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Carta di Credito Senza Reddito: Guida Completa alle Migliori del 2021

carta di credito senza reddito

migliori carte di credito senza reddito

selfy mediolanum

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5/5

illimity bank

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3.7/5

viabuy

prepagata senza conto corrente viabuy
3.5/5

Classifica migliori carte di credito senza reddito del 2021

Di seguito, trovi una lista delle migliori carte di credito senza reddito disponibili nel 2021:

  1. Selfy Mediolanum (vai al sito ufficiale)
  2. Banca Sella (vai al sito ufficiale)
  3. Illimity Bank (vai al sito ufficiale)
  4. VIABUY (vai al sito ufficiale)

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Stai cercando informazioni sulle carte di credito senza reddito? Sei nel posto giusto!

In questa guida scoprirai cosa sono, come funzionano, quali sono le migliori sul mercato e qual è il processo che segue la banca o l’emittente della carta prima di rilasciarti la carta di credito.

Migliori carte di credito senza reddito a confronto: recensioni e guida alla scelta

Carta di credito senza reddito dimostrabile VIABUY

VIABUY (vai al sito ufficiale) è una carta ricaricabile prepagata, e per questo motivo il suo ottenimento non è condizionato ad alcuna approvazione finanziaria. A differenza di una carta di credito tradizionale infatti, VIABUY non è collegata ad un conto corrente, dunque il suo utilizzo rimane entro i termini della somma di denaro ricaricata. Questo non impedisce alla carta di offrire funzionalità moderne ed avanzate.

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In prima battuta VIABUY è dotata di un codice IBAN che le permette di inviare e ricevere bonifici, al pari di come si farebbe con un conto corrente bancario o postale. In secondo luogo la carta appartiene al circuito MasterCard, caratteristica che le consente di essere utilizzata praticamente in tutto il mondo sia per acquisti presso i negozi fisici, che sugli shop online. Senza dimenticare chiaramente il prelievo di denaro contante agli sportelli.

VIABUY ha un canone annuo di 19,90 euro e un costo di emissione di 69,90. Sotto questo frangente la carta si rivela meno concorrenziale di altre sul mercato. La ricarica effettuata con un bonifico è gratuita, mentre con Western Union è presente una commissione di 4,95 euro. Identico il costo per i prelievi agli sportelli bancomat ATM in Italia o all’estero: 5 euro.

La carta è dotata dei più avanzati sistemi di sicurezza, tra cui un efficiente sistema di alert che permette di ricevere delle notifiche nel momento in cui viene utilizzata. L’importo delle transazioni oltre il quale l’utente viene avvisato è personalizzabile. VIABUY inoltre, si rivela idonea anche per titolari di partita IVA e liberi professionisti.

Carta di credito Banca Sella

Visa Classic è una carta di credito tradizionale del circuito Visa rilasciata in questa versione da Banca Sella (vai al sito ufficiale). La carta deve essere necessariamente collegata ad un conto corrente e per questo motivo è previsto il rimborso a saldo. In alternativa a tale modalità di rimborso, il cliente può richiedere in ogni momento il rientro di quanto speso a rate. La carta è decisamente sicura, grazie alla tecnologia Chip&Pin, oltre al Visa Secure Code.

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Il primo anno la carta di credito Banca Sella prevede il pagamento di un canone di 41 euro, e può essere utilizzata praticamente ovunque grazie all’appartenenza al circuito Visa, sia presso i negozi tradizionali che su quelli online. La carta è dotata di tecnologia Contactless, che le consente di essere usata per i pagamenti fino a 25 euro senza inserire alcun codice Pin, a patto che il terminale POS dell’esercente sia abilitato.

La carta di credito Banca Sella può essere utilizzata anche per i rifornimenti di carburante, per i pedaggi autostradali, per il noleggio auto, o per pagare i bollettini postali agli sportelli. Interessante anche la possibilità di collegare la carta ai servizi Apple Pay e Google Pay, così da poter utilizzare il proprio smartphone dotato di tecnologia NFC per i pagamenti nei negozi fisici.

Carta di credito Illimity Bank

La carta di credito Illimity Bank (vai al sito ufficiale) è uno strumento di pagamento emesso da banca Illimity, il gruppo bancario gestito da Corrado Passera, in passato Ministro dello Sviluppo Economico. La carta di credito in questione è particolarmente moderna ed evoluta, e per poterne effettuare la richiesta è necessario essere titolari di un conto corrente bancario presso l’istituto.

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La carta di credito è richiedibile e interamente gestibile online, anche attraverso la pratica applicazione per smartphone che ne rende l’utilizzo agevole anche in mobilità. Come vedremo successivamente, anche questa carta può essere richiesta in assenza di reddito, a patto di rispettare alcuni requisiti. La carta è dotata di tecnologia Contactless, caratteristica che ne permette l’utilizzo nei pagamenti fisici senza inserire il codice PIN.

