Azioni Facebook: Valore, Analisi, Previsioni e Dove Comprarle. Conviene?

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In questa guida completa vedremo insieme come comprare azioni Facebook, ma soprattutto se conviene farlo. Stiamo parlando di uno dei colossi mondiali del web e dei social network, e sono in molti a dare per scontato che investire in questa direzione sia un buon affare. Ma sarà davvero così? L’unico modo per scoprirlo è informarsi adeguatamente, quindi andiamo per gradi.

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche dei migliori broker per investire in azioni Facebook, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

Azioni Facebook: storia e quotazione

Facebook è una di quelle società che sicuramente non ha bisogno di molte presentazioni. Nonostante spesso sia al centro di molte critiche, ed altrettanto di frequente additato come un social network in declino infatti, rimane comunque un punto di riferimento del settore. In molti hanno provato a copiare Facebook nel corso degli anni, ma chiunque lo abbia fatto alla fine si è rivelato una meteora del web.

Nonostante questo però, il rischio di caduta è sempre dietro l’angolo, anche perché il mondo dei social network cambia in continuazione, e lo fa con una velocità impressionante. La necessità è dunque quella di rinnovarsi per stare al passo con i tempi, anche perché un’eventuale ulteriore esplosione potrebbe diventare particolarmente appetibile per moltissimi investitori in ogni angolo del mondo.

Ad ogni modo, per comprendere se Facebook possa risultare ancora tra le aziende trainanti del mercato azionario, è opportuno studiare attentamente lo storico delle quotazioni degli ultimi anni. Inutile negare come le performance registrate siano in grado da sole di fornire una solida base di valutazione sulla società di Zuckerberg, nata nel 2004 quando era ancora uno studente, e diventata la piattaforma internet più utilizzata della storia.

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Eppure gli inizi non sono stati facili, anche e soprattutto per alcune diatribe interne tra i soci fondatori. Tutti i retroscena a cui facciamo riferimento tra l’altro, sono stati anche raccontati nel docu-film “The Social Network”. Le discussioni tra i gemelli Winklevoss e Zuckerberg stesso non sono state certamente poche. A livello societario però, tutto è sempre andato per il meglio, fin dalla fase preliminare di quotazione.

Ovviamente le immense potenzialità di Facebook Inc. non sono rimaste nell’ombra, al punto che nell’anno 2007 addirittura Microsoft decise di investire la bellezza di 240 milioni di dollari, superata solamente da Goldman Sachs qualche anno dopo, con 450 milioni di dollari. Si tratta di scelte sicuramente lungimiranti, basate più che altro sul fatto che la piattaforma social conta ad oggi oltre 2.2 miliardi di utenti.

Questo impressionante dato può essere tradotto in altro modo, ovvero che circa il 25% dell’intera popolazione mondiale possiede un account Facebook. Parliamo chiaramente di un dato straordinario, probabilmente difficile anche da ripetere per altre piattaforme future, e grazie a questo la quotazione societaria è aumentata di pari passo, partendo dai 15 miliardi dell’anno 2007 per arrivare fino ai circa 50 miliardi del 2011.

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Fonte: https://www.oberlo.it/blog/statistiche-facebook

Ma non finisce qui. Le acquisizioni di Whatsapp e Instagram hanno infatti reso sostanzialmente onnipresente Facebook nella nostra quotidianità. Il social delle foto è costato a Facebook un miliardo di dollari, ma il vero colpo grosso è stata la celebre app di messaggistica istantanea: 19 miliardi di dollari. Nello stesso anno in cui Instagram è stata inglobata da Facebook (2012), la società entra in borsa.

Il prezzo delle azioni al lancio fu di 38 dollari, e da quel preciso momento il valore totale della società schizzò alla cifra sbalorditiva di 104 miliardi di dollari. Si trattò sostanzialmente del debutto borsistico più importante al mondo. Ad oggi l’azienda è quotata con la sigla FB al Nasdaq, ma il medesimo titolo lo possiamo trovare anche in altri indici di borsa molto importanti, come il Nasdaq-100 oppure l’S&P 500.

Fin dal preciso momento del suo debutto borsistico il titolo è stato oggetto di una crescita costante, e pochi anni dopo (2016) le azioni sfondarono il muro dei 100 dollari. Difficile ad ogni modo prevedere con certezza quali saranno le scelte future di Mark Zuckerberg, anche perché nel corso del tempo i colpi di scena sono stati numerosi, e non hanno fatto altro che decretare il successo della sua azienda.

Per comprendere quale possa essere il destino di Facebook sotto il profilo finanziario è dunque di fondamentale importanza continuare a monitorare attentamente l’andamento in real time del grafico di prezzo. Altrettanto importante è anche l’analisi di quelli che sono i dati aziendali pubblicati trimestralmente, con un riferimento particolare alle previsioni di bilancio societarie.

