato alla domanda e all’offerta che deriva dall’economia reale.

Uno degli strumenti che si possono utilizzare per avvantaggiarsi dell’andamento del palladio è l’ETF, Exchange Traded Fund, che in senso stretto è uno strumento che ha come sottostante un indice, mentre per le materie prime è più esatto dire che si acquista un ETC, Exchange Traded Commodities.

Ad ogni modo si tratta di un prodotto emesso da una casa di gestione in cui si replica l’andamento del sottostante, in questo caso del palladio, e questo si può fare essenzialmente in due modi.

Si può scegliere di farlo tramite replica fisica cioè comprando il metallo vero e proprio oppure tramite replica sintetica, che, per il palladio, si traduce nella compravendita di futures o di opzioni. Gli ETF o ETC presi singolarmente possono avere solo un verso o vanno long o vanno short.

Gli ETF con replica fisica possono andare solo long per ovvi motivi, mentre con gli ETF con replica sintetica puoi trovare sia la formula long che quella shor,t che le formule a leva.

Come funzionano gli ETF sul palladio

Gli ETF sul palladio seguono l’andamento del sottostante, anche se hanno il loro ISIN e possiedono la loro quotazione in borsa che segue la domanda e l’offerta del singolo strumento. Quest’ultima, però, ovviamente, è un riflesso dell’andamento del palladio o del suo future, anche se non sempre si ha un allineamento completo.

Questo dipende, oltre che da interpretazioni del sentiment del mercato, anche dalla liquidità dello strumento, poiché per essere rappresentativo di quello che succede nelle contrattazioni di borsa, occorre avere un numero sufficiente di partecipanti alle negoziazioni.

Una domanda che lecitamente ci si può porre è perché scegliere un ETF anziché un future o un’opzione. Questi tre strumenti, anche se con medesimo sottostante hanno funzionamenti diversi a livello di leva e di guadagno.

Rispetto alle altre due alternative, l’ETF può essere senza leva oppure con una leva modulabile (le più diffuse sono leva 2, leva 3 e leva 7) senza applicazione di margine, come invece avviene per i future e senza aggiustamenti di margine per l’andamento del sottostante, come avviene per future e opzioni.

Con l’ETF si può evitare totalmente la leva e questo può essere un’opzione utile per un investimento di lungo periodo. Il verso dell’investimento si ottiene con gli ETF con due strumenti diversi con due codici diversi per il long e lo short come avviene per le opzioni, mentre con i futures sono due operazioni diverse effettuate sullo stesso prodotto.

La chiave per capire come si muove un ETF sul palladio è studiare l’andamento di questo metallo. Il suo andamento era piuttosto stabile, con fluttuazioni che potevano essere enfatizzate con gli effetti leva per una speculazione di breve periodo utilizzando agevolmente l’analisi tecnica.

A partire da metà del 2016 ha cominciato la salita che l’ha portato al picco di febbraio 2020, dopo il quale ha subito un crollo e poi un rialzo che adesso sembra stabilizzato. Il crollo è senza dubbio stato frutto del crollo generalizzato dell’economia mondiale per effetto del coronavirus che ha portato ad un fermo della produzione mondiale.

Occorre ricordare che il palladio ha come utilizzo principale quello nell’industria automobilistica che si è in parte ripresa, ma non è ancora arrivata ai livelli precedenti la pandemia. Se ti affacci ora al mondo del palladio e di come fare per sfruttare il suo andamento, dovrai effettuare una previsione di analisi fondamentale del settore automobilistico.

Dovrai, in altre parole, immaginare cosa può succedere a questo settore e, in particolare, in riferimento all’utilizzo del palladio. Questo, infatti, viene usato per la produzione dei catalizzatori di auto alimentate a benzina.

Possiamo quindi pensare che la pandemia abbia termine a breve, la produzione riprenda come prima e forse anche di più grazie anche alla presenza degli aiuti pubblici ai settori economici e al settore dell’auto nonché a causa degli accordi internazionali.

Possiamo pensare che invece, con il termine del lockdown e con la ripresa della vita normale, il contagio riprenda con forza e ci sia una seconda ondata di pandemia e quindi sia ancora presto per andare long sul palladio.

