Covered Warrant: Cosa sono, Come Funzionano e Quanto Si Guadagna

covered warrant

Stai cercando informazioni sui covered warrant? Sei nel posto giusto!

In questa guida scoprirai cosa sono i covered warrant, quali sono le loro principali caratteristiche, i loro vantaggi, quanto è possibile guadagnare con i covered warrant, quali sono le migliori strategie per avere successo e quali sono le migliori piattaforme per fare trading con i covered warrant da utilizzare.

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche delle migliori piattaforme per fare trading con i covered warrant, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

migliori piattaforme trading covered warrant

Cosa sono i covered warrant

I covered warrant possono essere pensate come delle opzioni standard. Con i CW si acquista un diritto a comprare o vendere un determinato sottostante ad una certa scadenza (tipo europeo) o entro una data scadenza (tipo americano) ad un dato prezzo.

Questa cartolarizzazione del diritto permette la contrattazione nei mercati regolamentati dando origine alla possibilità di acquistarli e venderli. 

I covered warrant sono un prodotto complesso per capire il quale ci vuole un po’ di attenzione. Partiamo da un covered warrant su un’azione che potrebbe essere Amazon e ipotizziamo che oggi valga 100.

Possiamo volerla comprare ad un certo prezzo oppure venderla ad un certo prezzo ad una data futura stabilita.

Il prezzo di acquisto o di vendita dell’azione si chiama prezzo di esercizio o strike price mentre il prezzo dell’opzione si chiama premio, poiché è simile al premio di un’assicurazione.

Da notare che le due posizioni, il voler comprare il diritto di acquistare o il diritto di vendere il sottostante ad una data futura non sono due facce della stessa medaglia, ma fanno riferimento a due prodotti diversi.

La controparte di chi vuole comprare il diritto ad acquistare Amazon a 110 tra sei mesi è chi vuole assumere il dovere di venderla a 110 tra sei mesi, e non chi vuole acquisire il diritto a venderla a 110 tra sei mesi.

Infatti, nelle opzioni come nei covered warrant, chi acquista l’opzione è chi paga il premio e decide a scadenza se vuole esercitare il diritto oppure no. Su cosa si baserà questa decisione?

Dal prezzo di mercato che ci sarà tra sei mesi. Il premio, in ogni caso sarà speso, e quindi il confronto rimane tra prezzo strike e prezzo di mercato.

Avrò vantaggio in caso di un covered warrant call (in cui ho acquisito un diritto ad acquistare) se il prezzo di mercato è più alto rispetto allo strike, mentre nel caso di un covered warrant put (in cui ho acquisito il diritto a vendere) se il prezzo di mercato è più basso rispetto allo strike.

covered warrant monte dei paschi

A scadenza quindi il guadagno sarà dato, in caso di covered warrant call, da prezzo di mercato – prezzo di esercizioDa questo risultato occorre togliere il premio del covered warrant per ottenere quello che è il guadagno.

In caso di covered warrant put il guadagno è dato da prezzo di esercizio – prezzo di mercato. Da questa somma si deve decurtare il valore del premio.

Il premio in realtà si esprime in una percentuale normalmente estremamente contenuta rispetto al valore dell’azione e dovrebbe essere rappresentato dal suo valore intrinseco, cioè dal guadagno incorporato nel suo acquisto.

Il valore intrinseco si basa su una previsione, che diventa sempre più affidabile all’avvicinarsi della scadenza dell’opzione e pertanto il premio dell’opzione arriverà a corrispondere al guadagno stesso realizzabile con l’operazione.

Da tutto questo si comincia ad intuire le potenzialità speculative del covered warrant e di come funziona l’effetto leva in esso contenuto.

Per questo hanno cominciato ad essere commercializzati CW solo a fine speculativo, incorporando quello che sarebbe stato il risultato dell’acquisto o della vendita del sottostante, senza dover concludere effettivamente l’operazione per realizzarla, come scambio di diritti tra acquirente e venditore del covered warrant.

