ETF Healthcare: Cosa Sono, Come Funzionano, Quali Comprare e Dove

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In questa guida scoprirai cosa sono gli ETF healthcare, quali sono le loro principali caratteristiche, i vantaggi, quanto è possibile guadagnare con gli ETF healthcare, quali scegliere e comprare e quali sono le migliori piattaforme da utilizzare per investire in ETF healthcare.

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche dei migliori broker per investire in ETF healthcare, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

Quali sono i migliori ETF Healthcare sui quali investire

Il diffondersi del Covid, oltre ai noti problemi sull’economia, ha portato l’attenzione sulle questione sanitarie. Quasi ogni giorno si sentono tra le notizie economiche, notizie su rialzi e ribassi di prezzo di azioni di qualche casa farmaceutica. Il comparto healtcare, in realtà, è da tempo un settore su cui puntare, grazie alle dinamiche demografiche che si stanno delineando.

Gli ETF che hanno come oggetto il comparto sanitario sono diversi e di molte importanti case di gestione. Di seguito, trovi i principali ETF Healtcare.

Amundi ETF MSCI Europe Healthcare UCITS ETF

La casa di gestione francese propone per un investimento in aziende del comparto healtcare in Europa questo ETF che ha Isin FR0010688192 ed è trattato anche dalla Borsa Italiana. Il fondo mira a replicare l’indice MSCI Europe Health Care, che rappresenta aziende del comparto sanitario e assicurativo sulla salute.

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Al fine di simulare l’andamento dell’indice, il fondo sottoscrive un contratto swap con una controparte qualificata con la quale scambia il rendimento del proprio portafoglio con il rendimento dell’indice stesso. Negli ultimi tre anni l’ETF ha ottenuto un rendimento medio annuo pari a 6,69% con una volatilità del 12,58%. Si tratta di un ETF azionario pertanto il suo rendimento varia da un anno all’altro.

Osservando le performance negli ultimi cinque anni, si vede come nel 2016 il fondo ha perso il 10,3%, nel 2017 ha guadagnato il 2,6%, nel 2018 ha perso lo 0,9%, nel 2019 ha reso il 32,1% mentre da inizio anno sta perdendo il 7,2%. La sua gestione è iniziata nel 2008 e annualmente costa una commissione dello 0,25%.

HAN-GINS Indxx Healthcare Innovation UCITS ETF

Questo ETF è emesso dalla società Hanetf costituita dagli stessi fondatori di Wisdomtree e si può trovare con l’Isin IE00BJQTJ848 quotato alla Borsa di Milano. Il fondo mira a replicare l’andamento dell’indice Indxx Advanced Life Sciences & Smart Healthcare Thematic che intende rappresentare il rendimento delle società che lavorano nei subsettori Robotica, Nanotecnologia, Sequenziamento del genoma, Healthcare Tracker, Ingegneria biologica, Bioinformatica, Neuroscienze e Dispositivi medici.

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L’accento è, quindi sull’innovazione del comparto, senza confini geografici, ma prendendo in considerazione solo la capitalizzazione di mercato. La replica dell’indice avviene attraverso una replica fisica che può essere a campionamento in caso sia difficoltoso provvedere ad una fedele riproduzione dell’indice nella sua interezza.

Dall’esame del portafoglio si vede come l’80% delle azioni siano statunitensi e l’azione predominante costituisce il 5% del totale degli asset. La gestione è partita ad aprile 2019 e non dispone di molti dati storici, ma la prospettiva che segue è senza dubbio interessante. Da inizio anno sta guadagnando il 9,3% nonostante il crollo di inizio anno. Le commissioni annue richieste dal fondo sono pari allo 0,75%.

Invesco Health Care S&P US Select Sector UCITS ETF

La casa di gestione americana Invesco incentra la sua strategia Healtcare su questo ETF che prende in considerazione solo gli Stati Uniti. Lo strumento è rintracciabile anche presso la Borsa Italiana con Isin IE00B3WMTH43. Il fondo mira a replicare l’indice S&P Select Sector Capped 20% Health Care TR (Net) index nel quale sono comprese le quotazioni delle azioni delle società dello S&P500 che appartengono al comparto Healtcare.