Azioni Facebook: dove comprarle?

Anche se la domanda può apparire banale, sono moltissime le persone che vorrebbero investire nel colosso Facebook acquistando azioni. Ma non tutti sono a conoscenza dei metodi per poterlo fare. Le opzioni possibili in tal senso sono sostanzialmente due, ognuna con dei pro e dei contro da valutare attentamente. La prima possibilità prevede tu possa rivolgerti alla tua banca e ad un consulente finanziario di fiducia.

Per coloro che non conoscono il settore degli investimenti azionari questa potrebbe essere la scelta migliore, perché chiaramente potrà avvalersi del supporto di uno specialista. E in alcuni casi è sufficiente persino una semplice telefonata per procedere. Alcuni istituti tra l’altro hanno sviluppato apposite applicazioni che consentono ai clienti di investire comodamente in azioni da casa.

Tutta questa comodità però, ha anche un prezzo, che tra l’altro è la principale controindicazione di tale metodo. Parliamo infatti di commissioni corrisposte per l’operato della banca, che in alcuni casi possono erodere significativamente il profitto finale generato dall’investimento. Ma i “contro” di questo metodo non finiscono qui. Le applicazioni sviluppate dalle banche sono molto spesso obsolete e poco fruibili.

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Le offerte degli asset delle banche inoltre, sono molto spesso limitate, quindi offrono poca libertà nella scelta. Potrebbe anche accadere che un determinato istituto non abbia nemmeno le azioni di Facebook disponibili sulla piattaforma di investimento. Infine, ma non da ultimo, tra le controindicazioni di questo sistema troviamo la poca privacy del cliente, dal momento che la banca sarà sempre a conoscenza dei suoi investimenti.

Le seconda opzione possibile per acquistare azioni Facebook è quella di rivolgerti ad uno dei tanti broker online che permettono di operare attraverso i CFD. Si tratta dei cosiddetti “contratti per differenza”, ovvero dei particolari strumenti finanziari legalmente riconosciuti in tutto il territorio europeo e all’estero. Chiaramente, tali strumenti non sono utilizzabili solamente per le azioni Facebook, con qualsiasi asset finanziario.

Rispetto al trading bancario tradizionale i CFD offrono un enorme vantaggio, e risiede nella possibilità di speculare sull’asset sia quando il valore dell’azione sale, che quando scende. Ma i vantaggi di questa seconda opzione per investire in azioni Facebook non finiscono qui. In primo luogo troviamo l’assenza di commissioni, che come detto rappresentano il tallone di Achille del trading bancario stesso.

Oltre questo troviamo anche delle piattaforme online, solitamente molto ben realizzate, che permettono di operare in maniera più semplificata rispetto a quelle degli istituti. A tutto questo deve essere aggiunto anche il fattore sicurezza, dal momento che alcune de broker che andremo ad analizzare sono legalmente autorizzati ad esercitare dai rispettivi organi del Paese di appartenenza.

Comprare azioni Facebook: da quali broker?

Abbiamo detto che la scelta di rivolgersi ad un broker online per comprare azioni Facebook offre una serie di vantaggi di cui non è possibile godere facendo affidamento alla propria banca. Sul mercato possiamo trovare numerose piattaforme regolamentate in grado di offrire una buona esperienza di investimento, e tra queste possiamo sicuramente citare eToro e DEGIRO.

eToro è probabilmente uno dei broker di trading online più conosciuti anche dai non addetti ai lavori, grazie a campagne di marketing social particolarmente “aggressive” ed efficaci. Ma i trader conoscono eToro soprattutto per un preciso motivo: la piattaforma su cui operare è probabilmente una delle meglio realizzate ed altrettanto facili da utilizzare. Ma le ragioni del successo di eToro non terminano qui.

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La società ha infatti introdotto due innovazioni che hanno fatto scuola nel settore. Parliamo del social trading e del copy trading. Il primo di fatto è una sorta di social network che non vuole certamente fare concorrenza a Facebook, quanto piuttosto mettere in comunicazione i trader al fine di permettere loro un confronto continuo. Il copy trading invece offre un’interessante opportunità agli investitori.

Si tratta della possibilità di copiare le strategie di trader di successo che hanno già conseguito risultati più o meno importanti. Questo permette ai principianti di partire avvantaggiati, anche se è opportuno sempre ricordare che il trading online non è certamente un gioco, e che di conseguenza deve sempre essere affrontato con formazione e responsabilità.