Oltre a questo la carta è abbinabile anche ai servizi Google Pay e Apple Pay, così da poter usare il proprio smartphone NFC al posto della carta nei negozi tradizionali. A seconda del conto corrente collegato varia il canone annuo: 0 euro con la versione Plus, 20 euro con Conto Smart. In questo frangente il prodotto si rivela particolarmente competitivo. Il plafond massimo mensile di partenza è di 1500 euro.

Per quanto concerne l’anticipo di denaro contante agli sportelli bancomat, è prevista una commissione del 4%, ma comunque con un minimo di 0,52 euro per ogni singola transazione. In questo frangente carta Illimity si rivela più concorrenziale di altri prodotti presenti sul mercato. Per i prelievi esteri invece, il costo per il prelievo è di 5,16 euro. La carta di credito Illimity infine, è dotata di una serie di utili coperture assicurative.

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Carta di credito Banca Widiba

La carta di credito Widiba è un prodotto riservato ai titolari di un conto corrente presso il gruppo Widiba, banca online gestita dal Monte dei Paschi di Siena. Si tratta di uno strumento di pagamento altamente personalizzabile grazie alla possibile scelta del look, e che nella versione Classic ha un plafond massimo di 1.500 euro. Il saldo della somma di denaro spesa avviene entro il giorno 15 del mese successivo a quello di utilizzo.

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La carta di credito Widiba prevede un canone trimestrale di 5 euro, mentre per il ritiro di denaro contante agli sportelli bancomat ATM la commissione è del 4%, con un importo minimo di 2,50 euro. Infine viene calcolata un ulteriore commissione del 2% per le operazioni in valute differenti. La versione Classic non è l’unica resa disponibile da Widiba. In aggiunta troviamo Widiba Gold, con un plafond massimo di 5.000 euro.

Il canone trimestrale di questa versione è di 12,50 euro. Infine Widiba Oronero ha un massimale di ben 10.000 euro, mentre il canone trimestrale rimane invariato. A prescindere dalla versione, tutte le carte Widiba sono dotate di tecnologia Contactless, che permette di pagare nei negozi tradizionali dotati di terminale Pos compatibile senza inserire il codice PIN per importi fino a 25 euro.

Sotto l’aspetto della sicurezza carta Widiba si rivela un prodotto davvero all’avanguardia. Diversi i servizi messi a disposizione dall’Istituto per tutelare il consumatore, come l’utile Sms Alerting. Si tratta di notifiche in real time ricevute nel momento in cui la carta viene utilizzata per transazioni superiori ad un importo prestabilito, che tra l’altro possono essere ricevute anche via e-mail.

Carta di credito senza reddito: cos’è

Sono in molti a chiedersi se sia possibile ottenere una carta di credito senza reddito. Innanzitutto dobbiamo precisare che la richiesta di una qualsiasi carta di credito è comunque vincolata al possesso di un conto corrente, oltre che alcuni requisiti reddituali e finanziari. In loro assenza è piuttosto difficile ottenere una carta di credito. Questo non significa che sia necessario ad ogni costo avere una busta paga.

Una carta di credito, sintetizzando il suo funzionamento, di fatto anticipa una somma di denaro al cliente per coprire gli acquisti durante un mese solare. La somma verrà restituita con addebito sul conto corrente il mese successivo a quello di utilizzo. Questo è il motivo per cui ogni istituto prima di emettere le carte di credito chiede al titolare determinate garanzie.

Uno dei primi requisiti che una banca richiede è il possesso di una busta paga da lavoro dipendente, che per l’istituto rappresenta una garanzia di poter rientrare in possesso della somma anticipata. Disoccupati e lavoratori autonomi però, non hanno disponibile tale documento, quindi l’emissione potrebbe venire rifiutata. Ad ogni modo, in alternativa alla busta paga è possibile presentare requisiti differenti.

Stiamo parlando di quelle che in gergo vengono definite royalties. Si tratta dunque di rendite attive che “arrivano” sul conto con cadenza periodica in maniera automatica. In sintesi sono dei guadagni che non provengono da un lavoro, ma che sono comunque in grado di produrre una ricchezza che per la banca può essere considerata una garanzia. Le rendite di questo tipo possono essere di differente natura.

Potrebbe trattarsi dell’affitto di un immobile, piuttosto che una partecipazione in qualche società, oppure rendite provenienti da un’eredità, o magari una vincita in denaro. In presenza di una di queste condizioni (o altre simili), è comunque possibile inoltrare la richiesta per ottenere una carta di credito. Ovviamente in questi casi la valutazione è più complicata, perché la banca dovrà analizzare attentamente il rischio.

Come funziona una carta di credito senza reddito

Innanzitutto, quando si parla di requisiti per ottenere una carta di credito, uno di quelli fondamentali è essere titolari di un conto corrente presso l’istituto emittente. Se per i requisiti reddituali infatti, come abbiamo potuto vedere il possesso di una busta paga non è vincolante in presenza di rendite differenti, quella del conto corrente non è invece aggirabile in alcun modo.