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Per effettuare la replica il gestore stipula un contratto swap con una o più parti qualificate con le quali scambia la performance del portafoglio del fondo con il rendimento dell’indice. Il rendimento medio annuo degli ultimi tre anni è stato pari al 10,14% contro una volatilità del 14,69%.

Guardando nel dettaglio gli ultimi cinque anni di vita del fondo, si vede come nel 2016 abbia reso l’1,9%, nel 2017 il 6,9%, nel 2018 l’8,7%, nel 2019 il 24,3% mentre da inizio anno sta perdendo il 3,3%. La gestione è partita nel 2009 e le commissioni richieste sono pari allo 0,14%.

iShares Healthcare Innovation UCITS ETF USD

Sul tema dell’innovazione sanitaria, BlackRock propone questo ETF che si identifica con Isin IE00BYZK4776 e che puoi trovare anche presso la Borsa italiana. Il fondo mira a replicare l’andamento dell’indice STOXX Global Breakthrough Healthcare Index che è un sottoindice dell’indice STOXX Global Total Market Index e va ad identificare quelle azioni che appartengono a società che ricavano entrate significative dall’innovazione sanitaria.

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Inoltre, il fondo mira ad avere almeno 80 titoli azionari al suo interno, numero sotto la cui soglia si può andare per rispettare le richieste di fatturato o capitalizzazione dell’indice stesso. Il fondo, in ogni caso, esclude quelle azioni che non rispettano i criteri ESG che sono stati decisi dal regolamento del fondo. La replica, infatti, viene effettuata in modo fisico, in modo da poter depurare i titoli compresi nell’indice dai componenti non graditi al fondo.

Il portafoglio è composto al 65% da azioni statunitensi e in totale possiede 135 tipi di azioni diverse. Negli ultimi tre anni il rendimento medio annuo è stato del 15,60% con una volatilità del 18,57%. La gestione è partita nel 2016 e da allora non ha avuto annate con rendimento negativo. Nel 2017, infatti, ha guadagnato il 19,2%, nel 2018 lo 0,7%, nel 2019 il 15,9% e da inizio anno sta rendendo il 23%. Le commissioni di gestione annue richieste sono dello 0,4%.

Xtrackers MSCI USA Health Care UCITS ETF

Questo ETF, della casa di gestione di Deutsche Bank, si può negoziare attraverso il suo codice identificativo IE00BCHWNW54. Il fondo mira a replicare l’andamento dell’indice MSCI USA Health Care Index che è composto da azioni di società appartenenti all’indice MSCI USA e che appartengono al settore sanitario.

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La replica dell’indice avviene in modo fisico attraverso la compravendita dei titoli ma è lasciata libertà al gestore di utilizzare altri strumenti, tra cui anche i prodotti derivati, per diminuire il rischio. Nel portafoglio appare al primo posto la Johnson & Johnson mentre al terzo posto appare la Pfizer.

Il rendimento medio annuo dell’ETF negli ultimi tre anni è stato dell’11,02% contro una volatilità del 15,61%. Il fondo è partito nel 2017 e nel 2018 ha reso l’8,8%, nel 2019 il 24,9% e da inizio anno sta perdendo il 2,7%. Le commissioni di gestione richieste sono pari allo 0,12% annuo.

iShares S&P 500 Health Care Sector UCITS ETF

BlackRock propone questo ETF per l’investimento sull’healtcare americano che si può identificare con l’Isin IE00B43HR379. Il fondo mira a replicare l’andamento dell’indice S&P 500 Capped 35/20 Health Care Index che comprende le società che fanno parte dello S&P500 e che appartengono al settore healtcare. L’indice comprende sia le società che si occupano della produzione di attrezzature sanitarie o erogano servizi sanitari che di quelle che producono prodotti farmaceutici o biotecnologici.