Come funzionano i covered warrant

I Covered Warrant portano implicitamente il guadagno dell’operazione che si potrebbe concludere a scadenza, che si sostanzia nella differenza tra prezzo strike e prezzo di mercato per ottenere il quale versiamo un premio che, se la scadenza è lontana, vale normalmente pochi euro.

Questi aumenteranno di valore in caso si riveli più probabile rispetto al momento dell’acquisto la realizzazione del guadagno o aumenti il guadagno che si può realizzare.

Se l’andamento di sottostante e CW sono similari le loro proporzioni non lo sono poiché il guadagno possibile è molto più alto rispetto a quello che si è speso per il covered warrant. 

In questo modo si ha l’effetto leva: poiché il premio rappresenta l’operazione ma per acquisirlo è sufficiente un esborso particolarmente ridotto, è comparabile ad un margine da versare. A differenza del margine, che viene completamente restituito quando si chiude l’operazione, il premio rimane acquisito dal venditore.

Il venditore in prima istanza è l’emittente, quando si acquisiscono opzioni di nuova emissione. In seguito questo premio che corrisponde alla quotazione del CW viene pagato al momento dell’acquisto da chi, avendo comprato prima il diritto, vuole disfarsene.

A differenza di Future e CFD su questi strumenti non si può andare long e short, si può solo andare long, vale a dire sono una cosa fisica che si può solo comprare e poi vendere, quando la si è già comprata.

Se si vuole speculare nel senso inverso poiché si presume che il sottostante sia soggetto a ribasso, occorre prendere uno strumento diverso: un covered warrant put con il quale si assume il diritto a vendere ad un determinato prezzo, presumendo che sarà superiore a quella che sarà la quotazione a scadenza.

Il ragionamento che abbiamo fatto è basato sui CW di tipo europeo poiché viene meno con la cartolarizzazione l’interesse ad esercitare l’opzione prima della scadenza. Infatti, questo è utile se si vuole entrare fisicamente in possesso delle azioni perché, ad esempio, si vuole esercitare il diritto di voto durante un’assemblea.

A fini speculativi, invece, portare a termine l’operazione diventa superfluo poiché il guadagno viene incorporato nell’incremento di prezzo dell’opzione e quindi è sufficiente vendere a mercato il CW. 

Per introdurre una terminologia che ti potrà capitare di sentire quando si parla di covered warrant, nel momento in cui c’è un guadagno nell’esercizio dell’opzione si dice che il CW è in the money, mentre quando non c’è convenienza si dice che è out of the money.

In particolare, in caso di CW call se il prezzo di esercizio è minore della quotazione del sottostante è in the money, in caso di CW put se il prezzo di esercizio è maggiore della quotazione del sottostante è in the money. L’essere in the money o out of the money si traduce nel valore della quotazione dell’opzione.

covered warrant

La quotazione dell’opzione dipende da cinque fattori:

  1. il prezzo del sottostante,
  2. la volatilità del sottostante,
  3. il tempo che rimane fino alla scadenza,
  4. il tasso di interesse “free risk”,
  5. i dividendi attesi.

Poiché il premio dell’opzione è piccolo e corrisponde a ricavi o perdite molto grandi grazie al suo importante effetto leva, diventa importante studiare le variazioni del premio rispetto ad ognuno di questi fattori.

Questo studio viene effettuato attraverso le b che visualizzano la sensibilità del premio rispetto alle variazioni dei fattori.

La sensibilità rispetto al prezzo viene rappresentata da un grafico in cui si rappresentano su asse le variazione di prezzo del sottostante e sull’altro le variazioni di premio. Unendo i punti appare una curva e la sensibilità è data dall’inclinazione della curva in ogni punto. Se ti ricordi qualcosa di matematica è la derivata prima della funzione che raffigura quella curva.

