Azioni UniCredit: Prezzo, Analisi, Previsioni e Dove Comprarle. Conviene?

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Stai cercando informazioni sulle azioni UniCredit? Sei nel posto giusto!

Unicredit rappresenta un grande punto di forza del settore bancario nel mondo della finanza italiano, che attrae milioni di investitori provenienti da tutto il mondo, sia principianti che professionisti con molti anni di esperienza.

Attualmente Unicredit si classifica al primo posto tra i titoli bancari di maggior valore presenti sul mercato finanziario; un posto che detiene e domina da molti anni, senza farsi scavalcare da nessuna altro istituto bancario o istituto finanziario. Tuttavia come già saprai benissimo, per investire non possiamo permetterci di basarci solamente su una semplice classifica, la qui importanza in fin dei conti è relativa.

Dobbiamo essere in grado di analizzare i movimenti di Unicredit nel tentativo di creare delle previsioni di mercato quanto più realistiche. Andiamo quindi a scoprire insieme tutto ciò che c’è da sapere sulle azioni Unicredit!

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche dei migliori broker per investire in azioni UniCredit, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

Unicredit, un pò di storia

Come sempre, prima di addentrarci nelle quotazioni, nei profitti o nel bilancio di qualsiasi attività di nostro interesse, desideriamo proporti qualche accenno storico. La storia è una fonte di informazioni affidabile che ci permette di capire al meglio il modello di business attuato dall’istituto nel corso degli anni, e non possiamo permetterci di tralasciarla.

Tutto inizia all’incirca nel 1970, quando Unicredit detiene ancora il nome di Banca di Genova, appellativo che però è destinato a cambiare nel 1975, con Credito Italiano La Banca inizia fin da subito a dimostrare grande solidità sul mercato, che non passa inosservata nemmeno dall’IRI, che la qualifica come Banca d’Interesse Nazionale.

Mentre le altre piccole Banche si limitavano ad offrire servizi basilari per imprese e privati cittadini, Unicredit era già puntata con lo sguardo sul futuro, ed era capace di offrire prestiti vantaggiosi, finanziamenti e tecniche di investimento altamente professionali. Dopo anni di lavoro indipendente, Unicredit ha accolto all’interno del proprio gruppo altri istituti bancari che fino ad allora avevano operato in maniera totalmente indipendente.

Tra questi troviamo Credito Italiano, Rolo Banca e Friuli Banca, che aggregandosi insieme ad Unciredit rafforzano la stabilità che già la Banca possedeva. Dopo tanti anni di lavoro sul territorio nazionale, nel 2003 avvenne un grande cambiamento. Gli amministratori delegati dell’isituto presero coscienza delle nuove esigenza della clientela odierna, e decisero di suddividere Unicredit in tre branchie principali, mantenendo comunque una grande compattezza interna.

La prima prese il nome di Unicredit Banca, e venne riservata ai privati cittadini che necessitavano di svolgere operazioni di ordinaria amministrazione delle proprie finanze, la seconda venne invece nominata Unicredit Private Bancking, che venne destinata invece ai clienti di rango più elevato, disponenti di un notevole patrimonio a proprio carico.

Infine la terza branchia fu nominata Unicredit Banca d’Impresa, che come il nome stesso ci permette di capire, fu messa a disposizione delle grandi imprese ed attività. Questa rigorosa organizzazione viene mantenuta persino al giorno d’oggi, anche se non possiamo accorgercene in maniera diretta, dato che ogni filiale e sede fisica prende il nome di Unicredit ed è capace di offrire tutti e tre i servizi già citati. Se tuttavia desideri saperne di più, puoi consultare subito il sito web ufficiale della Banca.

Azioni Unicredit, la disastrosa situazione del 2008

Nel corso della sua espansione la Banca Unicredit non incontra particolari difficoltà di percorso, e seppe mantenere sempre una posizione stabile all’interno del mercato finanziario. Nonostante ciò nel 2008 rischiò veramente la bancarotta, mandando in crisi migliaia di investitori. La crisi finanziaria data dai mutui subprime provocò un crollo immediato delle azioni, che persero il 29% del proprio valore.

Piazza Affari continuava a proporre continui ribassi, e l’amministratore delegato Alessandro Profumo si ritrovò a dover convocare una riunione di emergenza con i vertici dell’istituto bancario. La capitalizzazione venne aumentata di tre miliardi, ed attraverso altre manovre finanziarie, Unicredit riuscì a ripartire e riparare nel corso degli anni i danni subiti.

Ad oggi Unicredi sembra aver fatto tesoro degli errori appartenenti al passato; nel 2019 sono stati effettuati drastici tagli dei costi capitali, più di 500 filiali chiuse in maniera permanente con i relativi costi di gestione, e all’incirca 8000 dipendenti licenziati. Come la Banca stessa ha affermato, il licenziamento dei dipendenti è stata una decisione drastica ma necessaria al fine di abbattere al massimo i costi inutili.

