ETF Acqua: Cosa Sono, Come Funzionano, Quali Comprare e Dove

etf acqua

Stai cercando informazioni sugli ETF sull’acqua? Sei nel posto giusto!

In questa guida scoprirai cosa sono gli ETF sull’acqua, quali sono le loro principali caratteristiche, i vantaggi, quanto è possibile guadagnare con gli ETF sull’acqua, quali scegliere e comprare e quali sono le migliori piattaforme da utilizzare per investire in ETF sull’acqua.

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche dei migliori broker per investire in ETF acqua, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

Quali sono i migliori ETF sull’acqua sui quali investire

Gli ETF che puoi utilizzare per il tuo investimento sull’acqua sono senza leva e long. Ti presento i più importanti.

iShares Global Water UCITS ETF

Il più grande, con il miglior ratign Morningstar e più costante nei suoi rendimenti è iShares Global Water UCITS ETF USD il cui Isin è IE00B1TXK627. Il fondo emesso da BlackRock, la più grande casa di gestione al mondo, mira a replicare l’andamento dell’indice S&P Global Water 50 Index attraverso una replica fisica.

etf acqua 2020

L’indice investe sulle 50 azioni più liquide appartenenti ad aziende quotate che operano nel settore idrico. Le azioni non sono equipesate ma ponderate in base alla capitalizzazione delle società. La volatilità a tre anni è del 15% circa mentre il suo rendimento per lo steso periodo è dell’8% annualizzato.

Il fondo ha avuto origine nel 2007 e si è guadagnato 5 stelle Morningstar. Da considerare che il fondo è valorizzato in dollari americani e quindi si rimane esposti al rischio di cambio in questa valuta che può essere coperta, in caso si ritenga probabile che il dollaro perda di valore, con un ETF short sul cambio euro dollaro.

Lyxor World Water UCITS ETF Dist

Un altro importante ETF è Lyxor World Water UCITS ETF Dist il sui Isin è FR0010527275 ed è sempre contrattato su Borsa Italiana. Si tratta di un ETF del Gruppo di Societe Generale e mira a replicare l’indice World Water cw Total Return Index.

etf acqua lyxor

Si tratta di un indice ponderato secondo la capitalizzazione delle imprese con un massimo di partecipazione di ogni azione pari al 10% del totale. Le aziende prescelte sono le venti società più grandi nel rifornimento di acqua, nelle infrastrutture per la distribuzione dell’acqua e per il trattamento della stessa. L’indice viene ribilanciato ogni 6 mesi secondo i criteri stabiliti.

La volatilità del fondo negli ultimi tre anni è stato attorno al 16% contro un rendimento nello stesso periodo pari al 6%. Il fondo è espresso direttamente in euro, pertanto non si rimane esposti al rischio cambio ed è nato nel 2007. Oggi conta quattro stelle Morningstar.

Lyxor PEA Eau (World Water)

Un altro importante ETF è Lyxor PEA Eau (World Water) il cui Isin è FR0011882364 ed è scambiato alla Borsa di Parigi. Sempre collegato con Societe Generale, mira a replicare l’indice World Water cw Total Return Index.

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La volatilità del fondo a tre anni è pari al 16% contro un rendimento annualizzato sullo stesso periodo di circa il 6%. Le sue commissioni di gestione sono pari allo 0,60% ed è un po’ più giovane visto che è nato nel 2014. Oggi ha 3 stelle Morningstar.

L&G Clean Water

Ultimo nato nel comparto è L&G Clean Water il cui Isin è IE00BK5BC891 e viene negoziato in Borsa Italiana. Questo fondo è specializzato nell’acqua pulita attraverso la replica dell’indice Solactive Clean Water Index.

etf acqua ishares

Questo indice traccia la performance di un paniere di azioni di società che sono impegnate a livello internazionale nel comparto dell’acqua pulita attraverso la fornitura di prodotti o servizi tecnologici, digitali o di ingegneria.

