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Cosa fare se i mercati azionari crollano?

Cosa fare se i mercati azionari crollano? 

Le oscillazioni di mercato sono fisiologiche. Anzi, sono proprio queste che permettono di avere rendimenti nel lungo periodo se si riescono a gestire le dinamiche a disposizione a proprio favore. 

Naturalmente un crollo improvviso del mercato può spaventare in molti, soprattutto chi non riesce molto a gestire la propria emotività finanziaria

Nel corso di questo articolo proveremo a capire come affrontare il crollo dei mercati con il focus sull’ambito azionario. 

Un aiuto ci arriva dal passato, è infatti la storia che ci permette di comprendere certi avvenimenti (spesso ricorrenti) e farci trovare pronti a nuovi terremoti nella finanza

Il caso dell’indice S&P 500

Lo S&P 500 è un indice azionario americano realizzato nel 1957 da Standard & Poor’s. Questo indice vuole essere rappresentativo dell’economia USA nel suo complesso, per questo considera le 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione ed i loro andamenti sui mercati. 

Alla fine dell’aprile del 2022 c’è stato un crollo dei mercati azionari e questo ha fatto sentire i suoi effetti anche sullo S&P 500. La sua quotazione è scesa di ben  -14% andando a confermare la peggiore performance degli ultimi 80 anni. 

Il motivo di questo crollo?

Non si tratta di un solo fattore, per rispondere a questa domanda bisogna considerare il contesto macroeconomico e la geo-politica del momento. 

Difatti, la nascita del conflitto tra Russia e Ucraina, lo spettro del Covid-19 che torna a farsi sentire in alcune parti del mondo ed i tassi di interessi “desiderosi di crescere”, compongono un quadro di per sé complesso.  

Cosa ci insegna la storia sui crolli dei mercati?

Abbiamo anticipato sopra che le oscillazioni e correzioni del mercato sono la normalità, si tratta di eventi che si ripresentano nel tempo con dinamiche simili tra loro. 

Ad esempio, possiamo considerare l’andamento dell’indice S&P 500 dal 1928 al 2021, ecco ciò che emerge:

  • nei momenti di correzione, il calo medio del picco al minimo è stato del -16,3%. 
  • la probabilità di assistere ad un anno con rendimenti negativi (pari al 10% o più) è del 63%. Una percentuale davvero significativa che permette di fare delle ipotesi sul futuro dei mercati, senza lasciarsi sorprendere… 

Dunque, possiamo affermare che ogni investitore sarà soggetto a moltissime correzioni nel corso della propria vita, anche tu che stai leggendo questo articolo!

Le statistiche mostrano come un calo del 5% avviene infatti quasi ogni anno, mentre un crollo dei mercati azionari maggiore del 40% avviene all’incirca una volta ogni 20 anni.

Questi dati ci mostrano come la crisi dei mercati 2022 non va vista come un evento del tutto eccezionale e imprevedibile (per quanto era difficile ipotizzare una epidemia mondiale di tale portata). 

Queste dinamiche si incastrano infatti in una fluttuazione che non tanto si discosta dalle normali ipotesi di mercato. 

La durata media del crollo dei mercati azionari

Possiamo affermare con assoluta certezza che i mercati azionari risalgono precisamente dopo… 

No, questo non è possibile! 

Nella realtà non possiamo confermare in modo assoluto questo dato e chi dice di saperlo fare probabilmente a qualche dote magica che i più non conoscono. 

È  normale domandarsi quando la crisi finirà, ma per rispondere si possono fare solamente previsioni, ancora una volta basate sui dati storici. 

Se consideriamo tutte le correzioni superiori al 10% dal 1950 ad oggi è possibile fare delle riflessioni interessanti: 

  • la correzione media del mercato azionario impiega circa 6 mesi per trovare un minimo, questo ci suggerisce che è possibile aspettarsi ancora 2 mesi di possibile calo.
  • Ma attenzione: è essenziale comprendere che il mercato non si muove considerando le medie

Se solo consideriamo il crollo dei mercati azionari del 2000-2002, osserviamo che la ripresa è avvenuta dopo ben 2 anni e mezzo (molto al di sopra delle medie appena viste).