Unicredit, il valore delle azioni oggi

Ad oggi una singola azione di Banca Unicredit tocca un costo di dieci euro, in continuo ma graduale aumento. Senza ombra di dubbio un indice positivo, che ci permette di capire il ruolo di dominanza che tutt’oggi l’isituto bancario possiede. Tuttavia prima di investire è necessario prestare molta attenzione ai piani di investimento creati per i successivi tre anni, e resi pubblici dalla Banca stessa.

Nei piani possiamo notare innanzitutto la chiusura di altre filiali sparse sul territorio internazionale, con lo scopo di dimezzare ancora di più i costi. Questa operazione ci spinge a pensare che Unicredit necessita di denaro per poter mandare avanti le proprie operazioni.

Sicuramente mantenere una filiale attiva ha i propri costi, tuttavia è al momento l’unica banca che ha attuato una chiusura delle proprie filiali così veloce ed improvvisa. Come se ciò non bastasse, troviamo anche la creazione di nuove offerte di pagamento destinate ai privati cittadini. Le modalità di gestione del denaro sono radicalmente cambiate, e anche Unicredi sembra essersene resa conto.

Stando alle informazioni rilasciate alla stampa, starebbero per arrivare grandi novità in termini di home banking, che mirano a far diventare le operazioni dei cittadini ancora più facili e veloci. Ovviamente i trader professionisti non hanno potuto fare a meno di analizzare tali dettagli, e molti di essi si sono dimostrati interdetti sul da farsi, ma su questo ci soffermeremo con più attenzione fra poco.

Qualora ti stessi chiedendo se Unicredi paga dividendi ai propri azionisti, siamo spiacenti di essere proprio noi a darti la brutta notizia. La BCE, meglio conosciuta come Banca Centrale d’Europa, ha raccomandato fortemente ad Unicredit di non rilasciare dividendi e non procedere al riacquisto delle proprie azioni, e l’isituto bancario sembra aver seguito alla lettera tali direttive.

Una decisione che ha sicuramente lasciato con l’amaro in bocca gli investitori più assidui e fedeli alla Banca. Come avremo modo di vedere più tardi, i dividendi sono un’ottima modalità per guadagnare facendo trading online a lungo termine.

Il miglior modo per investire su Unicredit

Ora che abbiamo analizzato insieme la situazione attuale di Unicredit, sopratutto per quanto riguarda la stabilità delle azioni che puoi acquistare e rivendere, molto probabilmente ti starai chiedendo qual’è il miglior modo che hai per iniziare ad investire fin da subito. Ebbene vogliamo proporti due strade diverse, lasciandoti completa libertà decisionale.

La prima riguarda l’investimento tramite la propria banca di fiducia. Hai capito bene, le banche permettono ai propri clienti anche di investire in azioni sul libero mercato, tutto ciò che dovrai fare sarà recarti in filiale e richiedere una consulenza.

Ti accorgerai fin da subito che per iniziare ad investire dovrai versare continuamente delle commissioni all’isituto, somme senza dubbio ridicole, ma che a lungo andare potrebbero far sentire il proprio peso. Inoltre la banca da te scelta non ti fornirà uno strumento di analisi del mercato, che sarà compito tuo reperire. La seconda strada a tua disposizione, a nostra opinione la migliore, è investire rivolgendoti ad un broker.

Un broker è un servizio online che ti permette di lavorare nel mercato finanziario direttamente da casa tua, senza costringerti continuamente a pagare commissioni e tasse inutili. A differenza di una banca, il broker non monitorerà le tue attività online, e potrai agire in maniera completamente libera e svincolata. Ci sono tantissimi broker gratuiti in rete, ognuno con le proprie caratteristiche e particolarità.

Quali broker utilizzare per acquistare azioni Unicredit

Come dicevamo, la lista dei broker che puoi utilizzare per acquistare le azioni di Unicredit è davvero infinita. Come potrai però immaginare, non tutti hanno una buona fama tra gli investitori. Alcuni sono noti per i loro prezzi eccessivi, o per i vari crimini contro cui sono stati incriminati nel corso degli anni. Proprio per questo motivo oggi non andremo a spulciare la lista completa, ma ci limiteremo a parlare dei migliori.