L’indice comprende aziende che sono quotate in varie Borse nel mondo e che siano specializzate in prodotti con un minimo di redditività attraverso il comparto dell’acqua almeno pari al 90% o aziende che siano esperte in ingegneria con un minimo di redditività dal comparto dell’acqua almeno pari al 50% o società che siano specializzate in tecnologia o in digitale con un minimo del 5% di redditività che derivi dal comparto acqua.

Le aziende scelte devono essere sufficientemente liquide e non devono essere delle start up ma essere quotate da un numero di anni minimo di tre. Inoltre, l’indice è rivisto nella sua composizione su base semestrale a Marzo e a Settembre, mentre il peso di ciascuna azienda viene controllato ogni mese e se il peso di una eccede il 15% dell’indice tutti i pesi devono essere ribilanciati.

Questo determina che le azioni che hanno guadagnato di più vengono vendute e vengono acquistate azioni che hanno perso o guadagnato di meno. Il fondo è nato nel 2019 pertanto non dispone né di rating Morningstar né dati su volatilità e rendimenti degli ultimi tre anni. Inoltre si tratta di una nicchia molto specializzata con visione particolarmente di lungo periodo.

ETF acqua: cosa sono

Gli ETF sono dei fondi di investimento strutturati in modo passivo. Un fondo di investimento è uno strumento per raccogliere denaro dagli investitori. Già prima di raccoglierli si devono definire le classi di attività in cui investire in modo che i partecipanti possano scegliere dove vogliono mettere i loro risparmi.

Gli ETF sono fondi con strategia passiva, vale a dire che, dopo aver scelto l’asset di riferimento che può essere un indice, una valuta o una materia prima e una volta deciso il sottostante, non viene più cambiato e segue il destino dello stesso.

Gli ETF, a differenza degli altri fondi, sono negoziati presso la Borsa Valori e per questo sono soggetti, molto più di altri, alle oscillazioni dovute alla domanda e dall’offerta dei trader che scelgono di utilizzare questi strumenti nei loro portafogli.

Le contrattazioni di questi soggetti sono dovute essenzialmente all’andamento dell’asset che sta alla base dell’ETF, ma questo viene interpretato da domanda ed offerta rendendolo quindi soggetto a oscillazioni parzialmente diverse o comunque non perfettamente allineate.

La similarità nell’andamento rispetto al sottostante è tanto più vicina quanto più l’ETF ha quote in circolazione e quindi si dice che è liquido e tanto più è trasparente, cioè è chiaro in cosa va ad investire in modo che il trader possa essere consapevole e considerarlo esattamente come considererebbe il sottostante.

La presenza di molti attori nella contrattazione rende più millimetrica e meno a tratti l’accostamento tra il tracciato dell’ETF e quello del sottostante.

Quando si parla di acqua, stiamo considerando una delle più grandi ed importanti risorse naturali a nostra disposizione. Si tratta di un elemento essenziale alla vita umana e non conosce crisi, anzi in molte parti del mondo è un elemento raro ed ha un valore estremo.

L’acqua in sé non dispone di una quotazione ma quello su cui si va ad investire sono le azioni delle aziende che hanno a che fare con il trattamento dell’acqua. Il mondo dei servizi idrici rappresenta un mercato da oltre 600 miliardi di dollari che ha una crescita annua attorno al 4-6%.

Si prevede inoltre che da oggi fino al 2030 dovranno essere spesi oltre un trilione di dollari ogni anno per la realizzazione di un’efficace infrastruttura globale.

Rispetto alla massa di acqua presente in tutto il mondo, solo lo 0,25% dell’acqua è utilizzabile. Le risorse a disposizione non variano in modo significativo mentre la richiesta, dovuta anche alla forte urbanizzazione cui stiamo assistendo, è in crescita.