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Non viene ricercata una equipresenza di entrambi i comparti ma la scelta delle società ammesse all’indice si basa sul flottante del capitale azionario. La replica dell’indice avviene attraverso l’acquisto fisico delle azioni comprese nell’indice stesso ma possono essere utilizzati anche strumenti derivati per poter conseguire l’obiettivo del fondo.

Il rendimento medio degli ultimi tre anni è stato pari al 10,44% annuo contro una volatilità del 15,03%. Negli ultimi cinque anni il rendimento non è stato costante, ma nel 2016 ha perso lo 0,4%, nel 2017 ha guadagnato il 7,6%, nel 2018 ha reso il 9,1%, nel 2019 il 24,8% mentre da inizio anno sta perdendo il 4,2%. Le commissioni di gestione annue sono pari allo 0,15%.

SPDR® S&P® U.S. Health Care Select Sector UCITS ETF

La casa di gestione SPDR che appartiene a Standard & Poor’s propone questo ETF per investire nel comparto healtcare americano. Lo si trova negoziato presso la Borsa italiana con l’Isin IE00BWBXM617. Il fondo si basa sull’identificazione delle società sanitarie che appartengono all’indice S&P500 che avviene nell’indice S&P Health Care Select Sector Daily Capped 25/20 Index e nella replica dello stesso.

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Questa riproduzione dell’andamento del settore sanitario viene effettuata tramite la compravendita dei titoli in modo fisico, anche se è possibile utilizzare allo stesso tempo strumenti derivati. Negli ultimi tre anni il fondo ha avuto un rendimento medio del 10,62% contro una volatilità del 14,55%.

Guardando nel dettaglio quello che è successo negli ultimi quattro anni, visto che il fondo è partito nel 2016, si osservano guadagni nel 2017, 2018 e 2019 che variano dal 6,6% fino al 24,2% mentre da inizio anno sta perdendo il 3%. La commissione di gestione annua è pari allo 0,15%.

Lyxor Index Fund – Lyxor Stoxx Europe 600 Healthcare UCITS ETF Acc

La casa di gestione di Société Generale propone questo ETF per investire nel settore sanitario europeo. Anche se è partito da poco può essere una soluzione interessante e la si può trovare presso Borsa Italiana cercando l’Isin LU1834986900. Il fondo mira a replicare la performance dell’indice STOXX® Europe 600 Healthcare Net Total Return che comprende le azioni europee del comparto sanitario.

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La replica dell’indice avviene attraverso la conclusione di un contratto swap nel mercato OTC per scambiare la performance del portafoglio detenuto dal fondo con il rendimento dell’indice. Il fondo è partito a gennaio 2019, anno in cui ha guadagnato circa il 25% mentre da inizio anno sta perdendo il 7,2%. Le commissioni di gestione richieste annualmente sono pari allo 0,30%.

Cosa sono gli ETF healthcare

Gli ETF Healtcare sono ETF che investono nel comparto sanitario. Un ETF è uno strumento che cerca di replicare l’andamento di un dato indice senza operare scelte discrezionali sullo stesso. Viene individuato il comparto che sembra interessante e l’indice che può rappresentarlo. Si emettono le quote del fondo sul mercato primario che normalmente è riservato agli investitori istituzionali, tipicamente le banche.

Da questo momento l’ETF viene quotato in Borsa e il suo valore corrisponde al valore della quotazione di mercato. Sul mercato secondario diventa disponibile anche ai privati che possono cominciare a negoziarlo attraverso i dossier titoli autorizzati ad operare nella Borsa in cui l’ETF è quotato o attraverso broker che intermediario l’operazione.

Il fondo cercherà di far corrispondere quella che è la dichiarazione del comparto oggetto di investimento con quello che realmente ha nei suoi asset. Questa operazione, detta replica dell’indice, avviene attraverso una modalità fisica o una modalità sintetica.