Questo perché l’addebito di quanto speso dal cliente, a seconda del plafond massimo concesso, avviene proprio sul suo conto corrente. Il primo passo dunque, è quello di recarsi presso la banca dove si detiene il conto, o eventualmente inoltrare la pratica sul web se si tratta di un istituto online. In assenza di una busta paga, la banca esprimerà la volontà di concedere o meno il prodotto.

Tale volontà sarà comunque subordinata alla presentazione di una documentazione in grado di attestare la regolarità degli introiti diversi dal lavoro dipendente. Potrebbe trattarsi di fatture, piuttosto che di attestati di proprietà, e comunque di qualsiasi documento che possa dimostrare di poter sostenere le spese e i costi legati alla carta. Ovviamente questo serve anche a dimostrare da dove provengono altre fonti reddituali.

In sintesi possiamo dire che ottenere una carta di credito senza alcuna garanzia è praticamente impossibile. Al contrario ottenerla senza un reddito tradizionale da lavoro dipendente è invece contemplato, a patto di essere in possesso di altre rendite in grado di rappresentare una garanzia per l’istituto emittente.

Carta di credito senza reddito: vantaggi

I vantaggi di una carta di credito senza reddito sono ovviamente gli stessi di una qualsiasi carta di credito. Parliamo di uno strumento di pagamento davvero molto funzionale, che consente di svolgere una gran numero di compiti in maniera semplice e veloce. Con una carta di credito è possibile pagare i propri acquisti presso i negozi tradizionali.

La stragrande maggioranza delle carte in circolazione, comprese quelle analizzate in precedenza, è dotata di tecnologia Contactless. Questo significa che non è nemmeno necessario inserire il codice Pin per autorizzare la transazione per importi fino a 25 euro. Tra l’altro è previsto un innalzamento di questa soglia in futuro, cosa che renderà le carte di credito ancora più versatili e funzionali.

L’unica condizione è che l’esercente sia in possesso di un terminale Pos compatibile. Alcuni prodotti offrono anche la possibilità di essere abbinati ai servizi di Google Pay e Apple Pay. Questo significa che anziché utilizzare la carta di credito per pagare in modalità Contactless, è possibile usare il proprio smartphone nel medesimo modo, a patto che sia dotato del chip NFC.

Le carte di credito possono essere utilizzate anche per pagare i propri acquisti sugli shop online, piuttosto che per prenotare un servizio o una viaggio, o altro ancora. Il livello di sicurezza raggiunto dalle carte di credito è davvero altissimo, e grazie a delle particolari tecnologie l’autorizzazione delle transazioni può avvenire solamente attraverso l’inserimento di alcuni codici che possono essere in possesso del solo titolare.

Ma non finisce qui, perché con una carta di credito è possibile anche noleggiare un’automobile, una moto o altri mezzi di trasporto. Questa è una funzionalità che invece è preclusa alle carte di credito prepagate ricaricabili, ad eccezione di alcuni particolari prodotti come la VIABUY di cui abbiamo parlato precedentemente. A prescindere dalla carta però, sulla carta dovrà essere presente una certa somma.

Tale importo verrà “congelato” come garanzia per la società di autonoleggio, che provvederà al suo rilascio nel momento in cui il mezzo di trasporto viene restituito. Quello che per certi aspetti potrebbe rivelarsi un limite delle carte ricaricabili prepagate, per molti altri è anche un vantaggio. Stiamo parlando chiaramente della somma spendibile, che in questi prodotti equivale a quanto depositato del titolare.

Questo significa che se anche qualche malintenzionato dovesse riuscire nell’impresa di aggirare gli oramai evoluti sistemi di sicurezza di cui la totalità dei prodotti è dotata, avrebbe accesso comunque alla sola somma disponibile in quel momento, senza andare a intaccare somme superiori. Un altro vantaggio delle carte di credito prepagate è che fanno parte di circuiti come MasterCard, Visa, o American Express.

Questo permette loro, al pari di qualsiasi altra carta di credito tradizionale con rimborso a saldo o revolving, di essere utilizzate in ogni parte del mondo senza problemi. Tale discorso è valido sia per i pagamenti presso i negozi tradizionali, che per i prelievi presso gli sportelli bancomat ATM. In questo secondo caso, per le operazioni all’estero, è sempre opportuno fare attenzione alle commissioni sull’anticipo dei contanti.

Per alcuni prodotti infatti, queste commissioni possono rappresentare un costo sicuramente non trascurabile. La stragrande maggioranza delle carte di credito di entrambe le “famiglie” infine, può essere richieste tranquillamente online. Ciò che le rende particolarmente funzionali però, è la possibilità che quasi tutte le carte offrono di poter essere interamente gestite attraverso delle applicazioni appositamente realizzate.

Tali applicazioni sono disponibili quasi sempre sia per smartphone con sistema operativo Android che iOS. Attraverso queste app è possibile consultare saldo e lista movimenti, pagare bollettini, effettuare ricariche telefoniche, effettuare bonifici, trasferire denaro istantaneamente ad altri clienti dello stesso prodotto, e molto altro ancora.

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