Da questo punto di vista, si prevede che la tendenza all’urbanizzazione continuerà ad aumentare spopolando sempre più le zone montane e rurali a vantaggio delle zone urbane dove sono maggiormente disponibili le nuove tecnologie.

Di conseguenza servono sicuramente impianti diversi e un apporto anche di acqua dalle zone dove ce n’è in maggior quantità e in miglior qualità per portarla là dove gli esseri umani decidono di raccogliersi.

Da non sottovalutare è anche la tendenza all’utilizzo dell’acqua, in questo caso non per forza potabile e derivante da falde acquifere, per il raffreddamento dei grandi conglomerati di server per la raccolta dati per vari scopi e per la produzione di energia elettrica pulita e rinnovabile.

Come funzionano gli ETF sull’acqua

Gli ETF sull’acqua sono fondi che vanno ad investire su aziende che hanno a che fare con il comparto dell’acqua. Queste possono essere imprese che si occupano della distribuzione del prodotto, piuttosto che trattano l’acqua per renderla potabile, sia che abbia a che fare in qualunque modo con il comparto in questione.

Questo può prevedere anche evoluzioni future che potranno coinvolgere sia lo sfruttamento dell’acqua in altri modi sia nuove tecnologie per rendere potabile l’acqua in modi che oggi non sono pensabili.

Tutto questo nella pratica dell’emissione degli ETF si concretizza nel tentativo di replicare quello che è l’andamento di un indice formato dalle azioni delle aziende che fanno parte del settore scegliendole secondo diversi criteri. Si possono scegliere per importanza nella capitalizzazione come per il loro grado di innovatività.

In ogni caso, il modo in cui vengono scelte queste aziende determina l’andamento dell’indice. Diventa così importante poter seguire un indice che sia globale, perché il bisogno di acqua coinvolge tutto il mondo ma ha sicuramente maggiori spazi di crescita in quegli ambienti meno sviluppati che hanno maggior bisogno di infrastrutture.

Esaminando gli ETF disponibili per questo comparto salta all’occhio come non siano molti e la maggior parte di questi abbia un rating positivo o molto positivo da parte di Morningstar.

Se consideri che si tratta di strumenti a strategia passiva, che quindi non dipendono dalla bravura della scelta di un gestore, e si riferiscono ad un intero comparto, si arriva facilmente alla conclusione, anche per tutti i motivi prima esposti, che si tratta di un settore particolarmente redditizio che produce facilmente vantaggi e benefici per gli investitori che si traducono in denaro nei loro portafogli.

In ogni caso, occorre considerare come si tratti sempre di azioni, che, per definizione, sono soggette alle oscillazioni del mercato e soffrono dei periodi di crisi, come delle decisioni sui tassi di interesse, come degli effetti dei cambi valutari: in poche parole soffre dei periodi di recessione e di espansione come tutte le altre azioni.

In confronto ad altre aziende, diventa più resistente ai periodi di recessione soffrendone meno a causa della forza data dall’essenzialità del prodotto di cui si sta trattando.

Allo stesso modo, gode anche dei periodi di espansione in modo più che proporzionale rispetto al mercato, grazie alle innovazioni che è necessario introdurre per poter continuare e per espandere la distribuzione dell’acqua in tutti i livelli e in tutti i Paesi a livello mondiale. Queste caratteristiche lo rendono un investimento soprattutto nel lungo termine.

In effetti gli sbalzi in positivo possono essere dati da giornate di mercato vivaci più che da exploit del comparto che si conserva tradizionale anche se innovativo allo stesso tempo. Ovviamente potrebbe essere soggetto a sbalzi peculiari in caso nell’indice fossero comprese aziende per lo sviluppo di energie alternative e venisse fatta una scoperta non solo innovativa ma anche improvvisa.

Altrimenti, per come sono impostati oggi gli indici, il loro andamento è più continuo ma anche lento che non si presta particolarmente ad un’attività di trading di breve periodo, ma un buon prodotto per un accantonamento anche attraverso versamenti aggiuntivi sul comparto, certi che la sostanza che costituisce l’80% del nostro corpo non passerà di moda.

