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Azioni Starbucks: Quotazione, Previsioni e Dove Comprarle. Conviene?

azioni starbucks

Grafico Azioni Starbucks

Stai cercando informazioni sulle azioni Starbucks? Sei nel posto giusto!

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche dei migliori broker per comprare azioni Starbucks, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

migliori broker per comprare azioni

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Investire in titoli e altri strumenti finanziari comporta sempre il rischio di una perdita di capitale

Starbucks è la più grande catena di caffetterie statunitense al mondo: il suo brand è conosciuto in ogni angolo del pianeta, per aver reso un semplice gesto quotidiano, come quello di bere una tazza di caffè, un’esperienza esclusiva e irripetibile. Fondata nel 1971 da Howard Schultz ha stretto anche in Italia una partnership, col gruppo Percassi, che si occupa di gestirne il franchising nel nostro Paese.

I numeri del gruppo sono impressionanti: più di 31.000 caffetterie in tutto il mondo, 19.000 soci e un fatturato di 6 miliardi di dollari l’anno.

L’obiettivo principale del brand è quello di vendere la propria marca di caffè, tè, pasticcini, e macchine per il caffè e di farlo in un ambiente riconoscibile e familiare, per offrire un’esperienza unica al cliente, diversa da tutte le altre caffetterie. L’idea è quella di sedersi con il proprio laptop, collegato al Wi-Fi gratuito e di alzarsi ogni tanto per prendere qualche consumazione.

Vediamo quindi qual è la situazione attuale per il mercato di Starbucks e come si evolverà in futuro, anche a fronte della non semplice situazione del mercato attuale.

Azioni Starbucks

Si tratta di uno dei brand più riconoscibili al mondo ormai, per cui non abbiamo bisogno di rassicurarti ulteriormente sulla solidità di questo titolo. Il problema più grande negli ultimi due anni è stata proprio la pandemia che ha penalizzato fortemente il settore della ristorazione in generale e naturalmente Starbucks non ha fatto eccezione. Auspichiamo ovviamente che no si debbano ripetere nuovi lockdown perché allora le azioni di questa società potrebbero avere un crollo repentino. 

C’è però un aspetto che dà comunque un margine di sicurezza in ogni caso: l’azienda non vende soltanto i propri prodotti nei suoi negozi, ma recentemente ha stretto una partnership con Nestlé per la vendita di prodotti a marchio Starbucks nella grande distribuzione e non solo: le caffetterie sono già predisposte bene per il take away e questo non dovrebbe provocare grossi scossoni anche in caso di una recrudescenza della pandemia, che chiude sempre i locali come Starbucks per primi.

Come comprare azioni Starbucks

Come altre azioni di colossi multinazionali, Starbucks consente di acquistare i propri titoli su più mercati, in questo caso quello italiano e quello della Borsa americana. Il mercato di riferimento principale per Starbucks è l’indice Nasdaq, in quanto si tratta di una delle società con più capitalizzazione al mondo, ma nulla toglie che se preferisci investire nel nostro Paese tu non possa acquistare in Italia grazie al mercato Equity MTF, che annovera fra i titoli esteri più importanti del mondo. 

starbucks azioni

Starbucks ha avuto accesso all’Equity nel 2017 insieme ad altri 15 titoli, come Amazon, Nvidia, Apple, Facebook, Netflix, PayPal e altri colossi dell’high-tech, pur non appartenendo a questo settore.

Se decidi di investire sul titolo presso la Borsa di Milano puoi acquistare gli asset direttamente e diventare azionista di Starbucks. Lo puoi fare tranquillamente per mezzo di un broker online che operi sui titoli italiani ed europei. Le commissioni saranno leggermente più elevate rispetto alle piattaforme che gestiscono principalmente titoli statunitensi, tuttavia diventa conveniente se il tuo portafoglio è composto principalmente da azioni europee.

Con l’acquisto diretto degli asset oltre a diventare azionista potrai beneficiare dei dividendi che annualmente vengono distribuiti dalla società. Si tratta di una fetta di utili che le aziende distribuiscono ai propri azionisti, anche se non è garantita una cedola tutti gli anni: per legge le aziende possono decidere, in base alle scelte del CDA, di trattenere gli introiti del gruppo se sono previsti investimenti importanti. In ogni caso Starbucks non lascia mai i propri azionisti senza una fetta importante di utile e ha deciso di pagare l’1,8% del suo fatturato tutti gli anni.

Al dividendo sono comunque principalmente interessati i grossi investitori, perché vale la pena riceverli se si possiede un certo numero di azioni in partenza.

Nonostante questo, il vero obiettivo di ogni trader è il capital gain, ovvero ciò che si può guadagnare grazie ai movimenti di Borsa, sia che si decida di acquistare i titoli, sia che si operi con i sottostanti.