Al primo posto in classifica troviamo eToro (vai al sito ufficiale), il gigante di origini americane che oggi domina il proprio settore. eToro è un broker incredibilmente facile da utilizzare, con un’interfaccia ideale anche per i meno esperti. Ti offrirà tante funzionalità diverse, tra cui la possibilità di richiedere un conto demo sul quale poter sperimentare le tue strategie di investimento senza perdere un euro, e la possibilità di effettuare Social Trading.

eToro è completamente gratuito ed offre commissioni vantaggiose ai propri utenti, non dovrai fare altro che registrati e metterti al lavoro. Se però il grande toro non ti convince, puoi sempre affidarti a Trade.com, un’altro broker di fama mondiale.

A differenza di eToro, Trade.com si rivela molto più adatto per investitori professionisti, che sanno già come utilizzare e sfruttare al meglio i propri strumenti di lavoro. Tuttavia non dovrai preoccuparti, in quanto sarà il broker stesso a proporti corsi di formazione gratuiti che ti aiuteranno a muovere gradualmente i primi passi all’interno del mondo della finanza.

Dopo esserti registrato con un deposito minimo di trenta euro, potrai consultare gli ultimi trend di mercato, le quotazioni aggiornate in tempo reale, ed i principali movimenti finanziari eseguiti in giornata. Un grande punto di forza di questo broker, che però puoi ritrovare parzialmente anche in eToro, è l’applicazione dedicata per smartphone e tablet.

Durante la tua carriera da trader sicuramente ti capiterà, o ti è già capitato, di rimanere con un computer morto privo di batteria, un problema davvero fastidioso che potrai risolvere grazie all’applicazione scaricabile sui dispositivi mobili. Accedendo con le tue credenziali, potrai continuare il lavoro come se niente fosse, avendo a disposizione tutti gli strumenti presenti anche nella piattaforma web ufficiale.

Prima di iniziare l’utilizzo ti consigliamo però di impostare una password di accesso, misura di sicurezza che ti potrebbe tornare molto utile in futuro. Se infatti il tuo dispositivo mobile ti dovesse essere sottratto da malintenzionati, essi non potranno in alcun modo avere accesso al tuo account di lavoro, evitando quindi potenziali disastri economici.

Opinioni e considerazioni finali sulle azioni Unicredit

Bene, siamo giunti quasi al termine di questo articolo guida riguardante le azioni di Unicredit. Oggi abbiamo visto insieme nel dettaglio come è nata la Banca, come ha saputo gestire le proprie finanze nel tempo, e quale valore possiedono oggi le sue azioni. Uno sguardo approfondito che sicuramente ti avrà dato modo di crearti un’idea a tal proposito.

Tuttavia, prima di lasciarti libero di investire o passare ad altro, vogliamo concludere riassumendoti brevemente anche il parere degli esperti e l’opinione di coloro che hanno già investito in passato.

Fai ben attenzione, perché non prenderemo in considerazione le testimonianze di piccoli trader che per via di un movimento errato adesso sfogano la propria rabbia su Unicredit; bensì ci focalizzeremo solo ed esclusivamente su quanto espresso dai grandi professionisti del settore, che da anni traggono profitto grazie alla compravendita di azioni e titoli societari.

I professionisti hanno accolto innanzitutto con grande entusiasmo il nuovo approccio di Unicredit alla gestione del proprio capitale. Il licenziamento dei dipendenti, e la chiusura di molte filiali, ha espresso un significato chiaro per i traders. Unicredit desidera minimizzare quanto più possibile i costi di lavoro, e facendo ciò avrà sicuramente molta più liquidità a propria disposizione per investimenti a lungo termine e progetti di vario genere.

Successivamente si sono verificati riscontri positivi anche per quanto riguarda l’aggiornamento del sistema di home banking. Ad oggi infatti il servizio di home banking è una delle prime cose che il cliente analizza prima di firmare un contratto con una banca, ed onestamente nessuno di noi vorrebbe passare le giornate in coda presso la filiale più vicina per eseguire un semplice bonifico.

Si stima che l’introduzione di un sistema rivoluzionato per l’home banking porterà ad un aumento di prezzo delle singole azioni; staremo poi a vedere se tali previsioni diventeranno o meno realtà. Una lieve insoddisfazione è stata invece registrata per quanto riguarda l’intenzione della banca di non concedere dividendi ai propri azionisti.

Come ben sappiamo i dividendi sono una grande opportunità di guadagno quando si acquistano pacchetti di azioni di una determinata società, ed una banca che decide di non concedere tale opportunità non è sicuramente vista di buon occhio, dato il fatturato annuo che può raggiungere svariati miliardi di euro.

In questo caso però dobbiamo ricordarci che la decisione non è stata presa direttamente da Unicredit, bensì è arrivata a seguito di un indicazione proveniente dalla BCE. Ora che sai perfettamente tutto ciò che c’è da sapere sulle azioni Unicredit, non ti resta che aprire la tua piattaforma di brokeraggio preferita, e metterti subito al lavoro!

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