Azioni Disney: Quotazione, Previsioni e Dove Comprarle. Conviene?

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Disney non ha certamente bisogno di grandi presentazioni, dal momento che le sue produzioni hanno accompagnato intere generazioni di persone dall’infanzia all’età adulta. Praticamente chiunque è cresciuto amando almeno un personaggio Walt Disney, da Topolino a Paperino, e spesso il loro ricordo crea anche un po’ di nostalgia. Nel corso degli anni l’azienda ha sempre rivestito un ruolo fondamentale da vero leader di settore.

Come vedremo nelle prossime righe però, ciò che ne ha decretato il successo oramai immortale è stata la sua capacità di stare al passo con i tempi. Con questi presupposti, appare ovvio come Disney possa risultare interessante agli occhi degli investitori di tutto il mondo. Ma conviene davvero comprare le sue azioni? Scopriamolo insieme, cercando di capire anche dove acquistarle.

Di seguito trovi una tabella nella quale sono state messe a confronto le principali caratteristiche dei migliori broker per comprare azioni Disney, qual è la nostra valutazione ed il link al sito ufficiale.

La storia Disney: dal 1923 in poi

Correva l’anno 1923, e un certo Walt Disney, fumettista di professione, apre The Disney Bros insieme al fratello Roy. Come molto spesso accade, tutto parte da un piccolo garage, e il talento di Walt non passa inosservato. Universal studio si accorge molto presto del talento dei due fratelli, e comprendendo in fretta quali siano le loro reali potenzialità di profitto. Nel 1928 arriva la prima svolta, e dalla penna di Disney nasce Topolino.

Probabilmente non esiste persona al mondo che non conosca Topolino, ma anche i personaggi arrivati negli anni seguenti non sono certamente da meno: Minnie, Paperino, Cenerentola, Pinocchio, e molti altri ancora. Un successo dietro l’altro, che nel giro di pochi anni ha portato l’azienda a diventare uno dei mostri sacri dell’intrattenimento. Ma Disney ha compreso anche come monetizzare ulteriormente la popolarità dei personaggi.

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In breve tempo nascono quindi film, prodotti di consumo, libri, e parchi a tema capaci di attirare visitatori da tutto il mondo. Il primo di questi parchi vede la luce nel 1955, con un costo impressionante per l’epoca: 17 milioni di dollari. Ma sotto la guida del CEO Robert Iger l’azienda comincia una scalata impressionante per solidificare ulteriormente la sua predominante posizione sul mercato.

Per questo motivo sono arrivate le acquisizioni di Marvel, Pixar, 21st Century Fox, e LucasFilm, tutte società che hanno consentito a Disney di partire con il piede giusto nel momento del lancio della piattaforma di streaming Disney+.

Azioni Disney: conviene comprarle?

Chiariamo subito un aspetto fondamentale. Considerando quello che è stato l’andamento dei titoli Disney negli ultimi dieci anni, chiunque abbia investito nei suoi titoli ne ha tratto un profitto, dal momento il rendimento medio si è assestato attorno al 22%. Numerosi sono i fattori che potrebbero rendere conveniente comprare azioni Disney in futuro. Il primo di questi è sicuramente la recente introduzione del servizio Disney+.

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D’altronde a causa di Netflix e lo streaming in generale, tutto il settore dei media ha accusato un calo di fatturati. Ma proprio grazie a Disney+ l’azienda è stata in grado di recuperare parte del terreno perduto, tornando ad essere competitiva anche sotto questo aspetto. Un altro elemento a favore di Disney è la qualità del suo staff, che fa ben sperare per gli anni a venire.

Basti pensare che una larga parte degli ideatori delle produzioni Disney, sono i medesimi narratori e innovatori che negli anni scorsi hanno guidato il successo di Marvel, Pixar, e Lucasfilm, solamente per citare alcuni dei nomi del gruppo. Con questi interessanti presupposti, può convenire comprare azioni Disney? Sicuramente alcuni vantaggi non possono essere trascurati.

Comprare azioni Disney: vantaggi e svantaggi

La raccolta dei contenuti Disney, che definire straordinaria è sicuramente riduttivo, è uno dei maggiori punti a favore, considerando come possono diventare monetizzabili proprio grazie ai nuovi servizi di streaming. I contenuti presenti sulla sua piattaforma proprietaria include anche franchise rivelatisi successi enormi ai botteghini. Persino il National Geographic, recente acquisizione Disney, pubblicherà le sue produzioni in esclusiva Disney.

Ma i ricavi dell’azienda non provengono solamente dal mondo delle produzioni cinematografiche. Come non ricordare il successo dei suoi parchi a tema, che potrebbero rivivere una seconda vita, con aumento di prezzi e guadagni, proprio grazie alla maggiore diffusione delle produzioni. Oppure le infinite collezioni di prodotti da merchandising, in grado di conferire ulteriore valore al brand.