Abbiamo detto che i dividendi hanno una scadenza annuale, ma esistono anche quelli straordinari: in questo caso non c’è una scadenza predeterminata, ma si tratta di operazioni eccezionali che vengono effettuate per motivi fiscali o per altre scelte strategiche delle società.

Le azioni Starbucks hanno un prezzo piuttosto elevato come quasi tutte quelle quotate al Nasdaq, proprio perché stiamo parlando di una delle società più capitalizzate in assoluto sui mercati.

Se non vuoi impiegare troppo denaro, soprattutto all’inizio, potrai registrarti su una piattaforma di trading online e cominciare con un piccolo deposito, perché utilizzerai i derivati.

Si tratta di strumenti che consentono di non acquistare i titoli direttamente ma di lavorare sul sottostante, ovvero sull’andamento dell’asset prescelto. I più sfruttati sono i CFD, ovvero i Contratti per Differenza, per mezzo dei quali si punta sul fatto che il titolo possa salire o scendere secondo il trend e, in funzione di questo, si può andare “long”, ovvero acquistare, o “short”, vendere.

azioni starbucks dividendi

I CFD funzionano meglio quando si decide di sfruttare la leva finanziaria: il broker aumenta virtualmente il capitale dell’investitore con una sorta di prestito che scalerà quando il contratto viene chiuso. I derivati possono inoltre essere impostati secondo i propri obiettivi e in base a scelte di precauzione: è possibile fissare un take profit e uno stop loss per esempio, ovvero decidere, quando il rialzo è stato soddisfacente, di incassare subito il dovuto, mentre di interrompere il contratto in caso di perdita, quando il titolo è sceso a un punto tale che non è più conveniente proseguire.

I CFD sono congeniali a titoli che abbiano una volatilità elevata, ovvero la cui fluttuazione dal momento dell’apertura alla chiusura della giornata di borsa, sia consistente: è vero che gli speculatori in questo caso affrontano il pericolo di grosse perdite, ma allo stesso tempo è possibile generare guadagni notevoli. 

La principale caratteristica dello speculatore è la forte propensione al rischio, la quale però può essere modulata in base alle proprie esigenze: dovrai quindi essere consapevole di questo nel momento in cui ti approcci a qualunque investimento di questo tipo e valutare quelle che sono le tue reali disponibilità.

Se non ami il trading online, ma soprattutto se disponi di una buona somma da investire, potrai comunque acquistare le tue azioni in banca o presso una SIM (Società di Intermediazione Mobiliare). 

A differenza del trading online però le commissioni saranno più elevate, proprio perché avrai un consulente esperto a disposizione e perché eventualmente potrai aprire la tua posizione fiscale per fartela gestire direttamente dai tuoi broker. 

In questo modo non dovrai più preoccuparti di tenere la rendicontazione delle tue entrate da rendita finanziaria, poiché tutte le operazioni verranno tassate in origine.

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Azioni Starbucks Borsa italiana

Per acquistare azioni Starbucks non devi necessariamente farlo in dollari. Troverai il titolo sulla borsa di Milano perché appartenente a un dei titoli disponibili sull’Equity MTF. Per acquistarle direttamente dovrai quindi sfruttare un broker italiano o europeo, in quanto sulle piattaforme con sedi altrove è possibile acquistare solo su Nasdaq oppure operare con i CFD. 

Le commissioni dei broker online europei sono leggermente più alte, tuttavia se il tuo portafoglio prevede in prevalenza questi titoli, può essere più conveniente un acquisto di questo tipo. Ricorda sempre però che i dividendi vengono pagati secondo la valuta gestita dal mercato principale, in questo caso quello americano e di conseguenza il dollaro.

Azioni Nasdaq Starbucks

L’indice Nasdaq contiene fra le più grandi aziende dal punto di vista della capitalizzazione di mercato e Starbucks fa parte di questo gruppo di privilegiati. Tutti i titoli di questo indice sono interessanti, tanto che molti azionisti non solo ne acquistano le azioni che lo caratterizzano, ma seguono proprio l’andamento dell’indice stesso. 

È possibile farlo a prezzi contenuti acquistando degli ETF, il più noto in questo caso è QQQ, i quali replicano il trend e la performance del Nasdaq esattamente come se si comprassero le azioni. Grazie alla leva finanziaria poi, è possibile incrementare il proprio investimento. Attenzione però perché in caso di perdite, queste potrebbero essere ingenti, anche se la possibilità di guadagnare di più rispetto a ciò che si è investito è assolutamente appetibile.

Andamento azioni Starbucks

Il titolo vede un andamento sostanzialmente costante e non brilla per tendenze al rialzo. C’è da dire che gli investitori sono attendisti in questo momento, perché temono il profilarsi di nuove chiusure, il che comporterebbe l’ennesima sfortunata battuta d’arresto per il gruppo. Per ora comunque la volatilità resta comunque bassa (non abbiamo quindi previsioni nefaste) e Starbucks si attesta come un titolo ottimale per coloro che non abbiano una forte propensione al rischio.