Così può essere un buon programma per cominciare un acquisto mensile anche di 50 € su un ETF alla nascita di un figlio e proseguire così per 10 anni, certi di ritrovarsi negli 8 anni successivi un buon momento per monetizzare e avere a disposizione i liquidi necessari per le rate dell’università.

Quali sono i vantaggi e quanto è possibile guadagnare con gli ETF sull’acqua

Investire in un ETF sull’acqua significa poter approfittare dei rendimenti di un comparto essenziale per la vita umana, avvantaggiandosi delle oscillazioni dei mercati finanziari con un buon paracadute dovuto alla continuità del comparto e dalla sua scarsa propensione al fallimento.

Il settore, in espansione a livello mondiale, costituisce un ulteriore motivo per ipotizzare che continuino ad esserci guadagni, poiché la domanda di acqua è forse la domanda più rigida che si possa ipotizzare al mondo.

In questo momento di maggiore attenzione alla salute e all’igienizzazione, anche l’acqua reclama la sua importanza nella prevenzione dalle malattie, sia per mantenere il fisico in salute ingerendone in quantità sufficienti, sia per poter meglio lavare e igienizzare vestiti e ambienti oltre che il nostro stesso corpo.

Inoltre, si può prevedere una campagna per sensibilizzare, anche in quei Paesi meno sensibili alle necessità di pulito e igiene e in cui, probabilmente si ha anche una scarsità di acqua, un maggior utilizzo della stessa.

In questi Stati si possono ipotizzare studi per uno sfruttamento dell’acqua che non è utilizzabile per il consumo umano ma che può essere adeguata per scopi di pulizia ed igiene.

In effetti ragionando in modo finanziario possiamo ritrovare negli indici una forte e veloce ripresa a seguito del minimo del coronavirus, riprendendo un incremento del 10% in pochi mesi, risultato non indifferente soprattutto se si riflette sul fatto che le aziende che sono comprese nell’indice si occupano di impianti e quindi, gran parte delle loro attività, è stata completamente bloccata dal virus, non essendo possibile operare in smart working e quindi sono stati mesi di stasi totale.

Anche l’investimento sull’acqua fa parte del grande tema del cambiamento climatico, poiché, oltre al normale aumento dell’utilizzo di acqua per il crescere della popolazione e per motivi di sviluppo di nazioni in cui prima c’era minor necessità di investimenti sull’acqua, c’è anche l’aumento del riscaldamento globale che porta un aumento della siccità sul pianeta preso in generale.

In più, si ha un aumento della necessità di acqua dovuto al progressivo inquinamento che coinvolge anche falde acquifere e corsi d’acqua, che potevano essere importanti fonti di approvvigionamento.

Dal punto di vista finanziario, pare chiaro che nel lungo periodo è un investimento quasi certo con il quale si possono seguire anche le fluttuazioni dell’economia in generale.

Ad esempio si può decidere di comprare in questo periodo in cui c’è ripresa e cercare di vendere ad un punto che può essere considerato di massimo, cioè quando si comincia a temere una crisi per poi ricomprare quando la stessa si realizza e riprendere così.

Altro sistema è quello dei versamenti aggiuntivi periodici, magari cercando di individuare i momenti di maggiore ribasso per acquistare a prezzi inferiori e riprendere il vantaggio con l’aumento dei prezzi delle azioni.

Le previsioni sul settore e le logiche che stanno alla base dei sottostanti, fanno sì che di questa tipologia di comparto abbia solo ETF senza leva e long. Non esistono versioni a leva in quanto non si tratta di un tipo di investimento particolarmente speculativo, mentre la sua tendenza al rialzo ampiamente condivisa dal pubblico non crea indotto sufficiente per poter ipotizzare un ETF short facilmente negoziabile e sufficientemente liquido.

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