Il grande numero dei vantaggi però, non deve far dimenticare anche alcuni possibili svantaggi del comprare azioni Disney. Innanzitutto dobbiamo tenere presente che di pari passo ai ricavi, anche le spese dell’azienda aumentano costantemente. Ad influire negativamente sotto questo punto di vista, paradossalmente troviamo proprio la piattaforma streaming Disney+.

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Per comprendere meglio l’entità di questi costi aggiuntivi, basti pensare che si attestano attorno al miliardo di dollari ogni anno, che vanno ad aggiungersi agli oltre 43 miliardi di euro già in bilancio. Questo potrebbe comportare nel tempo un ulteriore compressione dei margini. Negli Stati Uniti inoltre, sta per essere lanciato un nuovo servizio di streaming, di proprietà AT&T WarnerMedia.

Tale servizio includerà alcuni nomi davvero noti, tra cui Cartoon Network, Warner Bros, HBO, e TBS. Persino Discovery e Comcast a breve lanceranno servizi analoghi. Una concorrenza sempre più agguerrita che potrebbe comunque scalfire ulteriormente i profitti Disney. Nonostante questo però, l’azienda sta investendo moltissimo nel suo programma di produzione, e considerando la notorietà del brand, comprare le sue azioni potrebbe convenire.

Azioni Disney: le previsioni

Ovviamente quello che accadrà nei prossimi anni può essere ritenuto decisivo per l’azienda. Al vertice Disney sta per avvenire un grandissimo cambiamento, dato dal pensionamento di Bob Iger, presidente e CEO della compagnia. Per comprendere l’entità di questa rivoluzione, basti pensare che Iger è stato in grado di portare i ricavi dell’azienda dai 32 miliardi di dollari dell’anno 2005, ai 59 del 2018.

Previsioni anno 2020. Questo 2020 è stato sicuramente un anno interessante per comprendere le potenzialità dei servizi in streaming in generale, grazie al blocco forzato a casa di milioni di persone a causa della Pandemia. Sicuramente Disney+ è stata in grado di generare ricavi piuttosto interessanti. Resta da vedere se il 2021, una volta terminata l’emergenza, sarà in grado di confermare i risultati.

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Previsioni anno 2021. Come anticipato, l’anno 2021 sarà quello del pensionamento del CEO Bob Iger, principale attore del successo di Disney degli ultimi 15 anni. In contemporanea a questo avvenimento per certi aspetti epocali, nella rivoluzione dovrebbero inserirsi anche nuovi titoli dal sicuro successo, come Avatar 2, il seguito dell’intramontabile Indiana Jones, e molti altri ancora. Ancora sconosciuto il nome del successore di Iger.

Previsione anno 2022. Una distribuzione maggiore di Star Wars, nuove pellicole Marvel, e molte altre proposte, potrebbero condurre gli Studios verso un percorso a più alta redditività. Moltissimi di questi contenuti saranno trasmessi in streaming sulla piattaforma Disney+. Secondo le previsione dell’azienda, il numero degli abbonati al servizio dovrebbe toccare quota 150 milioni entro l’anno 2030.

Dove comprare azioni Disney

A questo punto è probabilmente più chiaro che comprare azioni Disney potrebbe rivelarsi una buona opportunità di investimento. Ma dove acquistare i titoli dell’azienda? Le opzioni possibili sono due. La prima prevede la visita ad uno sportello bancario, ma soprattutto la consulenza di uno specialista. Attraverso tale metodo l’investitore acquisterà fisicamente il titolo in attesa di rivenderlo nel momento in cui questo avrà preso valore.

Seppur rivolgersi alla banca comporti degli innegabili vantaggi, tra cui quello di avere un punto di riferimento “umano”, vengono a verificarsi anche alcuni svantaggi. Il primo di questi è il costo di questa comodità, che si traduce in commissioni piuttosto salate. Soprattutto per i piccoli investitori, si tratta di una voce che può incidere negativamente sul profitto finale, finalità ultima di qualsiasi compra-vendita di titoli.

Per ovviare a questi costi, alcuni istituti hanno sviluppato delle piattaforme di trading, per permettere ai trader di agire in autonomia. Seppure questo rappresenti sicuramente un passo avanti, anche questo sistema appare piuttosto limitante. Questo perché i software realizzati per questo scopo molto spesso risultano obsoleti e scarni di funzionalità. Come fare allora per acquistare azioni Disney in sicurezza e senza affrontare costi inutili?

La soluzione in questo caso proviene dai broker di trading online regolamentati. Si tratta di intermediari finanziari che permettono appunto di fare trading CFD. Attraverso questo metodo, non si andrà ad acquistare fisicamente il titolo d’interesse, in questo caso quello Disney, ma solamente un suo derivato. In questo frangente si verifica uno dei primari vantaggi del trading CFD rispetto alla tradizionale compra-vendita.

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Stiamo parlando della possibilità di guadagnare non solamente nel momento in cui il titolo prende valore, ma anche da un suo eventuale crollo. Al trader non rimane che indovinare quale sarà l’andamento delle azioni Disney. Ovviamente questa doppia possibilità alza le possibilità di profitto. Ma i vantaggi offerti dai broker online non terminano certamente qui dal momento che per tradare sono richiesti capitali inferiori rispetto alla banca.