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Quotazione azioni Starbucks

Starbucks si ferma in area di resistenza, come prevista a 117 dollari, tuttavia rispetto all’indice fa un buon risultato settimanale tanto che il prossimo target price sarà probabilmente a 123. Non ci sono investitori istituzionali a essere interessati al titolo in questo momento, tanto che i volumi continuano a essere piuttosto bassi rispetto alla media del brand.

Prezzo azioni Starbucks

Il target price per questo titolo è a 125 dollari, con un possibile picco a 142 e un ribasso massimo a 105. Non ci muoviamo quindi in modo sostanziale in questo momento e non sono previsti grandi scostamenti di prezzo.

Azioni Starbucks dividendi

Abbiamo visto come l’inflazione si sia abbattuta pesantemente sull’economia mondiale e ormai anche il numero uno della FED, Powell, ha dichiarato che non si tratta di una condizione passeggera ma che prevarrà per tutto il 2022. 

Questo porterà a un rialzo dei tassi di interesse anticipato, rispetto alle previsioni che vedevano un possibile aumento in estate. Non è ovviamente una buona notizia per gli investitori, che si ritrovano con dei titoli il cui valore è notevolmente deprezzato.

La conseguenza di questa situazione fa sì che già ora gli azionisti stanno spostando i loro investimenti sui beni rifugio: si tratta di quelle commodities paracadute, che pur non generando grandi profitti, garantiscono un salvataggio importante in tempi magri. 

Stiamo parlando dell’oro e in generale dei metalli preziosi, così come le fonti energetiche, i servizi essenziali e naturalmente i titoli di stato. Ci sono poi dei titoli considerati “da dividendi“, perché le società che li emettono sono sempre molto generose con gli azionisti e Starbucks è una di queste.

Starbucks sta alzando i propri payout più velocemente del tasso di inflazione e questa, oltre ai beni rifugio, è un’opzione molto interessante da considerare, visto il periodo.

Dai numeri, possiamo notare come Starbucks incrementi la percentuale delle cedole staccate in modo significativo: ogni anno registriamo un aumento del 20%, a dimostrazione che ripagare in modo consistente i propri azionisti fa proprio parte della politica aziendale di questo brand.

Il pagamento avviene ogni tre mesi e Starbucks sta pagando attualmente 0,46 dollari per ogni azione. Inoltre il rendimento annuale è dell’1,57%.

La pandemia ha certamente inferto un duro colpo alla società che però si sta dimostrando resiliente oltre ogni aspettativa e si stima che le vendite per l’anno ancora in corso supereranno il 28% di aumento, rispetto al massimo raggiunto nel periodo pre-pandemico.

Il fatto di elargire dividendi così generosamente conferisce alle azioni Starbucks la qualità di rendimento sicuro e infatti attrae principalmente gli investitori del lungo periodo, perché la speculazione sembra non avere terreno fertile in questo caso.

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Azioni Starbucks opinioni

Abbiamo evidenziato la forza di questo brand nel mondo e quali possono essere le difficoltà che potrà incontrare in futuro. 

Le opinioni sono molto positive in generale innanzitutto per il rapporto con i propri azionisti, considerati protagonisti dell’azienda, ai quali non manca mai una porzione di utile. In secondo luogo, il colpo di reni che Starbucks è riuscita ad aver subito dopo la crisi pandemica ha dimostrato le potenzialità ancora tutte sul piatto del gruppo.

Ci sono comunque dei punti deboli che è bene sottolineare: il brand non ha brevettato i propri prodotti, né lo stile delle proprie caffetterie e questo significa che la concorrenza può facilmente imitare Starbucks e vendere a grandi linee lo stesso format senza incorrere in sanzioni, ma non solo: lo sta già facendo e a prezzi inferiori.

Tuttavia, al momento resta leader nel suo settore, grazie anche alle partnership importanti come la già citata Nestlé, ma anche Spotify. Le future collaborazioni saranno del tutto rilevanti per consolidare il brand nel mondo, ecco perché è importante seguire sempre le comunicazioni ufficiali. 

L’incognita più grande in questo momento resta quindi la situazione generale a livello mondiale: abbiamo visto come si è scatenata un’isteria immotivata dopo la dichiarazione della presenza di una nuova variante di cui si sa in realtà ancora molto poco. Purtroppo i mercati sono ancora molto sensibili alle brutte notizie in questo senso e come niente hanno bruciato 400 miliardi solo in Europa. 

Consigliamo quindi in questo momento di affiancare, ai titoli che generano più profitto normalmente, qualche bene rifugio, che consente se non altro di affrontare meglio i chiari di luna inaspettati. 

Abbiamo comunque spiegato che un titolo come Starbucks può essere annoverato fra quelli che più in questo momento possono fare da sponda ad eventuali tonfi che possono arrivare dal tapering anticipato della FED, dall’inflazione e dalla crisi della supply chain che ha colpito un po’ tutti i settori indistintamente.

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