Se il fondo decide per una replica fisica, dovrà acquistare le azioni che compongono l’indice di riferimento nelle stesse proporzioni indiciate dallo stesso e provvedere a ribilanciare il portafoglio per continuare ad essere coerente con l’indice.

Se l’ETF replica l’andamento dell’indice in modo sintetico, dovrà provvedere ad utilizzare strumenti derivati che possono essere future, swap o altre tipologie di contratto per avere la corretta esposizione dichiarata. La seconda tipologia è quella scelta, in particolare, quando il numero di titoli da acquistare è molto alto, cosa che rende difficile poter effettuare tutte le transazioni necessarie.

La regolamentazione che il fondo si è dato è la garanzia agli occhi degli investitori, che valuteranno l’ETF sulla base dell’andamento dell’indice sottostante. Quello che risulta dalle contrattazioni di mercato è il valore dell’ETF che può essere influenzato anche da momenti in cui c’è un disallineamento tra la percezione degli investitori dell’ETF e quella degli investitori delle componenti dell’indice.

Come funzionano gli ETF healthcare

Gli ETF healtcare, quindi, seguono l’andamento del comparto attraverso un indice. Questo può delimitare geograficamente il bacino entro il quale scegliere le società di cui si seguono le performance. Normalmente, gli indici, comunque, prendono in considerazione società fortemente capitalizzate.

Questo è una garanzia di presenza continua dell’indice stesso ed è una scelta di azioni di un certo valore e di una sicura facilità di scambio. Inoltre, la composizione dell’indice varia nel tempo, poiché l’importanza relativa della singola società si può modificare rispetto ai concorrenti.

Questo permette all’investitore di acquistare una quota di un comparto senza scegliere esattamente le società che devono comporre il paniere, ma decidendo solo che devono essere le più importanti.

Il settore healtcare è un comparto azionario e per questo è soggetto all’andamento generale del mercato azionario che, a sua volta, dipende dalle decisioni politiche dei singoli Governi e delle singole Banche centrali. Questo specifico settore è inoltre soggetto ad altre forze soprattutto sociali.

Così ha peso l’intervento statale nel comparto sanitario, l’obbligatorietà di alcuni trattamenti imposta per legge e anche i fenomeni demografici di invecchiamento della popolazione. Non c’è dubbio, infatti, che i maggiori fruitori dei servizi sanitari siano le persone con età più avanzata.

Il fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione, unitamente alla maggiore qualità di vita ottenuta e richiesta anche in età avanzata, implicano una maggiore ricerca nella cura delle malattie, ma anche nello studio di apparecchi sanitari di vario genere. Negli ultimi anni, inoltre, il comparto è strettamente collegato al progresso tecnologico che si interseca in campo chirurgico e in campo diagnostico.

Quali sono i vantaggi e quanto è possibile guadagnare con gli ETF healthcare

I vantaggi nell’investimento nell’healtcare tramite ETF si sostanziano nella possibilità di investire anche con un capitale ridotto in diverse azioni contemporaneamente senza dover sostenere i costi della replica del paniere di azioni individuato. Inoltre, si può contrattare presso la Borsa Italiana un gruppo di azioni che vengono contrattate in mercati di altri Stati senza particolari difficoltà o ricerche di un intermediario adatto.

Investire nel comparto healtcare può essere fatto anche senza uscire dai confini dell’Unione Europea, ma le società più importanti e più tecnologicamente avanzate si trovano negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, è la Borsa di New York quella con la maggiore dinamicità e che viene presa come riferimento quando si parla di rendimenti azionari, pertanto, se si ricerca il rendimento, è meglio non escludere questo Stato.

L’investimento in healtcare può essere indicato in qualsiasi momento soprattutto se si cerca un profitto di lungo periodo: il progresso e la ricerca porteranno ad incrementi di valore. Anche in un comparto come questo con ottime prospettive future, però, l’investimento intrapreso quando il mercato è ai massimi, può implicare perdite, almeno teoriche, e un periodo di tempo più lungo per poter arrivare al rendimento voluto.

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