Questo significa che, in ogni situazione di crollo, è fondamentale domandarsi quanto le proprie finanze sono in grado di sopportare un periodo prolungato di crisi. 

Se la risposta non è ben chiara o il periodo di copertura è breve, probabilmente diventa importante cambiare strategia e spostare i propri capitali verso degli strumenti meno esposti al rischio. 

Per analizzare più da vicino tutte queste dinamiche, anche con una forma grafica e numerica, è possibile consultare ulteriori approfondimenti sull’andamento dei mercati azionari.

I 4 consigli pratici per gestire un crollo azionario

“Non farsi prendere dal panico” è il consiglio più classico. Forse un po’ banale, ma sicuramente valido in questi periodi di incertezza. 

In questa sezione vogliamo però approfondire l’argomento e descrivere 4 strategie che possono essere davvero utili in queste situazioni.

Partiamo!

Comprendi realmente cosa hai  in portafoglio

Questo è un elemento essenziale. Se non sei ben consapevole degli strumenti che compongono il tuo portafoglio, e quindi dei rischi, i rendimenti, le possibilità di scambio…sei di certo in  una situazione sfavorevole in caso di crollo dei mercati azionari.

La diversificazione può fare la differenza

Diversificare,  diversificare, diversificare! Forse uno dei termini più diffusi nel mondo degli investimenti. 

Ma è così, se si punta tutto su uno o pochi strumenti e questi vanno giù, mi spiace dirtelo, ma anche te andrai sotto con loro. 

La diversificazione è la chiave per ridurre il rischio e aiutare a compensare eventuali perdite degli investimenti e facilitare la navigazione attraverso un mercato in subbuglio.

Preparati a comprare

Quando i prezzi vanno giù può essere di certo un danno se detieni certi titoli nel tuo portafoglio, ma può essere anche una opportunità se decidi di comprare quegli strumenti proprio nel momento in cui hanno un prezzo particolarmente basso.

Naturalmente, non è possibile capire esattamente quando si raggiungerà il valore minimo, ma comunque è possibile intuire se si tratta di un buon prezzo sempre andando a considerare i dati storici.

Richiedi un parere indipendente

Molto spesso potremmo aver creato un buona strategia, considerando più di una variabile e con un occhio sul lungo termine, c’è un rischio però… 

Quello di innamorarsi delle proprie scelte, senza riuscire a vedere pericoli o ulteriori opportunità esterne. 

Per questo richiedere una consulenza indipendente diventa fondamentale in questi casi. A maggior ragione considerando che attualmente è possibile richiedere una analisi gratuita di portafoglio per richiedere un consulto totalmente senza impegno. 

Avrai a disposizione un professionista con cui confrontarti nei momenti difficili per aiutarti realmente a trovare il portafoglio di investimento più adatto a te.

Riflessioni di lungo termine

I consigli visti nel paragrafo precedente possono aiutare ad avere un approccio differente nel modo attuale di gestire gli investimenti. 

Per chiudere il cerchio di tutti gli elementi esaminati in questo articolo, andremo ad aggiungere un ultimo consiglio. Per questo ci troviamo a scomodare una citazione di  Warren Buffet:

Il mercato azionario è progettato per trasferire denaro alle persone pazienti”.

Cosa vuole dirci? Che non è possibile sapere quello che succederà sui mercati nel breve termine. 

Questo lo sanno bene i professionisti della IoInvesto SCF che, attraverso un costante studio del mercato, puntano ad avere una visione sempre aggiornata sui mercati nel lungo termine. 

L’obiettivo è quello di aiutare il cliente a decifrare al meglio il futuro per costruire un portafoglio efficiente oggi. 

Infatti, come analizzato negli eventi susseguitisi nel corso degli anni, la storia e la statistica ci insegnano che nel lungo periodo il mercato tende sempre verso la ripresa.

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