La prima cosa che si capisce è che la sensibilità è diversa in ogni punto, per cui non è immediato calcolare quanto una variazione di un basis point sul sottostante si ripercuote in basis point sul premio, ma si può avere l’idea che le variazioni sono più importanti nel momento in cui prezzo di esercizio e strike sono vicini, mentre le variazioni diventano più leggere man mano che ci si allontana.

Se valutiamo la relazione esistente tra tempo e valore del premio, questa relazione viene sintetizzata dal valore theta che, in ogni caso, dimostra che più si avvicina la data di scadenza del CW, più la speranza di ottenere un profitto o di aumentare il profitto diminuisce, pertanto il valore dell’opzione tenderà ad andare verso il valore intrinseco.

In misura nettamente inferiore il valore dell’opzione varia in relazione ai tassi di interesse disponibili sul mercato che non prevedono rischi, in modo direttamente proporzionale, cioè all’aumentare del tasso di interesse aumenterà il valore del CW e al diminuire dei tassi di interesse diminuirà anche il valore del CW.

Il covered warrant muta il proprio valore anche relativamente all’aspettativa sui dividendi staccati dal sottostante, facendo aumentare il suo valore al crescere delle aspettative sul valore dei dividendi. Da considerare con più attenzione è l’impatto della volatilità del sottostante sul prezzo dell’opzione detto Vega.

Con le maggiori oscillazioni dell’attività sottostante aumenta la probabilità di ottenere il valore della quotazione desiderato, pertanto, all’aumentare della volatilità aumenta il valore dell’opzione.

miglior piattaforma trading covered warrant

Quali sono i vantaggi e quanto è possibile guadagnare con i covered warrant

I covered warrant possono essere utilizzati sia per fini speculativi puri che per coprire posizioni che abbiamo in portafoglio.

Così se abbiamo azioni di una certa società di cui esiste il corrispondente covered warrant e abbiamo paura di un tracollo, possiamo coprirci acquisendo un CW put ad un prezzo pari al nostro prezzo di acquisto piuttosto che superiore o inferiore, a seconda di quanto vogliamo rischiare e quanto vogliamo essere coperti.

In questo caso il guadagno sul CW andrebbe a compensare la perdita sulle azioni, totalmente, parzialmente o potrebbe diventare anche un guadagno. Ovviamente è come aprire due posizioni contrarie, pertanto si può anche annullare l’eventuale guadagno.

Potremmo anche voler coprire una posizione che non è direttamente in azioni, ma è in CFD o in future e quindi può essere long o short. Di conseguenza, per coprirla, occorre prendere la direzione contraria con l’opzione.

La situazione di copertura è leggermente diversa in caso non si abbia in portafoglio un’azione per la quale esista un CW. In questo caso puoi coprirti parzialmente eliminando il rischio di mercato e non il rischio specifico dell’azione attraverso un’opzione sull’indice più vicino allo strumento di cui disponiamo.

Se il tuo spirito non è di copertura, ma intendi speculare direttamente con le opzioni, hai dei vantaggi nell’optare per i covered warrant. Innanzi tutto, farai riferimento a prodotti quotati in borsa di cui hai pieno controllo verificando direttamente il loro valore e che puoi tradare da dossier titoli autorizzati all’operatività in derivati.

In secondo luogo puoi avere un’importante effetto leva implicito con tutte le garanzie che le autorità di controllo sulla borsa mettono in atto. Puoi frazionare il tuo investimento come preferisci grazie all’esborso esiguo del singolo covered warrant e sfruttare ugualmente dinamiche di mercato, di dividendi e di tassi di interesse in modo amplificato rispetto a quello possibile sulla singola azione.

Una caratteristica importante che ha il CW rispetto ad altre tipologie di derivati è che il massimo che si può perdere è quello che si è investito e difficilmente si arriva proprio ad azzerare il valore del CW.

covered warrant unicredit

Quello che si versa non è un margine di garanzia, ma viene comprato un diritto ad acquistare o a vendere: questo vuol dire che rimane nelle nostre mani la possibilità di esercitarlo o meno, pertanto la massima perdita è limitata.