Puoi fare una previsione di ripresa nel breve e poi di un crollo dovuto all’abbandono delle auto a benzina a favore di altre tipologie di autovetture, oppure un crollo nelle vendite delle auto dovuta ad una congiuntura negativa nell’economia che porta ad una contrazione nelle vendite e quindi nella produzione.

Parlando di analisi tecnica, possiamo individuare un macro supporto attorno ai 550 $ per oncia e una resistenza attorno ai 2600 $ all’oncia, che non si ha ben chiaro se è proprio una resistenza oppure un massimo che è stato identificato da condizioni esogene.

Lo spazio è interessante forse più per chi ha idee ribassiste che rialziste, anche se potrebbe innescare un’ulteriore spinta la diffusione di auto in Cina, un mercato molto ampio.

Per avere un’indicazione sull’andamento del palladio, possiamo farci guidare dagli indici del settore automobilistico e dal numero di vendite in particolare, anche se potremmo arrivare tardi poiché è facile che crolli prima il palladio del corso delle azioni delle aziende automobilistiche.

Quali sono i vantaggi e quanto è possibile guadagnare con gli ETF sul palladio

Investendo con un ETF sul palladio, hai la possibilità di puntare su questo metallo che oggi vale più dell’oro e approfittare di un andamento che in una certa misura è prevedibile.

Nello stesso tempo, tramite questo prodotto puoi agire su più fronti, impostando investimenti di lungo periodo come di breve periodo e anche di senso contrario, sapendo esattamente cosa stai investendo e che non ti saranno chiesti altri soldi per mantenere aperta la posizione e, nello stesso tempo, puoi approfittare dell’effetto leva e mantenere aperta la tua idea di investimento direzionale.

Hai la possibilità di poter approfittare di importanti indicatori che sono facilmente reperibili e ti possono dare un’idea chiara di quello che sta succedendo. Cosa potrai guadagnare in questo modo dipende da te.

Puoi limitarti ad operazioni che non prevedono di operare attraverso leve, cosa consigliabile soprattutto per il lungo periodo, oppure puoi preferire massimizzare i tuoi profitti con il leverage. In ogni caso, una previsione la dovrai fare.

In caso di incertezza puoi comprare uno strumento in un senso e un altro nell’altro con leve diverse che consentono di modulare il rischio e contenerlo in caso di movimenti inaspettati.

Soprattutto se la nostra intenzione è quella di voler investire nel breve periodo, agendo su long e short e vendendo e comprando gli ETF short e long ad opportuni valori può dare una maggiore possibilità di portare a casa il risultato.

Puoi anche trattare il palladio senza leva e pensare di utilizzarlo con la funzione dell’oro per crearti un tesoretto cui attingere. In questo caso, ti devi ricordare che questo metallo non ha la stessa correlazione con l’andamento economico che ha il metallo giallo: non si tratta di un bene rifugio. Per questo si presta più ad altri tipi di speculazione rispetto a quella che normalmente si utilizza con l’oro.

Se si fosse comprato il palladio nel 2016 per venderlo all’inizio del 2020 si sarebbe ottenuto circa il 200% di rendimento con il suo valore, cosa che si sarebbe potuta fare anche acquistando e vendendo in modo continuo l’ETF in modo da avvantaggiarsi delle oscillazioni di breve periodo o giornaliere.

Il guadagno teorico è superiore con le operazioni intraday o giornaliere, ma poter cogliere ogni movimento è più complesso. Si può però considerare il fatto che con operazioni di più breve periodo di possono usare con maggiore tranquillità le leve e questo può più che compensare i momenti di attesa.

In più, con un’operatività di breve periodo si utilizzerebbero facilmente gli ETF con replica sintetica che permetterebbero anche di shortare il titolo avvantaggiandosi di ogni cambiamento di direzione percepito. In realtà, in questi anni si sarebbe utilizzato poco lo strumento al ribasso, e sarebbe potuto diventare controproducente, ma per il futuro potrebbe essere una tendenza da non scartare.

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