Questo è possibile proprio grazie a fatto che il trading CFD non prevede l’acquisto vero e proprio del titolo. Basti pensare che a seconda della piattaforma prescelta, l’importo del deposito minimo si aggira attorno a poche decine di euro. Un altro punto a favore dei broker di trading online è l’importo delle commissioni decisamente più contenute rispetto a quelle applicate dagli istituti.

I broker online infatti, non trovano il loro guadagno nelle suddette commissioni, ma nello spread. Con questo termine facciamo riferimento ad una piccola percentuale calcolata sul differenziale di prezzo delle due posizioni del titolo, quella di apertura e quella di chiusura. Anche questo valore chiaramente può variare a seconda dell’operatore prescelto, ma sarà sicuramente più contenuto rispetto a quello previsto dalle banche.

Anche sotto il profilo della sicurezza offerta dai broker, il trader può dormire sonni sereni. Questo perché le società per poter offrire i loro servizi, devono sottostare ad alcune regolamentazioni, come quella CySEC. L’organo preposto alla sorveglianza del settore nel nostro Paese è la CONSOB. Il mercato dei broker online è pari solamente alle moltissime opportunità di investimento, ma tra i nomi principali possiamo citare eToro, ForexTB, e Plus500.

Le condizioni economiche dei suddetti operatori possono ovviamente differire a seconda dell’offerta, ma il meccanismo alla base è sempre lo stesso. Il primo passo da muovere è quello di aprire un account sulla piattaforma prescelta. Questi brand permettono ad esempio di aprire un conto demo gratuito con cui prendere confidenza con le funzionalità delle piattaforme, ed acquisire i fondamentali dell’attività di trading.

Un buon consiglio in questo caso, data la gratuità di questi conti, è quello di aprirne più di uno per comprendere quale piattaforma può realmente fare al caso proprio. Anche le procedure per aprire conti in denaro reale sono pressoché identiche tra i vari operatori. Sarà sufficiente infatti compilare i form di iscrizione previsti con le proprie informazioni personali, e procedere con il caricamento dei documenti d’identità. Sicuramente più comodo che recarsi direttamente in banca.

Come investire in azioni Disney reali con DEGIRO

Un altro Broker che da molto tempo opera nell’offerta di servizi finanziari destinati agli investitori è DEGIRO (vai al sito ufficiale).

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Parliamo di uno degli intermediari più apprezzati dell’intero settore, e come al pari degli altri citati, anche Degiro è autorizzato CySEC. I due tratti distintivi in grado di raccontare la notevole importanza della piattaforma sono le sue basse commissioni e la sua piattaforma innovativa.

Inoltre su Degiro è possibile investire praticamente in ogni cosa, azioni, etf, oro e altro ancora, rendendola forse la piattaforma più completa nel mondo dei Broker online.

Comprare azioni Disney: conclusioni e FAQ

Acquistare titoli Disney è sicuro? Ovviamente in qualsiasi investimento la parola sicurezza abbinata a profitto non ha senso pronunciarla. Questo perché il rischio fa parte del mestiere dell’investitore. Ad ogni modo, per valutare correttamente un’azione, e capire se sia in grado di offrire un rendimento stabile, è opportuno fare ulteriori considerazioni. Tra i punti di maggior forza per quanto riguarda Disney troviamo:

  • Flusso dei dividendi. Da almeno 20 l’azienda paga un flusso di dividendi in maniera regolare, e soprattutto crescente.
  • Rapporto debito/capitale. Dopo il picco del 2017, il rapporto è sceso a 0,33, dunque bel al di sotto del valore medio dell’industria dell’intrattenimento.
  • Investitori istituzionali. ll titolo Disney è uno dei più popolari tra gli investitori “istituzionali”. Basti pensare che il 66% dei titoli Disney è posseduto proprio da questa categoria.
  • Competitività. Il brand equity di Disney è davvero molto forte, e il marchio viene considerato di diritto come uno dei più importanti e preziosi al mondo.

Di seguito riportiamo anche alcune tra le domande principali che gli investitori che intendono comprare azioni Disney sono soliti farsi.

Perché acquistare azioni Disney? Il primo motivo che può indurre a comprare azioni Disney risiede ne fatto che parliamo di uno dei brand più conosciuti e forti al mondo.

È possibile acquistare titoli Disney senza commissioni? La risposta al quesito in oggetto è positiva. È possibile comprare azioni Disney senza dover sostenere ulteriori costi semplicemente rivolgendosi ad un broker regolamentato online.

L’azienda paga dividendi? Anche in questo caso la risposta è positiva. Negli ultimi 20 anni Disney ha sempre pagato i dividendi agli azionisti. Si tratta di un flusso regolare e in costante crescita.

Quali sono i dati finanziari Disney? Uno dei principali punti a favore dell’azienda risiede nel suo basso indebitamento, comunque nettamente inferiore rispetto alla media del settore.

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