Facendo poi riferimento ad un mercato quotato regolamentato è più facile, anche se non è scontato, trovare un acquirente che rilevi la nostra posizione.

Quali tipologie di covered warrant esistono

Hai già capito che ci sono CW di tipo diverso. Hai visto che esistono CW di tipo europeo in cui l’esercizio dell’opzione può essere fatto solo a scadenza e CW di tipo americano in cui l’esercizio può essere effettuato entro la data di scadenza.

Ci sono le opzioni call con le quali assumi il diritto a comprare e ci sono le opzioni put con le quali acquisisci il diritto a vendere.

Ci sono poi differenze nelle regole che stanno dietro al CW. Distinguiamo così i CW plain vanilla che sono put e call con un prezzo di strike, una data di scadenza e un premio che non hanno altre caratteristiche.

Se hanno qualche regola diversa vengono detti esotici o strutturati e ne esistono di diversi tipi, oltre la possibilità di inserire regole non categorizzate.

Esistono così i CW corridor in cui si assemblano un’opzione call e una put creando un corridoio dentro il quale c’è il guadagno, mentre esternamente si perde il premio. I CW rainbow prendono in considerazione più sottostanti, come possono essere due o più azioni e lo strike può riguardare un livello diverso per entrambi, piuttosto che la correlazione tra i due titoli.

Esistono CW sui tassi che non sono assimilabili agli altri poiché il sottostante non viene quotato e vengono utilizzati soprattutto per copertura. I CW call spread sono costituiti dall’assemblamento di due opzioni call con due strike a livelli diversi in modo da avere un guadagno massimo sopra il livello più alto, un guadagno inferiore tra i due strike e una perdita totale sotto il livello più basso.

All’opposto ci sono i CW put spread che funzionano in modo diametralmente opposto. Esistono i Covered Warrant Straddle con i quali si compra contemporaneamente una put e una call allo stesso livello di strike. Su guadagni bassi questi saranno assorbiti e superati dal costo del premio, mentre se le differenze sono importanti il prodotto va in guadagno: serve per approfittare di alta volatilità.

covered warrant societè generale

I covered warrant knocked out hanno la caratteristica che, oltre allo strike, viene stabilito un livello, raggiunto il quale, si ottiene l’estinzione del prodotto e può essere stabilito un premio aggiuntivo al guadagno.

Come fare trading con i covered warrant con successo (strategie)

Per fare trading con i CW occorre scegliere il giusto prodotto in modo che sia altamente liquido e che le contrattazioni seguano le quotazioni del sottostante.

Stabilito il prodotto giusto, occorre studiare l’andamento del sottostante poiché il passo successivo è quello di decidere se andare lunghi o corti scegliendo una put o una call. Si può anche costruire un portafoglio di CW di sottostanti non correlati tra loro o inversamente correlati in modo da poter guadagnare con uno dei due.

Ancora, si possono costruire i propri prodotti strutturati attraverso un incrocio di put e call a prezzi diversi da comprare e vendere a seconda del modo in cui si muove il mercato così che i due strumenti si proteggano vicendevolmente e si lucri su uno e sull’altro spostando man mano i livelli di strike dei prodotti acquistati.

Questa è una strategia per il breve periodo, mentre allungando l’orizzonte temporale, si può far riferimento all’analisi fondamentale in caso si voglia investire su CW su valute, tassi di interesse o indici, mentre se si sceglie di investire su CW su azioni è meglio non limitarsi all’analisi fondamentale ma prendere in considerazione il bilancio della società e le analisi di settore.

La Finanza A Portata Di Click
La Finanza A Portata Di Click

Il blog ideale per chi vuole accrescere la propria cultura finanziaria ed investire al meglio i propri risparmi