Infine, ma non da ultimo, troviamo due ulteriori punti a favore di eToro, ma che in realtà in questo caso sono comuni anche ad altri broker regolamentati. Si tratta dell’importo modesto necessario per il primo deposito, e della possibilità di aprire un account demo gratuito. In particolar modo quest’ultimo consente di sperimentare il trading online senza mettere a repentaglio il proprio denaro, cosa che avverrà solamente al momento giusto.

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La seconda piattaforma meritevole di menzione è DEGIRO. Il broker è attivo fin dal 2013, quindi alle spalle ha un’esperienza quasi decennale nata tra l’altro in un momento di profonda crisi finanziaria. Nel corso degli anni DEGIRO è diventato uno dei punti di riferimento dell’intero mercato, e parte di questo successo è da attribuirsi proprio alla sua piattaforma, ricca di innovazioni tecnologiche.

Una politica aziendale basata sullo sviluppo della sua clientela ha fatto poi il resto. Per agire in questa direzione il broker ha messo a disposizione dei trader iscritti moltissimi strumenti in grado di agevolare le operazioni e di offrire commissioni tra le più basse sul mercato.

Ovviamente, al pari di molti altri broker online, anche DEGIRO non offre solamente la possibilità di investire in azioni Facebook. Ciò significa che il trader potrà scegliere differenti mercati dove operare.

Comprare azioni Facebook conviene?

A questo punto è possibile tirare le somme sulla possibile convenienza dettata dagli investimenti in azioni Facebook. Innanzitutto dobbiamo precisare che l’azienda di fatto non ha nemmeno un concorrente diretto che potrebbe far perdere terreno ai titoli. In origine c’era My Space, ma al giorno d’oggi non lo utilizza quasi più nessuno. Anche Google ci ha provato, con Google+: uno dei pochi insuccessi del motore di ricerca.

Poi troviamo Instagram e Whatsapp. Il social delle foto il primo, patria degli influencer, e l’app di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo. Facebook in tal senso si è rivelata particolarmente lungimirante, dal momento che acquisendo entrambi i competitors si è messa al riparo da qualsiasi problema. Tra l’altro con una cifra complessiva davvero modesta: 20 miliardi di dollari.

Con questi presupposti non è nemmeno difficile comprendere perché la tendenza dei titoli Facebook sia perennemente rialzista. Ovviamente, nel trend complessivo qualche ribasso c’è stato, ma prontamente recuperato in brevissimo tempo. A detta di moltissimi analisti, salvo imprevisti di percorso, il valore delle azioni Facebook potrebbe tranquillamente oltrepassare i 300 dollari.

Questo significa in sintesi che investire in Facebook potrebbe rivelarsi una buona scelta per il futuro, e che le possibilità di profitto non sono poi tanto remote. Il titolo infatti, rimane oggettivamente uno dei più interessanti del mercato americano, e i trader che amano investire in tal senso sono davvero numerosi. Questo a causa dell’alta volatilità delle azioni, che di fatto consentono buone potenziali marginalità.

Ciò a cui si deve prestare particolare attenzione però, sono le modalità di investimento, ovvero a chi fare riferimento per acquistare azioni Facebook. Per tutta una serie di motivi abbiamo detto che la scelta di un broker online regolamentato rimane comunque la migliore da farsi. Le piattaforme di trading online infatti, permettono di non acquistare direttamente le azioni.

Questo comporta che attraverso i contratti per differenza è possibile guadagnare sia quando i titoli Facebook prendono valore, che quando lo perdono. Ciò che rimane da fare al trader è indovinare quale sarà l’effettivo andamento dei titoli, quasi al pari di come si farebbe con una scommessa. Ovviamente per poter fare delle previsioni accurate è necessario avere la giusta conoscenza dei mercati e degli investimenti in generale.

Azioni Facebook: FAQ

Di seguito riportiamo alcune domande frequenti che i trader di tutto il mondo sono soliti porsi:

  • Quando è nato Facebook? L’azienda, fondata da Mark Zuckerberg, nasce in Massachusetts (Stati Uniti) nel 2004.
  • Qual è il fatturato annuo di Facebook? I dati stimano per Facebook un fatturato di oltre 70 miliardi di dollari annui. Questo risultato rende l’azienda una tra le più grandi del globo.
  • Quanti sono i dipendenti Facebook? La società attualmente conta in organico più di 48.000 dipendenti sparsi in diversi uffici nel mondo.
  • Comprare azioni senza commissioni è possibile? La risposta al quesito è positiva: comprare azioni Facebook senza dover sostenere commissioni è possibile. Per poterlo fare è necessario fare affidamento per i propri investimenti ad una delle piattaforme regolamentate del mercato, che non applicano spese aggiuntive perché il loro guadagno proviene dallo spread anziché dalle commissioni stesse.
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